LEGGI NOCI » via crucis Fri, 02 Feb 2018 11:23:16 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.15 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » via crucis 32 32 Gli Altari della Reposizione e la Via Crucis con Cristo Casaboli: i riti della settimana santa /2017/04/15/gli-altari-della-reposizione-e-la-via-crucis-con-cristo-casaboli-i-riti-della-settimana-santa/ /2017/04/15/gli-altari-della-reposizione-e-la-via-crucis-con-cristo-casaboli-i-riti-della-settimana-santa/#comments Sat, 15 Apr 2017 08:09:19 +0000 /?p=14239 NOCI – Siamo oramai giunti al culmine dei riti di preparazione alla Santa Pasqua dopo aver preso parte, nei giorni 13 e 14 aprile scorsi, a due appuntamenti che i nocesi hanno a cuore. Si tratta della tradizionale visita agli “Altari della Reposizione”, realizzati dalle principali parrocchie di Noci in occasione del giovedì Santo, e della Via Crucis con il Crocifisso di Cristo Casaboli nella serata del venerdì Santo.

Numerosi fedeli sono accorsi presso le chiese nocesi per vegliare dinnanzi al tabernacolo, la nicchia che custodisce l’Eucarestia, cuore pulsante di ogni chiesa, abbellito di tutto punto per rendervi omaggio.

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Con semplicità ed eleganza, la Chiesa Madre ha adornato il tabernacolo con addobbi floreali di colore bianco e giallo. Più particolari, invece, sono stati gli Altari della Reposizione realizzati dalla Parrocchia di San Domenico e dalla Chiesa SS. Nome di Gesù, che hanno voluto attribuire un preciso significato all’altare rappresentato. La prima ha accostato fiori a file di ceri accesi, quest’ultimi simbolo di Gesù Cristo che illumina la nostra vita, proprio come suggerito dalla frase apposta sopra il tabernacolo, tratta dal Vangelo di Giovanni: “Io sono la luce del mondo, chi segue me avrà la luce della vita”. La seconda invece, con originalità e creatività, ha raffigurato un pellicano, «simbolo del supremo sacrificio di Cristo, salito sulla Croce e trafitto al costato da cui sgorgano il sangue e l’acqua, fonte di vita per la salvezza degli uomini», e un cuore con i flussi, in cui è racchiusa la piccola nicchia contenete l’Eucarestia, simbolo «del Cuore squarciato di Cristo dal quale dona all’uomo il sangue del Perdono e l’acqua della Salvezza».

Inoltre, anche l’Abazia della Madonna della Scala ha realizzato il suo altare, caratterizzato da addobbi floreali e candele accese poste a formare un cerchio, e non è mancata la visita alla chiesa di Santa Chiara che custodisce le dodici statue raffiguranti la Passione di Cristo, nella quale i fedeli hanno potuto accende un cero per omaggiare e pregare Gesù.

Nella serata di ieri invece, è stato condotto per le principali vie del paese il Crocifisso di Cristo Casaboli, alla presenza degli scout, della banda cittadina, delle autorità civili, militari ed ecclesiali, dei numerosi portatori e della comunità nocese. Attraverso la sosta a 14 stazioni, i presenti hanno ripercorso l’intera Passione di Cristo, culminando sul sagrato della Chiesa Matrice, dove la statua è giunta sorretta dalle forze dell’ordine e dal sindaco Domenico Nisi.

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Al termine della Processione, don Peppino Cito ha espresso un personale pensiero affermando: «Mi è sembrato che fosse una Via Crucis pedagogica, nel mostrarci le ferite, le pesantezze, i drammi, anche le opportunità e le risorse delle famiglie. Noi siamo felici stanotte di aver trovato qualcuno che ci viene in aiuto, che è vivo. Sima consapevoli che il Cristo vivente è lui e fa rinascere la speranza nella resurrezione. La discesa di Gesù in mezzo a noi ed in mezzo alle nostre realtà ferite è la risorsa che ci fa dire “Oggi è già Pasqua”».

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Riti della Settimana Santa, il programma /evento/riti-della-settimana-santa-il-programma/ /evento/riti-della-settimana-santa-il-programma/#comments Tue, 04 Apr 2017 16:30:00 +0000 /?post_type=tribe_events&p=13928 NOCI – Si compone di almeno 5 appuntamenti il programma messo a punto dal Comitato Processione dei Misteri, insieme all’Azione Cattolica della chiesa Maria Ss della Natività e Agesci, all’interno dei riti della Settimana Santa 2017.

Ad inaugurare il calendario sarà Mons. Giuseppe Favale, vescovo della diocesi Conversano-Monopoli, che martedì 4 aprile alle 18.30 celebrerà messa all’interno della chiesa di Santa Chiara. Si proseguirà poi sabato 8 aprile con il “Concerto della passione” a cura della banda cittadina Sgobba-S. Cecilia. Domenica 9 aprile, giornata delle palme, da Largo Santa Chiara alle 18.30 si avvierà la Processione dei Misteri.

Il lunedì santo all’interno della chiesa matrice Recital di Pasqua a cura dei ragazzi dell’azione cattolica, ed infine venerdì 14 aprile (venerdì santo), via Crucis alle 21 con il Cristo di Casaboli.

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Il significato dei riti pasquali a Noci: Altari delle Reposizione e Via Crucis /2016/03/26/il-significato-dei-riti-pasquali-a-noci-altari-delle-reposizione-e-via-crucis/ /2016/03/26/il-significato-dei-riti-pasquali-a-noci-altari-delle-reposizione-e-via-crucis/#comments Sat, 26 Mar 2016 12:37:34 +0000 /?p=7052 NOCI – Come da tradizione anche quest’anno i nocesi hanno preso parte ai riti che caratterizzano la settimana santa in vista della santa Pasqua. I tradizionali appuntamenti ricorrono nelle serate di giovedì santo, con il classico giro delle parrocchie per prendere visione degli Altari della Reposizione, e del venerdì santo, con la processione di Cristo Casaboli.

Gli Altari della Reposizione realizzati lo scorso giovedì 24 marzo dalle tre parrocchie nocesi rimandano all’anno della misericordia che stiamo vivendo. Molto semplice è stata la presentazione della Chiesa Matrice Maria SS. Della Natività, che ha voluto arricchire il tabernacolo in cui è custodita l’Eucarestia con composizioni floreali. Più originale è stata l’idea della parrocchia di San Domenico, che con l’aiuto del grafico Vito Miccolis, ha riprodotto il quadro del celebre artista Rupnik, divenuto il logo ufficiale del Giubileo della misericordia, mettendo anche in evidenza gli aspetti più importanti di questo Giubileo, come le opere di misericordia corporali e spirituali, attraverso le quali realizzare il comandamento che Gesù ci ha lasciato, ovvero il “servizio”, messaggio trasmesso anche mediante il gesto della lavanda dei piedi.

Il significato dell’Altare realizzato della Chiesa SS. Nome di Gesù è legato ai settant’anni dalla sua nascita, in occasione dei quali i ragazzi dell’Azione Cattolica hanno rappresentato un tempio che simboleggia l’edificio della chiesa stessa presente sul nostro territorio da settant’anni per adorare il Signore.

Ieri sera invece, si è svolta per le strade di Noci la tipica Via Crucis con Cristo Casaboli, caratterizzata da quattordici tappe attraverso le quali si ripercorre la passione di Cristo. Come di consueto, la banda ha accompagnato il Cristo crocifisso, condotto lungo tutto il percorso, e la folla silenziosa con le tipiche composizioni funebri. Non tutti però, sono a conoscenza delle origini di questo rituale. La leggenda narra che il grande crocifisso trasportato durante la processione appartenga ad un’antica comunità medievale che visse tra i territori di Noci e Gioia del Colle chiamata Casaboli, da cui ne prende il nome. Si tratta di un antico villaggio di cui oggi non ci sono resti o testimonianze ad eccezione del crocifisso, forse risparmiato dalla furia distruttrice di chi voleva annientare quella comunità e giunto fino a Noci come eredità da preservare e tramandare.

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Al termine della via crucis il parroco don Peppino Cito ha concluso con una riflessione sull’Europa attuale, travagliata dalla presenza di migliaia di migranti e dalla tragedia dei ripetitivi attentati, invitando i fedeli a chiedere consolazione per tutti gli afflitti del mondo e soprattutto per l’Europa della quale oggi, più di ogni altro momento, sentiamo di farne parte, condividendo con essa lacrime e speranze. «Auguriamoci di appartenere ad un’umanità così capace di misericordia da rivalutare persino il male che continua ad affliggerla proprio come ha fatto Gesù con noi», è questo l’augurio che rivolge ai presenti, ringraziando inoltre gli scout, organizzatori della via crucis, i portatori, sia coloro vestiti con l’usuale abito e sia quelli vestiti con abiti civili, come il sindaco Domenico Nisi che ha sostenuto la croce nel tratto finale della processione, e le autorità civili e militari presenti, augurando una santa Pasqua a tutti.

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I riti della settimana santa in Puglia /2016/03/26/i-riti-della-settimana-santa-in-puglia/ /2016/03/26/i-riti-della-settimana-santa-in-puglia/#comments Sat, 26 Mar 2016 12:23:32 +0000 /?p=7049 NOCI – La settimana santa, ha da sempre regalato momenti di intensa devozione e partecipazione popolare, momenti indissolubili che si tramandano immutati da secoli. Il meridione è ricchissimo di eventi, che scandiscono dal giovedì santo alla domenica di Pasqua, il mistero che narra le vicissitudine terrene del Cristo, dall’ultima cena, all’arresto alla condanna a morte sulla croce fino alla resurrezione. La Puglia è una delle regioni più ricche di eventi, dove fede e folklore si incontrano sino a diventare un una cosa sola. La preghiera la devozione e la passione diventano un mix di emozioni singolari. Il partecipante attivo coinvolge lo spettatore.  Il momento culmine dei riti si svolge nella giornata del venerdì santo.

A Taranto si svolge una delle manifestazioni più conosciute. Dal rituale dei perdoni con gesti antichissimi, dal giovedì, a piedi nudi e con il cappuccio calato sul volto inizia il pellegrinaggio dei “perdune”, percorso dal rituale antico. I confratelli del Carmine  che dalle 15 del pomeriggio girano le chiese entrando a coppie di perdoni adorano il corpo di Cristo conservato nell’altare. Il giovedì santo in tutte le chiese della regione si allestiscono altari “festosi”, cosa che striderebbe con l’imminente morte del Cristo, ma gli altari così addobbati vogliono significare la certezza e la gloria della resurrezione del Figlio di Dio. Le chiese restano aperte tutta la notte, per permettere a tutti, fedeli e non di visitare l’altare di fermarsi in preghiera dinnanzi al tabernacolo. Dalle nostre parti si chiamano “sepolcri” forse a ricordare il gesto che ogni anno avviene a Gerusalemme, che dopo la santa messa “coena domini”: l’eucarestia viene infatti deposta nel santo sepolcro, il luogo offerto da Giuseppe D’Arimatea dove venne adagiato il corpo senza vita del nazzareno.

Dalle nostre parti le processioni sono tutte emozioni immutate nel tempo, gesti che si tramandano da secoli, Ricca di fascino è il giovedì santo a Francavilla Fontana , il giorno del pellegrinaggio ai Sepolcri dei  “Pappamusci”, col viso coperto dal cappuccio e a piedi scalzi escono a due a due  e il loro arrivo in chiesa viene salutato da  due suonatori di tromba che eseguono una nenia funebre. Tante le manifestazioni del venerdì santo giorno della Via Crucis il momento più toccante e ricco di suggestione dove la morte del Cristo viene ricordata con le tante statue del crocefisso con Cristo morto inchiodato alla croce viene portato in processione. A Noci ad esempio il culmine è l’effigie della croce del Cristo Casaboli portato nella tarda serata del venerdi in processione per le vie del paese.

A Putignano singolare e partecipata è la processione del Gesù Morto che viene accompagnato da tutti  i confratelli delle varie congreghe un Cristo morto ormai libero dalla croce che viene accompagnato al sepolcro per essere sepolto. Tanta è la partecipazione popolare di una città contrassegnata dal lento incedere del corteo accompagnato dalla marcia funebre suonata dalla banda, le note struggenti della passione colpisce l’animo dei tanti che assistono al sabato mattina all’evento, suggestivo  e tragico del corpo martoriato del Cristo.

L’intera settimana  è ricca di momenti di preghiera dove la fede si sposa con il folclore, suggestivo è il rito dei battenti uomini scalzi che si impongono ferite alle gambe con pezzi di legno di forma rotonda con dei piccoli chiodi sporgenti che procurano ferite sanguinanti, uomini e donne che si flagellano per condividere con il dolore fisico la Passione del Cristo, un rito a metà tra la richiesta di perdono di noi miseri uomini umani che abbiamo crocefisso il Dio fattosi uomo, morto per liberarci dal peccato. In alcune citta della Puglia, anche la “Madonna” la madre del Cristo  “partecipa” alla passione, tante le manifestazioni che vedono icone di Maria nelle “vesti” di “Addolorata” o “Desolata” andare alla ricerca del figlio, struggente esempio della preoccupazione di una madre che è in quel momento ferita, persa nel dolore per la perdita del figlio. Parecchi di questi riti, alcuni storici li fanno risalire al 600, infatti è in quel periodo dell’età medievale che vengono anche datati tutti i riti penitenziali che dalla Domenica delle Palme sino a quella della Resurrezione: ovvero la Pasqua, e che sono divenuti patrimonio religioso e culturale dei nostri paesi. La Settimana Santa è un momento importante, dove il sacro incontra anche il profano, eventi, riti, suggestioni  ed emozioni che si tramandano di generazione in generazione, di padre in figlio.

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I riti della Settimana Santa /evento/i-riti-della-settimana-santa/ /evento/i-riti-della-settimana-santa/#comments Tue, 15 Mar 2016 17:30:00 +0000 /?post_type=tribe_events&p=6785 NOCI – Prenderanno ufficialmente il via martedì 15 marzo i riti della Settimana Santa a Noci e gli eventi connessi al ventennale della Processione dei Misteri. Il primo appuntamento è con la santa messa celebrata da S.E. Mons. Domenico Padovano, vescovo della diocesi Conversano-Monopoli all’interno della chiesa di Santa Chiara. Si proseguirà poi sabato 19 marzo con l’inaugurazione di una mostra all’interno del Chiostro delle Clarisse. Domenica 20 marzo (domenica delle Palme) alle 18.30 da Largo Santa Chiara prenderà il via la Processione dei Misteri. Infine venerdì 25 marzo, alle ore 21.00 dal sagrato della chiesa Maria Ss della Natività (matrice) partirà la via Crucis con il Cristo di Casaboli.

Il programma completo è leggibile in locandina:

Manifesto-Misteri-2016

 

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