LEGGI NOCI » sprar Wed, 23 Aug 2017 10:51:05 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.11 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » sprar 32 32 “Un giorno solo non basta”: una gara di cucina interculturale per sensibilizzare all’accoglienza /2017/07/02/un-giorno-solo-non-basta-una-gara-di-cucina-interculturale-per-sensibilizzare-allaccoglienza/ /2017/07/02/un-giorno-solo-non-basta-una-gara-di-cucina-interculturale-per-sensibilizzare-allaccoglienza/#comments Sun, 02 Jul 2017 12:42:04 +0000 /?p=15781 NOCI – Lo scorso 30 giugno, a conclusione del progetto Un giorno solo non basta promosso dai responsabili del progetto SPRAR- La nuova dimora, il quale ha interessato con varie iniziative l’intero mese di giugno, l’atrio adiacente la Biblioteca Comunale ha ospitato una gara di cucina interculturale grazie alla collaborazione dell’Istituto “Eccelsa” di Alberobello, dell’Istituto alberghiero “Consoli-Pinto” di Castellana Grotte e della “Matarrese Grandi Impianti” di Alberobello, che ha fornito gli utensili da cucina.

La serata è stata un’occasione per proporre al pubblico uno show cooking con degustazione finale di due piatti etnici, samosa di carne di manzo con coriandolo verde e menta e riso con pollo e peperoni, e di una pietanza della tradizione pugliese, rappresentata da un’insalata di strascinate di grossetto con melanzane, funghi cardoncelli, pomodorino secco, rucola e cacioricotta affumicato. La preparazione dei piatti è stata effettuata da due squadre: la prima composta dal un ragazzo senegalese, dal vice sindaco Marino Gentile, dall’assessore Lorita Tinelli e da Giuseppe Cassone, operatore SPRAR; e la seconda rappresentata da un ragazzo bengalese, dall’assessore Lucia Parchitelli e da Valeria Tinelli, operatrice SPRAR.

Le due squadre sono state affiancate dallo chef Paolo Miccolis e dai suoi giovanissimi assistenti, nocesi e putignanesi, Luca, Marianna, Cosimo e Rosmery. A votare le pietanze proposte invece, è stata un’attenta giuria composta da Teresa Parchitelli, istruttrice della Salvamento Academy, e Vito Donato Giuliani, presidente del Consorzio Doc di Gioia del Colle, che ha promosso come vincitrice la seconda squadra. La degustazione dei piatti realizzati è stata accompagnata dal Primitivo di Gioia del Colle e dal Fiano Minutolo, messi a disposizione dal signor Giuliani.

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Inoltre, parallelamente alla gara culinaria, sono state lette alcune testimonianze dei migranti ospitati dal progetto SPRAR a cura del presentatore, il giornalista Antonio Lorusso, affiancato da Livia Cantore, responsabile del progetto SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), la quale ha parlato del loro ruolo sul territorio, essenziale per fornire una nuova possibilità a chi approda, senza portare nulla con sé e in cerca di aiuto, sulle nostre coste. «A Noci ci sono delle case in cui i rifugiati – donne singole, uomini singoli e nuclei familiari – vengono accolti e fanno delle attività: corsi di italiano, corsi di formazione, tirocini formativi. Si tratta di percorsi di cittadinanza italiana, di conoscenza e di socialità. “Un giorno solo non basta” perché secondo noi tutto l’anno dovremmo badare ai rifugiati. Ci piacerebbe che quella socialità venisse perseguita in comunione con loro».  Inoltre, in questi giorni il progetto SPRAR ha condotto una campagna di sensibilizzazione dal titolo “Io sto dalla tua parte”, consistente in una serie di scatole, provviste di cartoline, lasciate presso associazioni, scuole e negozi, con le quali i passanti sono stati invitati a lasciare un messaggio di benvenuto ai rifugiati. Le cartoline raccolte sono state esposte per l’intera serata, mostrando a tutti le molteplici riflessione riportate.

“Un giorno solo non basta” infatti, è stato proposto proprio per abbattere i pregiudizi, grazie al coinvolgimento del Centro D’ascolto Caritas, del Centro Anziani, dei gruppi Scout, della cooperativa sociale SoleLuna, della radio locale Yes We Radio, dell’istituto nocese Agherbino, della cooperativa Una porta di speranza e di numerose associazioni quali Nero e non solo, Micaela, Quasar e Consorzio Mestieri Puglia. Inoltre, con questo evento conclusivo si è raggiunto l’obiettivo di favorire l’interazione tra differenti tradizioni e culture, invitando a riflettere sul tema dell’accoglienza.

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Nel corso della serata è intervenuto anche Piero Monarda, coordinatore didattico dell’Istituto Eccelsa, che ne ha raccontato la storia, e al termine dell’evento vi è stata la consegna degli attestati di partecipazione a tutti i cuochi che si sono messi in gioco in questa bella esperienza interculturale.

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Gara di Cucina Interculturale /evento/gara-di-cucina-interculturale/ /evento/gara-di-cucina-interculturale/#comments Fri, 30 Jun 2017 17:30:00 +0000 /?post_type=tribe_events&p=15712 NOCI – È fissata in cartellone venerdì 30 giugno alle 19.30, presso l’atrio della Biblioteca comunale “Mons. Amatulli”, la gara di cucina interculturale con showcooking e degustazione di piatti locali ed etnici, in collaborazione con  Eccelsa – Istituto di Alta Formazione del Gusto Alimentare di Alberobello.

A sfidarsi ai fornelli nella preparazione di piatti locali e specialità dei paesi di provenienza dei beneficiari del progetto, due squadre, composte da alcuni rifugiati, dagli operatori SPRAR e anche amministratori locali (assicurata la presenza del vicesindaco Marino Gentile, dell’Assessore alla Socialità, Inclusione e Solidarietà Lorita Tinelli e dell’Assessore all’Ambiente e alle Politiche del Lavoro Lucia Parchitelli). L’iniziativa vedrà la partecipazione dello chef Paolo Miccolis e di un’apposita giuria tecnica che decreterà la squadra vincitrice. A condurre la serata sarà Antonio Lorusso, giornalista del Gruppo Norba.

L’iniziativa è l’evento finale del fitto programma di iniziative “Un giorno solo non basta”, promosse dal Progetto SPRAR “La Nuova Dimora” per celebrare la Giornata Mondiale del Rifugiato. L’ingresso è libero, ma la degustazione è possibile solo previa prenotazione telefonando al 375/5148393 e lasciando le proprie generalità.

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Progetto Sprar: incontrarsi per conoscersi /2017/06/22/progetto-sprar-incontrarsi-per-conoscersi/ /2017/06/22/progetto-sprar-incontrarsi-per-conoscersi/#comments Thu, 22 Jun 2017 15:55:33 +0000 /?p=15563 NOCI – Procede a passo spedito il programma di eventi “Un giorno solo non basta” organizzato dall’ats guidata dall’associazione Nero e non solo! nell’ambito del progetto Sprar – La Nuova Dimora. Martedì 20 giugno, Giornata Internazionale del Rifugiato, presso un appartamento di via Giorgio La Pira si è svolto l’incontro tra i beneficiari del progetto e i volontari.

Un momento di scambio e di incontro per conoscersi ed interagire. Un po’ emozionate le tre donne nigeriane hanno aperto le porte a quanti si sono presentati nell’appartamento che l’associazione ha preso in affitto da un privato cittadino, curando l’accoglienza e la serenità degli ospiti. Un po’ di imbarazzo e di impaccio iniziale ma poi gli animi si sono distesi e si è finiti a parlare di cucina. Le tre ragazze nigeriane che portano i nomi di Speranza, Gioia e Amore (non sono inventati, è il significato del loro nome in nigeriano) e dall’acconciatura colorata hanno colloquiato con un italiano scarno con gli ospiti ma non hanno fatto mancare allegria e socialità.

Il tema della cucina ha introdotto gli ospiti a parlare del prossimo appuntamento del 30 giugno in cui vi sarà la Gara di Cucina Interculturale tra gli esponenti dell’amministrazione comunale e i volontari del progetto con annessi beneficiari. Con molta probabilità lo show cooking si svolgerà a partire dalle 19.30 presso il giardinetto della biblioteca comunale “Mons. A. Amatulli”.

A margine dell’incontro “casalingo” l’assessore all’inclusione Lorita Tinelli così si è espressa ai taccuini di LeggiNoci: «Una comunità che non sa accogliere non è una comunità civile, accogliere significa confrontarsi con il diverso e trasmettere le proprie conoscenze e riceverne delle altre. A tal proposito cito una frase di don Andrea Gallo che diceva: “io vedo che quando allargo le braccia i muri cadono. Accoglienza significa costruire dei ponti e non dei muri”. Questo è quello che abbiamo fatto durante la Giornata Internazionale del Rifugiato».

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Arrivano 40 rifugiati /2017/06/17/arrivano-40-rifugiati/ /2017/06/17/arrivano-40-rifugiati/#comments Sat, 17 Jun 2017 05:54:42 +0000 /?p=15463 NOCI – Continuano le iniziative in merito al programma d’eventi “Un giorno solo non basta” curato dall’ats guidato dall’associazione Nero e non solo! in vista della Giornata Mondiale del Rifugiato all’interno del progetto Sprar La Nuova Dimora. Il progetto SPRAR “La nuova dimora” è rivolto all’accoglienza di 40 persone tra famiglie, uomini singoli e donne singole.

I beneficiari sono accolti in appartamenti situati nei centri cittadini di Putignano e Noci, complessivamente ci sono 7 appartamenti di cui 4 a Putignano e 3 a Noci. A ciascun beneficiario è garantito il vitto, un contributo economico per le piccole spese personali e tutti i generi di prima necessità finanziati dal Ministero degli Interno. L’accoglienza nel progetto SPRAR ha una durata di sei mesi, periodo prorogabile in casi particolari e a seguito di autorizzazione da parte del Viminale.

Secondo gli ultimi dati forniti dalla stessa ats, al mese di maggio risultato beneficiari 21 richiedenti, suddivisi nei comuni di Noci e Putignano, dei quali 8 provenienti dal Bangladesh, 2 dalla Somalia, 2 dal Gambia, 1 ivoriano, 1 senegalese e 7 nigeriani, in maggioranza uomini.

Nell’ambito degli eventi presentati alla cittadinanza e alla stampa il 30 maggio scorso, il “pranzo sociale” inizialmente previsto per oggi alle ore 13 presso il parco Madonna della Croce è stato rinviato all’8 luglio prossimo, mentre martedì 20 giugno alle 17 “Open House Day” in cui i beneficiari incontreranno i volontari del progetto presso gli appartamenti messi a disposizione dallo Sprar. Venerdì 30 giugno, salvo ulteriori modifiche, ci sarà la “Gara di cucina interculturale” dove gli amministratori pubblici e beneficiari si sfideranno a suon di piatti tipici ed etnici.

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(Foto fonte: guardiacostiera.gov.it)

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Un giorno solo non basta: appuntamenti per accogliere i rifugiati /2017/06/01/un-giorno-solo-non-basta-appuntamenti-per-accogliere-i-rifugiati/ /2017/06/01/un-giorno-solo-non-basta-appuntamenti-per-accogliere-i-rifugiati/#comments Thu, 01 Jun 2017 10:35:38 +0000 /?p=15159 NOCI – Parte oggi il calendario di iniziative promosse dall’associazione “Nero e non solo!” capofila di un Ats che coinvolge quattro associazioni all’interno dell’ambito territoriale di Putignano dal titolo “Un giorno solo non basta”.

In occasione della giornata internazionale del rifugiato del prossimo 20 giugno, queste associazioni coinvolte nel progetto di integrazione SPRAR la Nuova Dimora ha l’obiettivo di integrare nella società civile locale i rifugiati e richiedenti asilo ospiti in Italia. «Non bisogna limitare il tema dell’accoglienza in un solo giorno – afferma l’assessore Lorita Tinelli – ma portarlo avanti sempre e porlo all’attenzione di tutti». Invito all’apertura anche da parte di Marika Vaschi di “Nero e non solo!”: «spesso siamo legati ai luoghi comuni invece di conoscere le realtà attorno a noi. Con questo progetto sorretto da tante associazioni locali (la stessa cosa sta succedendo a Putignano in contemporanea ndr) tendiamo a sensibilizzare l’opinione pubblica e a fornire informazioni utili sull’accoglienza e diritti d’asilo».

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Proprio questa mattina si inaugura il calendario di appuntamenti presso l’istituto Agherbino dove è previsto l’incontro “Lo Sprar incontra gli studenti”. Si proseguirà lunedì 5 e mercoledì 7 giugno con Raccontami una Storia dove all’interno di laboratori interculturali i più piccoli possono conoscere la vita e l’esperienza dei rifugiati giunti in Italia. Venerdì 9 giugno Culture e Generazioni metterà in relazione mondi e culture diversi e farà incontrare anche generazioni diverse. Appuntamento clou martedì 20 giugno, giornata internazionale del rifugiato, in cui gli ospiti incontreranno chi ha messo a disposizione gli appartamenti che abitano. Appuntamento finale il 30 giugno in cui vi sarà una gara di cucina. A suon di piatti tipici una rappresentanza dei rifugiati inseriti nel comune di Noci sfiderà gli amministratori pubblici (Assessori e Consiglieri) ai fornelli.

Anche la web radio locale contribuisce all’iniziativa con un programma ad hoc che andrà in onda martedì 6 giugno alle 18 con letture in radio delle storie dei rifugiati, musiche dal mondo e interviste di rifugiati accolti nel progetto. «Sarà un programma completamente dedicato ai rifugiati – spiega Caterina Quarato – racconteremo le loro storie attraverso la musica che li lega alla loro terra d’origine e cercheremo di sensibilizzare all’accoglienza e alla condivisione attraverso la parola. Restiamo umani rispettando la vita di ciascuno».

Di pari passo con la campagna Un giorno solo non basta, l’Ats invita ad aderire alla petizione lanciata dall’HCNR #WithRefugees affinché ogni bambino e famiglia rifugiata possano avere istruzione e un luogo sicuro in cui vivere, e dove ogni rifugiato possa lavorare o acquisire nuove competenze per dare il proprio contributo alla comunità. La petizione servirà a sollecitare i Governi a sottoscrivere l’accordo Global Compact previsto nel 2018 che si basa sulla condivisione delle responsabilità in cui le diverse parti della società stanno insieme dalla parte dei rifugiati e danno il loro contributo invece di lasciare i singoli Stati a sostenere da soli il peso del grande numero di persone costrette a fuggire. Si può aderire alla petizione scrivendo un pensiero sul retro di cartoline colorate che riportano esperienze di vita di alcuni rifugiati ospiti dello Sprar. Le cartoline compilate andranno inserite in un’apposita scatola in dotazione a tutte le associazioni aderenti all’iniziativa per poi essere esposte durante un prossimo evento pubblico.

Il progetto SPRAR “La Nuova Dimora” è rivolto all’accoglienza, nelle città di Putignano e Noci, di 40 beneficiari tra richiedenti e titolari di protezione internazionale e umanitaria, a cui vengono erogati servizi di accoglienza, mediazione linguistico-culturale, orientamento e accesso ai servizi del territorio, insegnamento della lingua italiana e inserimento scolastico per minori, formazione e riqualificazione professionale, orientamento e accompagnamento nell’inserimento lavorativo, abitativo e sociale, orientamento e accompagnamento legale e tutela psico-socio-sanitaria. Attualmente vi sono 21 beneficiari di cui 3 sono ospitati a Noci e 18 a Putignano. Il loro periodo di permanenza all’interno del progetto è di 6 mesi, ma può essere prorogabile.

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Sotto lo stesso cielo, settimana dei popoli /2016/12/10/sotto-lo-stesso-cielo-settimana-dei-popoli/ /2016/12/10/sotto-lo-stesso-cielo-settimana-dei-popoli/#comments Sat, 10 Dec 2016 06:45:40 +0000 /?p=11991 NOCI – L’Ambito di Putignano, con il Comune di Noci – Assessorato  all’Inclusione e alla Solidarietà e il Comune di Putignano – Assessorato  agli Affari Sociali, in collaborazione con il progetto SPRAR “LA NUOVA  DIMORA” e con il prezioso supporto del terzo settore (Associazione  “Arcipelago Meridiano”, Associazione “Kenda”, “Presidio del Libro” di  Noci, Associazione “Dimensione Famiglia”, il Centro d’ascolto zonale  Caritas di Noci e le Caritas parrocchiali),  del Servizio Centro diurno  per anziani di Putignano, del Centro anziani di Noci, degli istituti  scolastici di Noci e Putignano,  del Progetto “BES” , hanno ripreso e  dato vigore alla  manifestazione “Sotto lo stesso Cielo”, da diversi  anni organizzata a Noci dall’Associazione “Arcipelago Meridiano” e che  il Comune di Noci ha supportato allo scopo di promuovere sempre più la  politica dell’integrazione e della solidarietà.

Obiettivo dell’intera manifestazione è quello di organizzare una serie  di appuntamenti (mostre, presentazione di libri, proiezione di film,  dibattiti, attività ludiche per bambini ed adulti, attività  laboratoriali, animazione per bambini, visite guidate, giornate di  aggiornamento sul tema dell’accoglienza e dell’integrazione, percorsi di  sensibilizzazione sul diritto d’asilo, incontri con i rifugiati, ecc.)  atti ad accendere i riflettori sui temi dell’accoglienza e  dell’integrazione, e che possano coinvolgere la comunità che accoglie,  le comunità straniere che vivono sul nostro territorio e gli ospiti che  temporaneamente qui risiedono.

Per tali ragioni, nel mese di novembre, sono stati promossi diversi  laboratori (alcuni rivolti alla cittadinanza e curati dalle associazioni  partner, come il Laboratorio di cucina multietnica, il Laboratorio per  la creazione di oggetti artigianali, il Laboratorio di scrittura e  illustrazione favole dal mondo e il Laboratorio di danze popolari del  mondo a Noci e il Laboratorio delle Idee – artigianato natalizio a  Putignano; altri rivolti alle scuole, come “Io ci sto fra i migranti”,  “Educare all’interculturalità con la danza”, “Incontri sull’accoglienza  e il diritto d’asilo” e “Laboratori interculturali”) che hanno coinvolto  la comunità locale, i beneficiari del progetto SPRAR “La nuova dimora” e  le comunità straniere residenti nei Comuni di Noci e Putignano, allo  scopo di promuovere la diffusione di una cultura della convivenza e  della solidarietà. È, infatti, necessario un impegno comune, da parte  sia degli Enti locali che delle organizzazioni del Terzo Settore, per  rendere effettivo l’esercizio, sul nostro territorio, del diritto umano  fondamentale riconosciuto dalle Convenzioni internazionali e dalla  Costituzione italiana.

Dal 12 al 18 dicembre il Comune di Noci si appresta ora ad ospitare,  nell’ambito della manifestazione, la “Settimana dei Popoli”, un ricco  calendario di iniziative che si pone in continuità con la “Festa dei  Popoli” organizzata negli scorsi anni dall’Associazione “Arcipelago  Meridiano” e che questa l’Amministrazione comunale di Noci ha cercato di  supportare allo scopo di promuovere sempre più la politica  dell’integrazione e della solidarietà.

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“Leviteaccanto”: le storie di vita degli immigrati /2016/06/30/leviteaccanto-le-storie-di-vita-degli-immigrati/ /2016/06/30/leviteaccanto-le-storie-di-vita-degli-immigrati/#comments Thu, 30 Jun 2016 05:55:32 +0000 /?p=8896 NOCI – Nella serata dello scorso mercoledì 28 giugno ha avuto luogo il secondo appuntamento dell’iniziativa “Ero forestiero e mi avete ospitato”, promossa dalle tre comunità parrocchiali nocesi, coadiuvate dal Centro di Ascolto cittadino e dagli educatori e volontari del progetto SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) “La nuova dimora”.

Ad accogliere i presenti presso piazza Plebiscito, sul sagrato della chiesa matrice, è stato don Peppino Cito, che si è occupato di porre delle domande a uno degli ospiti della serata, Luciano Toriello, ideatore e realizzatore di un lungometraggio intitolato “Leviteaccanto”, un lavoro nato nel 2014 dall’idea di scoprire cosa si celasse  dietro gli sguardi persi nel vuoto di quelle persone che, a Foggia ogni giorno, salgono sulla circolare riservata a soli extracomunitari per dirigersi al CARA (Centro di accoglienza per richiedenti asilo), situato a Borgo Mezzanone, sulla pista di un ex aeroporto militare, dove vivono circa 1000 migranti in attesa di ricongiungersi alle proprie famiglie o di spostarsi dove vi sono maggiori possibilità lavorative.

«“Leviteaccanto” nasce da problemi così simili che non ce ne rendiamo conto» ha raccontato Luciano Toriello. Infatti, le tematiche da lui affrontate nel lungometraggio non sono affatto nuove, come il peso dei matrimoni combinati e le difficoltà delle donne sole, in attesa e già con figli, costrette a vivere in condizioni igienico-sanitarie e psicologiche precarie.

Inoltre, Livia Cantore coordinatrice del progetto SPRAR, finalizzato a seguire i singoli soggetti accolti grazie all’aiuto di educatori e volontari che li aiutano a rapportarsi con il territorio, ha presentato alcuni beneficiari del progetto, in gran parte giovani, che con tanta emozione e un po’ di difficoltà nel parlare l’italiano, hanno raccontato le loro storie e le loro impressioni dell’Italia. Tra loro, oltre ragazzi in cerca di lavoro, vi erano anche un ragazzo di 17 anni felice di aver intrapreso gli studi, e un bambino di 7, che con il suo sorriso, la sua spensieratezza e l’entusiasmo visto nei suoi occhi, ha manifestato la felicità che prova di trovarsi in Italia.

«Il desiderio di tutti i nostri beneficiari è quello di poter avere la serenità di ricominciare in un posto nuovo, in una comunità con cittadini che li possano conoscere e frequentare, e che possano avere con loro confronti di socialità poiché rappresenta una fase importante della vita» ha affermato Livia Cantore.

Infine, al termine della proiezione del lungometraggio, i presenti hanno potuto porre domande e curiosità al Toriello, che ha concluso dicendo: «È il punto di vista che ci manca, non pensate che l’altro sia sempre un nemico perché la prima integrazione è l’ascolto». E a tal proposito, don Peppino ha salutato il pubblico affermando: «L’attenzione di Luciano nell’ascoltare queste vite mi ha colpito molto perché la prima accoglienza è saper ascoltare. Ci auguriamo di esprimere il sentimento che le esperienze si moltiplichino e che si accolgano i bisogni e i sogni degli immigrati».

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“Ero forestiero e mi avete ospitato”: immigrazione e interscambio culturale /2016/06/18/ero-forestiero-e-mi-avete-ospitato-immigrazione-e-interscambio-culturale/ /2016/06/18/ero-forestiero-e-mi-avete-ospitato-immigrazione-e-interscambio-culturale/#comments Sat, 18 Jun 2016 07:55:14 +0000 /?p=8651 NOCI – Si è svolto lo scorso giovedì 16 giugno presso la sala convegni via Pio XII, il primo incontro dell’iniziativa intitolata “Ero forestiero e mi avete ospitato”, organizzata dalle tre comunità parrocchiali nocesi, in collaborazione con il Centro di Ascolto cittadino e con il progetto SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) chiamato “La nuova dimora”, volto ad offrire quaranta posti di accoglienza, suddivisi tra Noci e Putignano, agli immigrati sbarcati in Puglia.

La serata, occasione «per dare l’opportunità di addentrarsi in questo profondo tema dell’immigrazione in questo anno della misericordia» come presentato da don Peppino Cito, è stato introdotto da un significativo cortometraggio realizzato dalle quarte classi del Liceo Leonardo da Vinci di Noci, mediante il quale gli alunni, con semplici domande poste ad alcuni nocesi ed immigrati residenti a Noci, hanno trasmesso una visione dell’immigrato da un punto di vista che difficilmente viene preso in considerazione, cioè considerandolo come colui che viene in Italia per sopravvivere meglio perché nel suo paese d’origine non aveva nulla.

Ospite dell’evento la dott.ssa Angela Martiradonna, educatrice e referente regionale per la stesura del dossier statistico immigrazione, ed autrice di “Frontiere e confini. Questioni aperte sull’immigrazione in Italia e in Puglia”, la quale ha proposto numerosi spunti di riflessione ai presenti.

«La paura scatta quando ci sentiamo minacciati nei nostri averi perché ci fa paura l’immigrato povero. L’idea che un diritto possa arrivare ad una spartizione è il vero timore della popolazione italiana che la società vuole farci percepire, perché l’immigrazione ci viene comunicata come paura. Essi sono entrati in quegli spazi lasciati vuoti dagli italiani, come assistenza agli anziani e lavoro agricolo» ha spiegato l’esperta a tutti i presenti, cercando di far comprendere che gli immigrati non rubano il lavoro agli italiani ma occupano il posto da cui l’italiano prende le distanze, e che invece l’extracomunitario accetta anche se sottopagato. Inoltre, ha aggiunto: «Fortunatamente l’immigrazione ha portato con sé una visione diversa da quella che si pensava fosse unica ed universale, favorendo un cambiamento culturale che contribuisce a non avere più una visione errata del mondo. La diversità favorisce il confronto con persone che hanno un diverso modo di pensare e di vivere, e ciò è di aiuto alle nuove generazioni che non penseranno più di essere il centro del mondo. L’educazione ad accettare la diversità è un allenamento continuo che deve essere esercitato soprattutto sui ragazzi, perciò dobbiamo iniziare ad educarci ed a vivere la diversità come una quotidianità che deve smontare le nostre paure».

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A conclusione dell’evento, i presenti hanno posto domande alla dottoressa ed esposto interessanti osservazioni riguardo la tematica affrontata, e a seguire il senatore Piero Liuzzi ha espresso un piccolo pensiero al riguardo.

La serata  è stata un’occasione di interscambio culturale grazie alla presenza degli extracomunitari beneficiari del progetto “La nuova dimora”, accompagnati dai membri della SPRAR che hanno organizzato una mostra fotografica chiamata “Diritto d’asilo”, con fotografie scattate dai rifugiati raffiguranti il diritto d’asilo e l’accoglienza vista ai loro occhi, e un buffet multietnico che ha rappresentato un momento di condivisione e di scoperta di una cucina diversa da quella italiana, suscitando in tal modo un interesse per culture che prima non si consideravano.

Appuntamento al prossimo incontro che si terrà mercoledì 22 giugno 2016 alle ore 20:00, presso Piazza Plebiscito, per approfondire altre sfaccettature di questa attuale ed interessante tematica.

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