LEGGI NOCI » mons Giovanni Intini Thu, 25 Jan 2018 21:14:13 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.15 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » mons Giovanni Intini 32 32 Madonna della Scala: la comunità monastica festeggia San Benedetto con Mons Intini /2017/07/13/madonna-della-scala-la-comunita-monastica-festeggia-san-benedetto-con-mons-intini/ /2017/07/13/madonna-della-scala-la-comunita-monastica-festeggia-san-benedetto-con-mons-intini/#comments Thu, 13 Jul 2017 05:55:16 +0000 /?p=15984 NOCI – Con una manifestazione sobria la comunità benedettina della Madonna della Scala ha festeggiato l’11 luglio il suo monaco fondatore San Benedetto da Norcia. Una messa sublimata dalla presenza di Mons Giovanni Intini, vescovo di Tricarico originario di Noci e molto legato alla sua città natìa che ne ha officiato la messa accompagnato dal Padre Abate.

madonna-scala-san-benedetto-mons-intiniUna santa messa molto partecipata quella svoltasi martedì all’interno dell’abazia nocese che Padre Abate Giustino Pege ha sottolineato come «un legame molto forte tra la comunità benedettina e la cittadinanza nocese». Legame e rapporto tra uomo e dio, e tra persone è stato il filo conduttore su cui si è basata l’omelia di Mons Giovanni Intini. Sulla base della Seconda Lettura di San Paolo, il vescovo nocese di Tricarico ha sottolineato il rapporto di figliolanza tra Dio e Gesù che rimanda ai rapporti famigliari coevi, «la relazione con dio non toglie la libertà dell’uomo ma tende a potenziare l’esistenza dell’uomo, una relazione che si basa su accoglienza, custodia, e ascolto. Accoglienza, quella parola che Dio sussurra all’uomo, custodia della parola di Dio, e l’ascolto che significa pazienza. E l’obiettivo di questa relazione qual è? Scoprire il timore del Signore e la conoscenza di Dio. Il timore del Signore ovvero non è la paura di Dio ma l’equilibrio della relazione uomo-Dio dove l’uomo è sempre accogliente nei confronti di Dio e Dio è sempre delicato nei confronti dell’uomo. Allora l’obiettivo è vivere in questo scambio amoroso. In questo percorso l’uomo si avvicina alla conoscenza di Dio».

Mentre su San Benedetto: «sulla conoscenza di Dio San Benedetto ha costruito la sua proposta di vita non solo per i suoi monaci, ma nei confronti di tutti. Non dobbiamo dimenticare che San Benedetto è il patrono di Europa e questo elemento ci fa pensare come il nostro continente, per antonomasia cristiano, ha perso il vigore di questa qualità della vita perché vive un tragico tramonto della propria fede».

Mons. Intini chiude la sua omelia con un rimando alla regola benedettina per eccellenza e uno sguardo al futuro. «Ora et labora – dice – non può essere valutata solo come “prega e lavora”, ma deve porgere anche attenzione all’oggi, operare per progettare una storia nel futuro di Dio. Un insegnamento quello di San Benedetto che ha attraversato i secoli ma che rimane di stretta attualità».

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Assemblea CEI: Mons Intini incontra Papa Francesco /2017/05/26/assemblea-cei-mons-intini-incontra-papa-francesco/ /2017/05/26/assemblea-cei-mons-intini-incontra-papa-francesco/#comments Fri, 26 May 2017 05:40:24 +0000 /?p=15035 NOCI – Nei giorni scorsi Mons. Giovanni Intini ha incontrato Papa Francesco a Roma durante l’assemblea generale della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) con la quale si è proceduto a nominare il nuovo presidente. La foto dell’incontro è apparsa ieri sulla pagina Facebook ufficiale della parrocchia cattedrale di Tricarico dove Mons. Giovanni Intini svolge il suo mandato.

L’assemblea generale ha proposto una triade di nomi dalla quale il papa ha scelto il 75enne cardinale di Perugia Gualtiero Bassetti quale successore di Angelo Bagnasco, dimissionario per raggiunti limiti d’età, alla guida della Conferenza Episcopale Italiana. Pochi minuti ma di grande emozione per il vescovo di Tricarico originario di Noci.

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Noci omaggia la Madonna della Croce nella tradizionale festa del 3 maggio /2017/05/06/noci-omaggia-la-madonna-della-croce-nella-tradizionale-festa-del-3-maggio/ /2017/05/06/noci-omaggia-la-madonna-della-croce-nella-tradizionale-festa-del-3-maggio/#comments Sat, 06 May 2017 05:34:34 +0000 /?p=14642 NOCI – Anche quest’anno, dal 2 al 4 maggio, Noci ha reso omaggio alla sua protettrice e compatrona Maria Ss. della Croce con i solenni festeggiamenti della tipica festa du trè de masce, che hanno avuto inizio con il classico omaggio floreale all’icona della Madonna presente in piazza Garibaldi, seguito da un concerto di musica leggera a cura della Banda cittadina S. Cecilia – G. Sgobba, il quale ha riscosso un notevole successo grazie allo spirito giovane e innovativo dei musicisti.

Grazie alle favorevoli previsioni metereologiche, i nocesi hanno potuto godere appieno di questo gioioso momento di festa, prendendo parte ai numerosi appuntamenti del ricco calendario stilato per il mese mariano.

Le tre serate sono state arricchite dai colori delle luminarie della ditta Faniuolo Illuminazioni di Putignano, che dopo 10 anni ritornano ad abbellire le piazze nocesi, donando al paese una veste nuova, anche grazie alla maestosa cassa armonica in stile barocco. Inoltre, non sono mancate le classiche bancarelle, il luna park situato presso l’ex Foro Boario, e le esibizioni musicali del Gran concerto bandistico Città di Acquaviva delle Fonti e dell’orchestra di fiati G. Chielli Città di Noci. In più, la sera principale della festa, il cielo di Noci è stato illuminato dal colorato spettacolo pirotecnico realizzato dalla ditta Chiarappa Fireworks di San Severo.

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Infine, come da tradizione non sono mancate le due Processioni che trasportano l’effigie della B. V. Madonna della Croce per le vie del paese. La Processione di gala ha avuto luogo nella mattinata del 3 maggio all’interno del centro storico, mentre la seconda si è svolta nella serata del 4 maggio accompagnata dalla banda cittadina e dalle autorità religiose e militari, con la presenza straordinaria di Mons. Giovanni Intini, il quale ha voluto fortemente essere vicino al suo paese natale. All’arrivo dell’effigie in piazza Garibaldi, il classico lancio dei palloncini è stato sostituito dal canto dell’inno a lei dedicato, omaggio del complesso bandistico, seguito dai fuochi d’artificio.

A conclusione della Processione, dopo aver ringraziato tutti coloro che vi hanno preso parte e gli organizzatori della festa, don Peppino Cito ha affermato: «L’appuntamento con la Madonna della Croce è l’appuntamento con le fragilità e con le sofferenze del paese ma abbiamo visto che quest’anno il paese è stato vestito di luce nuova».

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Mons Intini a Tricarico: “vengo a voi come messaggero di pace” /2017/03/20/mons-intini-a-tricarico-vengo-a-voi-come-messaggero-di-pace/ /2017/03/20/mons-intini-a-tricarico-vengo-a-voi-come-messaggero-di-pace/#comments Mon, 20 Mar 2017 15:42:46 +0000 /?p=13709 NOCI – «Intendo presentarmi così a voi, come messaggero di pace, messaggero della buona notizia del vangelo di Cristo, che è salvezza donata a tutti». Ha deciso di presentarsi così Mons Giovanni Intini vescovo eletto della diocesi di Tricarico, in provincia di Matera.

Il suo nuovo ministero pastorale ha preso avvio sabato 18 marzo scorso quando con una solenne celebrazione eucaristica S.E. Intini ha preso possesso delle funzioni di vescovo nella diocesi che gli è stata affidata da Papa Francesco. Nella centralissima piazza Garibaldi del borgo lucano una moltitudine di cittadini e fedeli, molti accorsi anche dalla diocesi di provenienza di Mons. Intini quella di Conversano-Monopoli, è stata subito grande festa. Insieme al gruppo di nocesi vi erano la sottosegretaria di stato al Miur Angela D’Onghia, il sen Piero Liuzzi e il sindaco Domenico Nisi. Grande accoglienza ed un lungo abbraccio della nuova comunità si è stretto attorno alla figura del nuovo presule nocese. La voce univoca della nuova comunità è quella di Angela Marsichella sindaca di Tricarico.

«In piedi e in cammino… – è l’esortazione di Mons. Intini – In piedi, per vivere quella piena dignità che è dovuta ad ogni uomo e donna creati da Dio a sua immagine. Dignità per la quale Chiesa e società civile, se pur con modalità e competenze diverse, devono sempre operare perché nessun modello di sviluppo sacrifichi la dignità umana sull’altare di un benessere per tutti mascherato da profitto per pochi. In piedi per costruire insieme a tutti gli uomini e le donne di buona volontà una rete di relazioni e legami capaci di non escludere nessuno ma di accogliere tutti per collaborare alla costruzione di un mondo casa comune. In piedi per vivere questa nostra terra come opportunità di nuovo sviluppo solidale nel solco delle antiche risorse umane, tradizioni e sapienza contadina che costituiscono una eredità da non disperdere ma da investire e armonizzare con i tempi nuovi che non possono prescindere da quelle radici. Stare in piedi è fondamentale per mettersi in cammino; solo la consapevolezza della propria dignità umana può aiutare tutti a mettersi in cammino. La sedentarietà appiattisce, il cammino arricchisce».

In cattedrale Mons. Intini ha pregato dinanzi al Santissimo e alla tomba del venerabile Mons. Raffaello delle Nocche già citato più volte durante l’ordinazione episcopale avvenuta il 27 febbraio scorso a Conversano.

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“Noci mia”, il saluto in musica de Gli Amici del Plettro a Mons. Intini /2017/03/15/noci-mia-il-saluto-in-musica-de-gli-amici-del-plettro-a-mons-intini/ /2017/03/15/noci-mia-il-saluto-in-musica-de-gli-amici-del-plettro-a-mons-intini/#comments Wed, 15 Mar 2017 06:55:22 +0000 /?p=13623 NOCI – È con le note dell’inno alla nocesità che Gli Amici del Plettro, e la comunità musicale nocese, abbracciano Mons. Giovanni Intini prima dell’insediamento a Tricarico atteso per il prossimo 18 marzo. L’omaggio musicale organizzato dall’ensemble di strumenti a corde, svoltosi lunedì sera nella chiesa Ss Nome di Gesù, ha visto un nutrito gruppo di nocesi ascoltare le musiche dei componimenti a plettro eseguiti da chi conosce benissimo mandolini e chitarre.

A condurre gli ospiti nel viaggio musicale che ha ripercorso la storia di quelle note e dei luoghi in cui sono state scritte è la musicologa Vincenza D’Onghia, curatrice tra l’altro della guida all’ascolto dei brani in esecuzione. Apertura con la classica “Noci in festa”, uno dei tanti componimenti eseguiti durante la serata del maestro Carlo Silvestri, e via sullo schottisch e sul valzer prima di approdare a Giuseppe Verdi e la sua “La Vergine degli Angeli” tratta da La forza del destino a conferire anche una sfumatura spirituale e religiosa alla serata. E poi ancora Brahms, Lopez e Mascagni, dove i cinque concertisti Antonio Camposeo (mandolino), Valerio Fusillo (mandolino), Gianni Fusillo (chitarra), Michele Pettinato (chitarra), e Sebastiano D’Onghia (contrabbasso), non si sono risparmiati in nulla, sprigionando tecnica concertistica ad altrettanta passione per lo strumento e la musica.

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Nell’intervallo è toccato ai rappresentanti istituzionali intervenire. Per il sen Piero Liuzzi, Mons Intini «è un figlio di Noci che porta avanti i pregi della nocesità al di fuori delle mura cittadine»; per il sindaco Domenico Nisi bisogna «che ci raccomandiamo a te per il tuo esempio».

A fine concerto è stata proprio Sua Eccellenza Giovanni Intini a prendere la parola: «Sono infinitamente grato agli Amici del Plettro per questo momento familiare e per questo saluto popolare… Il mio nuovo ministero non è un onore fatto alla mia persona ma sono chiamato a servire una comunità dopo che una un’altra comunità mi ha dato le radici; quello di stasera è un saluto, non mi piace chiamarlo congedo, che mi dà molta serenità e molta carica. Ringrazio il senatore Piero Liuzzi ed il sindaco Domenico Nisi e tutti voi che rappresentate l’affetto della nostra comunità cittadina. E siccome abbiamo concluso con la canzone Noci Mia, posso garantire pubblicamente che sarà difficile che io dimentichi Noci».

E la conclusione non poteva che essere affidata a Noci Mia, divenuta ormai drappello di nocesità nel mondo.

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Gli Amici del Plettro: omaggio musicale a Mons. Giovanni Intini /evento/gli-amici-del-plettro-omaggio-musicale-a-mons-giovanni-intini/ /evento/gli-amici-del-plettro-omaggio-musicale-a-mons-giovanni-intini/#comments Mon, 13 Mar 2017 19:00:00 +0000 /?post_type=tribe_events&p=13532 NOCI – Lunedì 13 Marzo, alle ore 20 presso la parrocchia del SS. Nome di Gesù, gli “Amici del Plettro” terranno un omaggio musicale dedicato a S.E. Rev.ma Mons. Giovanni Intini, nominato da Papa Francesco Vescovo di Tricarico.

L’omaggio musicale della storica formazione a plettro, sarà incentrato sull’esecuzione di alcuni pezzi della tradizione mandolinistica nocese oltre che su pezzi del repertorio di musica classica. Tutta la cittadinanza è invitata.

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Mons. Giovanni Intini, prima messa da vescovo a Noci /2017/02/27/mons-giovanni-intini-prima-messa-da-vescovo-a-noci/ /2017/02/27/mons-giovanni-intini-prima-messa-da-vescovo-a-noci/#comments Mon, 27 Feb 2017 08:57:49 +0000 /?p=13357 NOCI – In questi giorni l’intera comunità nocese è in festa per don Giovanni Intini, divenuto ufficialmente il nuovo vescovo della diocesi di Tricarico lo scorso 22 febbraio presso il Pala “San Giacomo” di Conversano.

Per dimostrare ai suoi concittadini il forte legame con le sue origini e per garantire la sua costante vicinanza verso il suo paese natale, Mons. Giovanni Intini ha voluto celebrare la sua prima messa dopo l’ordinazione episcopale, presso la Chiesa Madre di Noci lo scorso 25 febbraio. Ad accompagnarlo per l’intera celebrazione vi era l’arcivescovo e nunzio apostolico per le Filippine Mons. Giuseppe Pinto e i parroci delle tre parrocchie nocesi, con don Maurizio Caldaralo alla guida dell’orchestra, composta da alcuni membri della banda cittadina, e dell’ampio coro che ha riunito le più belle voci che ogni domenica allietano le sante messe delle tra parrocchie principali.

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Prima dell’inizio della celebrazione, don Peppino Cito ha voluto rivolgere al nuovo vescovo un augurio speciale a nome di tutta la comunità nocese, dicendo: «Il capo chierichetto di una volta è stato scelto per diventare pastore e guida della comunità di Tricarico. Tutti dicono don Giovanni lo meritava. Forse non esprime molto una logica evangelica e tantomeno il criterio ultimo di un’elezione episcopale, ma rimane il riconoscimento di un lavoro apostolico instancabile e silenzioso. La sera della sua ordinazione ci ha detto chiaramente che il ministero episcopale va pensato non come una rampa per spiccare il volo ma piuttosto un ulteriore gradino da scendere umilmente in questa scala di umiltà che più volte abbiamo sentito da lei evocare come criterio della sua vita e della sua sequela».

Di seguito, alla presenza della sua famiglia, delle autorità, degli scout, dell’azione cattolica, e dei numerosissimi concittadini accorsi per rendergli omaggio, Mons. Giovanni Intini ha affermato: «Ho voluto dare priorità alla mia comunità, alla mia casa, alla mia famiglia, questa sera, e provvidenzialmente questa celebrazione avviene nel giorno in cui facciamo memoria della scomparsa di mio padre 25 anni fa, oggi anche in maniera gioiosa. Voglio ricordare tutti quelli che nel mio cammino hanno messo una mano da veri artigiani». Nel corso della celebrazione infatti, il fratello Flaviano ha letto una breve lettera dedicata al padre scomparso, ringraziando e pregando per suo fratello Giovanni.

A conclusione della santa messa, il sindaco Domenico Nisi, sorridente ed emozionato, ha consegnato a Mons. Giovanni Intini l’anello episcopale, dicendo: «Don Giovanni rappresenta il volto di quella chiesa che nella sua debolezza trova la sua forza e che nella sua fragilità trova la sua solennità. Con questo anello, simbolo di unione e dialogo, mi auguro che riusciremo a creare questo dialogo e legame con la nostra comunità e la comunità che guiderà».

A seguire, dopo i saluti e gli omaggi del senatore Piero Liuzzi, è avvenuta la consegna della casula, un dono della nostra comunità al nuovo vescovo, che egli indosserà per l’ingresso nella diocesi di Tricarico.

Come ultimo saluto, Mons. Giovanni Intini ha affermato: «Si è vero, l’anello e la casula sono segni, insieme a tutti quelli che molti di voi mi hanno voluto lasciare, che mi ricordano i volti, le relazioni e i percorsi che abbiamo fatto insieme. A tutti esprimo la mia gratitudine e il mio affetto. Io sto qui di casa, e resto qui di casa con le mie radici».

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Mons. Giovanni Intini, il “buon samaritano” alla guida della diocesi di Tricarico /2017/02/23/mons-giovanni-intini-il-buon-samaritano-alla-guida-della-diocesi-di-tricarico/ /2017/02/23/mons-giovanni-intini-il-buon-samaritano-alla-guida-della-diocesi-di-tricarico/#comments Thu, 23 Feb 2017 17:07:03 +0000 /?p=13300 NOCI – Forte emozione ieri pomeriggio al palazzetto dello sport di Conversano per l’ordinazione episcopale di don Giovanni Intini. Già eletto da papa Francesco vescovo di Tricarico, in provincia di Matera, nel dicembre scorso, ieri si è tenuta la cerimonia con il rito della vestizione e i riti esplicativi. Campeggia sul palco appositamente allestito “l’agnello rivoltato” del rosone della cattedrale di Conversano scelto da Mons Intini quale immagine centrale del suo stemma. Tutt’intorno è un pullulare di gente: autorità civili e militari, prelati, uomini e donne di fede, amici e parenti del neo presule, e le delegazioni delle comunità in cui Mons Intini si è trovato ad operare e dove continuerà il suo cammino di fede.

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È una vera e propria festa. Ovunque striscioni inneggianti al nuovo vescovo. Sul palco è il vescovo della diocesi Conversano-Monopoli Giuseppe Favale a presiedere la cerimonia, insieme a lui l’arcivescovo e nunzio apostolico Mons Giuseppe Pinto e il vescovo emerito Domenico Padovano, insieme con tutti gli altri vescovi di Puglia giunti a Conversano per accogliere Mons Giovanni Intini. A coordinare i lavori, e i canti, don Maurizio Caldararo, parroco della parrocchia Ss Nome di Gesù di Noci.

«Caro don Giovanni, – dice Mons Favale durante l’omelia – oggi viene in modo particolare consegnata a te dall’Apostolo Pietro questa professione di fede, perché possa essere la forza del ministero episcopale, a cui ti ha chiamato il Santo Padre Francesco e che ti verrà conferito attraverso l’imposizione delle mani dei vescovi presenti. Al Papa vogliamo far giungere, oltre la gratitudine per il dono concesso alla nostra Chiesa e alla Chiesa di Tricarico con la tua persona eletta alla successione apostolica, anche il nostro affetto sincero, avvalorato dalla comune preghiera». Favale inoltre lo esorta a essere «buon samaritano che non va mai oltre lungo la strada quando incontra un fratello ferito, collaboratore della gioia di tutti, sentinella che scruta l’orizzonte di Dio nelle urgenze della storia! Sono immagini certamente suggestive, ma soprattutto concrete».

Ne è conseguito il momento clou dell’impegno dell’eletto con l’imposizione delle mani, la preghiera di ordinazione e i riti esplicativi. Mons Giovanni Intini è ordinato vescovo della diocesi di Tricarico. Un lungo applauso di tutto il “Pala San Giacomo” sottolinea il momento, S.E. risponde con un commosso saluto.

Nel discorso di presentazione del neo presule la parola ricorrente è “Grazie”. Mons Intini la cita parecchie volte per omaggiare quanti lo hanno sostenuto e incoraggiato nel suo percorso di fede e quanti lo accoglieranno. «E ora concludendo – è il suo commiato – alzo lo sguardo all’orizzonte del futuro e incrocio i vostri sguardi, cari amici e amiche della cara diocesi di Tricarico. In un itinerario che per ora è solo affettivo e virtuale desidero abbracciarvi tutti nei luoghi della vostra vita. Fin da questa sera mi sento in cammino con voi per condividere le gioie, le speranze, le angosce e le sofferenze di quella lotta quotidiana per rendere sempre più dignitosa la vita e ospitale la terra che il Buon Dio ci ha donato. Camminiamo insieme fidandoci sempre più di Colui che deve crescere nei nostri cuori. Affido la mia vita e il mio ministero alla fraterna intercessione dei Santi Potito, Pancrazio e Rocco, alla preghiera dei Vescovi Raffaello Delle Nocche, Tonino Bello e Martino Scarafile e confido nel materno accompagnamento della Madre di Dio». A Sua Eccellenza Mons Giovanni Intini si susseguono molteplici auguri da parte di tutta la comunità nocese.

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Prima di avviarsi verso la nuova diocesi lucana comprendente i comuni di Tricarico, Accettura, Aliano, Calciano, Cirigliano, Garaguso, Gorgoglione, Grassano, Oliveto Lucano, San Mauro Forte, Stigliano, Albano di Lucania, Armento, Campomaggiore, Corleto Perticara, Gallicchio, Guardia Perticara, Missanello e Montemurro; Mons Intini celebrerà una Santa Messa alle ore 18.30 presso la chiesa Matrice di Noci.

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A Conversano l’Ordinazione Episcopale di Mons. Giovanni Intini /evento/a-conversano-lordinazione-episcopale-di-mons-giovanni-intini/ /evento/a-conversano-lordinazione-episcopale-di-mons-giovanni-intini/#comments Wed, 22 Feb 2017 16:00:00 +0000 /?post_type=tribe_events&p=13264 NOCI – È stata scelta la Festa della Cattedra di San Pietro Apostolo quale data per l’Ordinazione Episcopale di don Giovanni Intini. Già parroco della città di Noci, papa Francesco lo ha eletto a Vescovo della città di Tricarico in Basilicata.

L’ordinazione episcopale si terrà nel pomeriggio di mercoledì 22 febbraio 2017 alle 17 presso il palazzetto dello sport “Pala San Giacomo” di Conversano. Il rito liturgico sarà presieduto da Giuseppe Favale, attuale vescovo della diocesi Conversano-Monopoli, e consacranti il nunzio apostolico mons. Giuseppe Pinto, e il vescovo emerito Domenico Padovano.

Una grande festa che proseguirà poi il 25 febbraio quando è annunciata la celebrazione di una Santa Messa del neovescovo proprio nella città di Noci.

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L’agnello, la stella, la conchiglia: è lo stemma di Mons. Intini /2017/01/21/lagnello-la-stella-la-conchiglia-e-lo-stemma-di-mons-intini/ /2017/01/21/lagnello-la-stella-la-conchiglia-e-lo-stemma-di-mons-intini/#comments Sat, 21 Jan 2017 06:30:13 +0000 /?p=12737 NOCI – Il vescovo eletto di Tricarico Mons Giovanni Intini, nominato appena il mese scorso, ha scelto quale sarà lo stemma che lo accompagnerà in tutte le visite ufficiali e nel suo percorso di vita ecclesiale.

Lo stemma composto da mons. Giovanni Intini condensa in sé molte accezioni e rimandi. Lo smalto scelto per il campo principale dello scudo è d’azzurro nella tonalità cobalto; è il colore per eccellenza del cielo e dell’infinito: è anche un omaggio a Sua Santità papa Francesco che lo ha eletto e che lo usa nel suo blasone.

Tre le figure scelte dal neo-presule. Nella posizione più nobile, così come previsto dalle leggi araldiche, la figura dell’agnello attraversato dalla croce gigliata, verosimilmente richiama al legame con la chiesa locale che ha generato in Mons. Giovanni Intini la fede e la vocazione. Bellissime e molto evocative delle radici territoriali le figure scelte poste al di sopra dello scaglione. A sinistra brilla la “stella del mattino” argentea ad otto punte: secondo la tradizione araldica, è il simbolo per eccellenza della devozione alla Beata Vergine Maria. Nei ventisei anni di vita consacrata, don Giovanni Intini l’ha venerata nei vari titoli a Lei cari: Madonna della Croce di Noci, Assunta presso la cattedrale di Conversano, Regina Apuliae al seminario di Molfetta, della Madia a Monopoli ed ora della Madonna di Fonti in Tricarico. A destra invece, sempre in argento, la conchiglia. È il simbolo per eccellenza dei santi pellegrini. Impossibile non pensare al confessore della Carità, san Rocco di Montpellier, così caro alla bella terra di Basilicata e ancor più caro alla terra d’origine di mons. Giovanni Intini essendo venerato e amatissimo compatrono di Noci.

Infine il cartiglio dove è inscritta la prima parte del versetto trentesimo, del capitolo terzo, del Vangelo di Giovanni: «Illum oportet crescere», “Egli deve crescere”, e la crescita in fede è l’augurio più grande che tutta la comunità nocese dedica al neo vescovo.

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