LEGGI NOCI » michele pettinato Mon, 05 Mar 2018 19:11:44 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.15 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » michele pettinato 32 32 Giornalismo nelle scuole /2016/03/23/giornalismo-nelle-scuole/ /2016/03/23/giornalismo-nelle-scuole/#comments Wed, 23 Mar 2016 06:32:07 +0000 /?p=6972 NOCI – Quando si apre un giornale, sembra che tutti gli articoli pubblicati in esso siano semplici da scrivere, ma non è così. Questo l’hanno sperimentato gli alunni delle classi quinte della scuola “Francesco Positano”, Istituto Comprensivo “Gallo-Positano”.

Infatti, aderendo al progetto “Gazzetta del Mezzogiorno”, i ragazzi si stanno cimentando nella produzione di cronache di vario genere. A questo punto cosa c’è di meglio che incontrare un giornalista come Michele Pettinato? Gli alunni delle classi quinte, giovedì 17 marzo, hanno avuto quest’opportunità e ne hanno approfittato per chiedere alcuni consigli sulla stesura di una cronaca giornalistica. Pettinato, inoltre, si è presentato ai ragazzi nelle vesti di scrittore e autore di un romanzo che ha presentato agli alunni: “Come i fiori d’inverno”.

“Come i fiori d’inverno” è un romanzo che affronta un tema molto forte e toccante come quello della situazione in cui Chiara si trova a soli 12 anni: la cecità. Durante la sua vita, improvvisamente diventata cupa, i suoi genitori le sono sempre accanto diventando i suoi occhi. Chiara, così, decide di vivere in pieno la sua nuova vita affrontandola con forza e coraggio. Decide anche di non rinunciare ad una grande prova: la maternità, pur sapendo di non poter mai vedere la vita che metterà alla luce.

Chiara è un vivo esempio per tutti i ragazzi di oggi, per far capire loro che anche se un giorno venisse meno qualcosa, non abbattersi è il modo migliore per affrontare qualsiasi situazione e avere sempre il coraggio di andare avanti e guardare dritto. Al tempo stesso, come ha ricordato Pettinato, la protagonista del suo romanzo, nel continuare a disegnare la natura nonostante la cecità,  rappresenta l’esempio più bello di una infanzia che non rinuncia alla fantasia, alla creatività, al coraggio.

Tocca ora ai giovani “giornalisti” far tesoro dei preziosi consigli generosamente dispensati loro da Michele Pettinato.

 

Le classi VA e VB

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Addio a “Lelluccio”, storico edicolante nocese /2016/01/16/addio-a-lelluccio-storico-edicolante-nocese/ /2016/01/16/addio-a-lelluccio-storico-edicolante-nocese/#comments Sat, 16 Jan 2016 06:45:17 +0000 /?p=5735 NOCI – Addio a Lelluccio, al secolo Andrea Lippolis, scomparso lo scorso 12 gennaio all’età di 78 anni. La dipartita di Lelluccio è un argomento che ci riguarda da vicino in quanto il mestiere di edicolante è strettamente connesso al nostro di divulgatori dell’informazione. A tal proposito ospitiamo il pensiero di Michele Pettinato pubblicato sul blog “Le strade delle parole”.

Nella storia di ogni paese, ci sono figure che entrano nelle storie di ognuno di noi, ne caratterizzano i ricordi unendo la nostra esperienza con quella degli altri. Una di queste è quella del giornalaio, colui che vive la piazza, ne sente gli odori, ne percepisce le reazioni soprattutto quando distribuisce i giornali ancora freschi di stampa. Nella mia città, Noci, questo ruolo sarà per sempre ricoperto da Lelluccio Lippolis. Voglio ricordarlo con questo articolo, con un filo di emozione nel momento in cui ho appreso della sua scomparsa.

Per tutti quelli come me, nati a cavallo degli anni ’70 e ’80, ma anche per coloro che sono nati prima, Lelluccio era l’uomo che rappresentava quel naturale e gioioso sentimento di attesa che noi ragazzini provavamo ogni qual volta ci si recava in edicola per comprare le figurine dei calciatori o per comprare il giornale. L’odore delle figurine appena scartate o della carta dei giornali, ancora freschi di stampa, Lelluccio lo accompagnava sempre con un sorriso contagioso, con una battuta, con quella allegria nocese che porta di per sé spensieratezza nel nostro animo. Quando poi, all’inizio degli anni 2000, ho cominciato a scrivere sul mensile locale Nocigazzettino, quel sentimento di attesa diveniva ancora più forte nel momento in cui mi recavo nella sua edicola, a sbirciare le pagine del giornale con la mia firma.

Lelluccio ha assistito alla crescita di una città che, dagli anni ’60 fino agli anni ’90, ha creduto nelle sue potenzialità industriali ed imprenditoriali, ha promosso la cultura anche grazie all’infaticabile azione della Biblioteca Comunale “Mon. Amatulli” . Dinanzi alla sua edicola, soprattutto nei periodi elettorali, si poteva assistere a interessanti confronti politici, quando la politica, forse, era ancora un confronto costruttivo e mai urlato. La vita di paese, dinanzi a quell’edicola in Piazza Garibaldi, assisteva allo scorrere delle stagioni, alle interminabili passeggiate degli anziani nelle giornate invernali, all’afa estiva interrotta, la sera, da quella brezza che rinfresca da sempre la collina nocese.

Ma soprattutto, Lelluccio, sarà per sempre l’edicolante che ha respirato a piene mani il tempo della piazza vissuta, quella in cui ancora non c’era internet, quella delle notizie che avevano il profumo della carta, che ha assistito anche alla crescita di tanti giornalisti della stampa locale. Per tutte queste ragioni, voglio salutarlo con semplicità, per la quella gioia spontanea che faceva nascere in tutti coloro che frequentavano la sua edicola. Per quel sorriso, che resterà per sempre impresso nel ricordo di tutti i nocesi.

Michele Pettinato

(Foto tratta da: La piazza dei mestieri. – Putignano : CRSEC, 2003 – si ringrazia Giuseppe Basile per la gentile concessione). In basso il necrologio.

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“Come i fiori d’inverno”: il romanzo di Pettinato presentato a Massafra /2016/01/11/come-i-fiori-dinverno-il-romanzo-di-pettinato-presentato-a-massafra/ /2016/01/11/come-i-fiori-dinverno-il-romanzo-di-pettinato-presentato-a-massafra/#comments Mon, 11 Jan 2016 10:22:06 +0000 /?p=5657 NOCI – Venerdì 8 Gennaio, a Massafra (Ta), su iniziativa della sezione locale del Leo Club, lo scrittore e giornalista Michele Pettinato ha presentato il suo romanzo “Come i fiori d’inverno”. A fare da cornice alla serata, svoltasi presso un noto locale della città del tarantino, una folta platea di giovani, molti dei quali impegnati in attività sociali e di volontariato promossi dal “Leo Club”. In modo particolare, l’associazione è molto vicina alle problematiche delle persone che soffrono la cecità e le malattie della vista. In tal senso, il romanzo di Pettinato, incentrato proprio sulla storia di una giovane affetta da cecità che assiste ai mutamenti sociali della murgia dei trulli nel secondo dopoguerra e che vive le problematiche della malattia, ha emozionato i presenti, anche per le evoluzioni della storia, ambientata in larga parte a Noci e totalmente ispirata alle atmosfere culturali e sociali della murgia dei trulli.

La mia gioia – commenta l’autore – oltre a quella di aver parlato con orgoglio del nostro territorio, è quella di aver emozionato i presenti con questa storia che ci dimostra il modo attraverso cui, ognuno di noi, come fa la protagonista del romanzo, resiste alle intemperie della quotidianità attraverso quella forza e istinto alla vita che alberga in ciascuno di noi”.

Il romanzo, pubblicato a gennaio dello scorso anno, sul finire del 2015, ha cominciato ad essere sempre più apprezzato fuori Noci. Lo scorso novembre, infatti, è stato presentato a Laterza (Ta). Dopo l’iniziativa svoltasi venerdì a Massafra, il libro sarà presentato prossimamente anche a Martina Franca (Ta) e Castellana Grotte (Ba).

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