LEGGI NOCI » liceo Wed, 19 Jul 2017 08:48:25 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.11 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » liceo 32 32 Contrattempi al “Da Vinci-Galilei” /2017/05/29/contrattempi-al-da-vinci-galilei/ /2017/05/29/contrattempi-al-da-vinci-galilei/#comments Mon, 29 May 2017 08:40:28 +0000 /?p=15099 NOCI – Nell’ambito della manifestazione Contrattempi 2017, che in questo weekend ha accompagnato i nocesi in un viaggio attraverso la musica improvvisata, si è svolto lo scorso 27 maggio presso l’auditorium del Liceo “Da Vinci-Galilei”, un incontro tra gli artisti del festival e gli studenti della medesima scuola, per favorire il contatto tra i giovani e questo particolare genere musicale.

A presentare i musicisti e spiegare il vero significato della musica improvvisata è stato Vittorino Curci, direttore artistico della manifestazione insieme a Gianni Console, che ha affermato: «Quando si incontrano tre musicisti si incontrano tre anime e nasce una composizione istantanea che avviene nel momento in cui si esegue. Al contrario di Socrate l’artista dice “io non so di sapere”, poiché si rende conto di avere dentro di sé un territorio inesplorato che attraverso il linguaggio musicale da lui scelto viene fuori. Spero che questo incontro sia un contrattempo nelle nostre vite, così come lo è stato quando noi abbiamo avuto l’occasione di incontrare questi grandi artisti».

Gianni Lenoci e Vittorino Curci
Gianni Lenoci e Vittorino Curci

Al fianco di Vittorino vi è stato Gianni Lenoci, pianista, compositore e responsabile del dipartimento “Nuovi linguaggi del corpo” presso il conservatorio Nino Rota di Monopoli, il quale si è soffermato sul linguaggio musicale. «Il fattore predominante dell’esperienza musicale è l’ascolto. In realtà la musica non la produce chi la fa fisicamente ma la fa chi l’ascolta. Siete voi i veri compositori poiché ognuno di voi prende da questo linguaggio, che in realtà è un non linguaggio, una serie di esperienze. La musica ci suggerisce una serie di mondi ed infinite possibilità che vanno interpretate. Questa pratica delle improvvisazioni ci porta ad ascoltare cose che possono sembrare simili tra loro ma in realtà sono sempre diverse».

Nel corso della mattinata alcuni degli artisti che hanno preso parte al festival della musica improvvisata, provenienti da ogni parte del mondo, hanno avuto l’opportunità incontrare i liceali delle classi seconde e quarte dando vita ad un confronto incentrato sulla musica. Esibendosi dapprima come solisti, per poi formare gruppi di due, tre o quattro strumenti, i nove musicisti hanno dato prova della perfetta simbiosi che si crea attraverso la musica improvvisata, esprimendo le proprie emozioni con esibizioni originali ed ironiche che hanno catturato l’attenzione dei presenti.

A conferma di quanto è stato detto, il sassofonista Gianni Mimmo ha raccontato la propria esperienza personale, testimoniando come la musica ha cambiato la sua vita. Infine, gli alunni presenti sono stati protagonisti di un gioco di suoni che ha permesso loro di comprendere come l’emissione di un suono cambi a seconda dello stato d’animo personale. Infatti, a tal proposito Patrizia Lugo ha affermato: «Il suono può essere logos solo se nasce dal cercare di riconoscere qualcosa nel suono stesso appartenente comunque alla nostra vita. Noi abbiamo elementi espressivi che dobbiamo essere capaci di estrarre e comunicare. Oggi tendiamo ad evidenziare le differenze ma abbiamo tante cose che ci accomunano. Arte significa creare gli universali che consentono di riconoscerci e il momento di condivisione è fondamentale poiché altrimenti non riusciremo più ad esprimerci».

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Gli studenti del liceo “Da Vinci-Galilei” a contatto con la natura /2017/05/22/gli-studenti-del-liceo-da-vinci-galilei-a-contatto-con-la-natura/ /2017/05/22/gli-studenti-del-liceo-da-vinci-galilei-a-contatto-con-la-natura/#comments Mon, 22 May 2017 08:36:50 +0000 /?p=14925 NOCI – Gli alunni delle classi 3°A e 3°B del Liceo Scientifico, lo scorso 13 maggio, hanno avuto l’occasione di trascorrere una giornata scolastica fuori dal normale, a contatto con la natura anziché coi libri e i banchi di scuola. Le docenti di scienze Lippolis Anna e Tinelli Giulia hanno accompagnato i propri alunni presso la proprietà Trifogli per una lezione originale, a tu per tu con la biologia, la botanica e la zoologia: per osservare la struttura di un’arnia, guardare le api produrre miele e per scoprire le piante spontanee del nostro territorio, tra cui alcune orchidee in via di estinzione.

La dott.ssa Daniela Fusillo, presidente dell’associazione Murgia Ambiente, ha condotto gli alunni in un percorso didattico naturale. È stato interessante trovare per esempio la “Serapia” da “Serapias apuliae”, un’orchidea spontanea endemica, particolarmente presente nel nostro territorio perché cresce su suolo arido e calcareo. Un’altra pianta selvatica con cui i ragazzi sono entrati in confidenza è stata la “Passiflora”, della famiglia Passifloracea definita anche “fiore della passione” poiché gli elementi del fiore che la costituiscono sono stati associati ai simboli religiosi della passione di Cristo.  Il “Cardo equino” invece, il cui termine originario è Carduus, è un genere di pianta  appartenente alla famiglia delle Asteraceae, comunemente note come cardi, in genere molto spinosi e dai fiori simili al carciofo. E ancora, a colpire l’attenzione è stato anche il colore giallo intenso della pianta del Tarassaco, Taraxacum officinale, appartenente alla famiglia delle Asteracee detto comunemente “pisciacane”, “cicoria asinina”, “girasole dei prati”, “soffione”, le cui foglie venivano utilizzate anticamente come insalata per la loro funzione depurativa.

I nostri nonni sapevano bene come usare queste piante spontanee, infatti, l’Aglio orsino, Allium ursinum, appartenente alla famiglia delle Liliaceae, lo utilizzavano come spezia perché ha un forte odore di prezzemolo e aglio. La Ferula invece, Ferula communis, per realizzare i tappi per le damigiane.

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Muniti di cappuccio e guanti per evitare le eventuali punture delle api ci siamo avvicinati ad un’arnia, il ricovero artificiale dove vive la colonia di api domestiche, principalmente “Apis mellifera”, e dove si costruisce il favo. Ci è stato spiegato che nell’’italiano corrente sebbene arnia sia usato anche come sinonimo di alveare, più frequentemente il termine si riferisce ad una cassetta, tipicamente di legno e costruita dall’allevatore, dove le api organizzano la loro colonia, mentre alveare viene più spesso usato per le strutture naturali, pur rimanendo sinonimo di arnia.

Aperta l’arnia si è potuto riconoscere, tra le migliaia di api, l’ape regina dall’addome più sviluppato e appuntito e dalle ali divaricate per muoversi in maniera più veloce. L’ape regina si sviluppa da una larva selezionata dalle api operaie e viene nutrita con pappa reale al fine di renderla sessualmente matura, quindi, l’unico individuo fertile.

Durante la pausa, è stata servita la propoli a pezzi e un buon gelato con il miele.

Ringraziamo le docenti e la famiglia Trifogli per averci fatto trascorrere una giornata formativa a contatto con la natura. L’unico inconveniente, con cui abbiamo dovuto fare i conti, è stata la presenza di vari pollini, fastidiosi per i soggetti allergici.

 

 

Gli alunni della III A e III B del Liceo Scientifico

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A scuola di triathlon /2017/03/16/a-scuola-di-triathlon/ /2017/03/16/a-scuola-di-triathlon/#comments Thu, 16 Mar 2017 06:50:42 +0000 /?p=13635 NOCI – Si è tenuto sabato scorso presso il liceo scientifico “Da Vinci-Galilei” di Noci, il primo incontro tra il triathlon e gli alunni dell’istituto che hanno aderito al Progetto della Federazione nazionale “Duathlon nelle scuole”. Il vice presidente della Otrè Triathlon Team, Nicola Intini, insieme al docente di riferimento, prof. Giuseppe Morea, hanno spiegato le finalità e le modalità di esecuzione del programma; poi è toccato al tecnico Marco Selicato illustrare agli alunni che cosa è il triathlon, come si svolge e gli elementi essenziali di questa disciplina relativamente giovane, ma in grande espansione.

La lezione è stata interattiva e resa interessante con filmati relativi a gare professionistiche e fotografie scattate durante le competizioni della scorsa stagione che ritraggono anche giovani atleti di Noci presenti alla lezione stessa. Il prossimo incontro sarà svolto, invece, con bicicletta e abbigliamento ginnico; i ragazzi proveranno le transizioni corsa-bici e bici-corsa e impareranno  come ci si prepara per il triathlon. Il gruppo, formato da 20 ragazzi e 10 ragazze, affronterà la gara regionale a Brindisi il 5 aprile; in palio c’è la finale nazionale a Porto Sant’Elpidio, dove la scuola di Noci potrebbe, per la prima volta, rappresentare la Puglia su un palcoscenico storicamente importante per il movimento giovanile italiano.

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Domenica invece, tre age group della Otrè TT, hanno portato a termine la maratona di Barcellona: Rosa Lombardi ha migliorato il suo personal best, seguita a vista dal suo compagno e IronMan, Fabrizio Internò; invece, Ester Rodio ha concluso felicissima la sua prima esperienza sui 42 km, attesa al traguardo dal marito Nico Carparelli. La stagione agonistica della Otrè TT parte invece sabato 18 marzo, a Riccione, con i campionati italiani di duathlon sprint, con venti triathleti che da Noci raggiungeranno la località romagnola per gareggiare già ad alti livelli.

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Rara ma non sola, al “Da Vinci” riflessioni sulla Sindrome di Williams /2017/03/14/rara-ma-non-sola-al-da-vinci-riflessioni-sulla-sindrome-di-williams/ /2017/03/14/rara-ma-non-sola-al-da-vinci-riflessioni-sulla-sindrome-di-williams/#comments Tue, 14 Mar 2017 09:10:12 +0000 /?p=13591 NOCI – Giovedì 23 Febbraio  alle ore 9:30, presso il Liceo delle Scienze Umane di Noci, si è tenuta  una conferenza nella quale la mia mamma, rappresentante dell’ Associazione Sindrome di Williams Puglia e Basilicata, ha parlato agli studenti delle prime tre classi della mia scuola per ricordare che il 28 febbraio di ogni anno ricorre la giornata mondiale delle malattie rare. Nella prima parte dell’incontro sono state definite le malattie rare ed in particolare la mia Sindrome. Subito dopo è stato proiettato lo spot di Ambra Angiolini e il trailer del film “Gabrielle  un amore fuori dal coro”, ciò ha reso i mie compagni attenti e partecipi.

E’ stato commovente vedere i loro occhi diventare lucidi per l’ emozione ed essere silenziosi e coinvolti nell’ ascoltare ciò che mia madre raccontava loro. Questi momenti, che ancora conservo nel cuore, mi hanno fatto sentire accolta, sostenuta e speciale nella mia diversità. Il tutto si è concluso con l’ ascolto del video musicale, “Stravedo per la vita” dei Ladri di carrozzelle, e con un meraviglioso augurio che mia madre ha voluto a me rivolgere immaginandomi un domani su un percorso di vita che mi veda rara ma non sola.

Pinto Federica

2 A LSU

 

Riflessioni sulla Sindrome di Williams

Buongiorno a tutti, vorrei esprimere il ringraziamento per l’attenzione e partecipazione a tutti i presenti ed a quanti, nelle diverse circostanze daranno aiuto e sostegno.  Ho voluto precedere il mio intervento dal filmato della prima giornata europea dedicata alla sindrome di williams e per sottolineare che il 28 febbraio è la giornata mondiale delle malattie rare. Qualcuno di voi sa’ cosa è una malattia rara? Si intendono rare tutte quelle patologie che si presentano con una prevalenza inferiore a 5 casi ogni 10000 persone. Tali patologie sono orfane di farmaci e possono essere di natura genetica, infettiva, ambientale. Le Malattie rare che, a differenza di quelle, percentualmente di maggiore incidenza sulla popolazione, sono penalizzate proprio per il minor interesse pubblico e disattenzione a tutti i livelli.

Ritornando al video , La sindrome di Williams deve il suo nome al medico neozelandese che per primo la descrisse nel 1961., ed è solo una delle 7000 malattie rare classificate oggi nel mondo, colpisce un bambino ogni 20000 nati è una malattia genetica e consiste in una delezione del cromosoma 7 ( per delezione si intende una interruzione del braccio lungo del cromosoma) non si conosce ancora il motivo ma nel cromosoma scompaiono circa una trentina di geni. (proiezione della foto del test di fluorescenza) La foto mostra l’esame specifico che deve essere eseguito per poter fare diagnosi di sindrome di williams , si tratta di un esame chiamato fish (test di fluorescenza sul cromosoma sette) la parte fluorescente mette in evidenza la parte mancante del cromosoma. I geni mancanti sono quelli imputati alla sintesi della elastina che è un elemento strutturale molto importante del corpo umano in particolare, tale mancanza determina, per quanto alle problematiche strutturali: spalle cadenti, minore crescita, pertanto i soggetti affetti dalla sindrome di Williams hanno un’altezza inferiore alla norma, di circa il 10%,  problematiche a livello cardiaco l’iperacusia che è un difetto dell’apparato uditivo caratterizzato da una ipersensibilità ed intolleranza particolarmente ad alcuni suoni e ciò è causato da un’alterazione del sistema di elaborazione dei suoni a livello cerebrale centrale. (per intenderci i rumori improvvisi vengono avvertiti come vibrazioni corporee e non sono sottoposte al filtro del sistema nervoso centrale). Dal punto di vista neuropsicologico la sindrome comporta difficoltà di apprendimento spesso associate deficit visuo-spaziali e di coordinazione motoria.

Non e’ facile per me stare qui e parlare di questa patologia rara perché sono mamma di una ragazza affetta da sindrome di williams. Non mi è facile perché com’è normale per ciascun genitore, l’impegno e la lotta, in casa così come fuori, nella società intendo, sono quelli tesi a rendere autonomi ed in condizione di salvaguardia i propri figli, siano essi normodotati o diversamente abili. Tantissime volte mia figlia è stata presa dallo sconforto perché si è sentita diversa dalle amiche, molte volte ha faticato ad accettare se stessa (come tutte le adolescenti) e a sentirsi esclusa dal gruppo. Non sono qui per fare la morale a nessuno, ci vuole tempo per capire e per maturare, ma vorrei oggi dare a voi un motivo per riflettere. Inutile dire mia figlia è uguale alle altre, direi una bugia a voi e a me stessa, ho una figlia speciale ma, vorrei fare con voi un giochino che ho fatto con lei milioni di volte, ogni volta che lei ha pianto dicendo io non voglio avere la sindrome, il gioco si chiama cogli le differenze.

Ci siamo messe davanti allo specchio e abbiamo osservato il nostro aspetto, detto fra noi devo dire che lei ha degli occhi strepitosi che si illuminano quando e’ felice (molto piu’ belli dei miei) ma esteticamente non ci sono differenze …. Ci sono persone bellissime e persone meno belle, questo fa parte della individualità, quindi quali sono le reali differenze? Mi piace rispondere sempre in questo modo: ”ogni essere umano è perfetto nelle sue imperfezioni”. Tendenzialmente bisognerebbe imparare ad apprezzare ciò che l’altro ha, questo riferito a un amico, compagno, professore, educatore, genitore, purtroppo nella società odierna si è più portati alla critica e al giudizio, si è alla spasmodica ricerca di quello che può essere il difetto dell’altro piuttosto che coglierne i pregi e le caratteristiche positive e, soprattutto siamo accecati dalla forma, dall’estetica, dalla condizione economica e ci disinteressiamo della sostanza, della qualità etica, di quella culturale e di quella affettiva e sconosciamo del tutto ed abbiamo cancellato e sepolto le parole: rispetto e amore.

Vorrei invitarvi a riflettere su parole come discriminazione (i tempi delle shoah sono finiti ?) quello della razza perfetta che, tutti dichiariamo non esistere che è una squilibrata utopia di menti malate e mentre affermiamo che ognuno di noi ha le proprie caratteristiche e che le capacità di ognuno devono essere rispettate e sviluppate, di contro cadiamo spesso nella derisione del diverso, nella presa in giro del compagno di classe meno trendy ed anche se ben sappiamo che a tutti capita di avere un momento od un periodo negativo, siamo presi e cadiamo, a volte, in pensieri discriminatori ed egoistici e persino in comportamenti arroganti, irrispettosi, antidemocratici, illiberali o peggio ancora di bullismo e persino simil nazisti. Io suggerirei a ognuno di voi, soprattutto al gruppo classe che accoglie i ragazzi speciali, di cogliere nel vostro compagno non le differenze ma i punti in comune o comunque che le caratteristiche che di quella persona ci piacciono, vi chiedo di guardare con occhi diversi il vostro compagno speciale e scoprirete in lui/lei un mondo bellissimo, fatto di sogni di progetti, esattamente come quelli che ognuno fa per la propria vita.

Non si costruisce niente su un giudizio negativo, un ragazzo che vive in  una società che non crede in lui che non gli offre strumentazioni per crescere e soprattutto vive in un gruppo che lo deride e lo maltratta non riuscirà mai ad esprimere la propria personalità e potenzialità. Io in mia figlia vedo quello che molto probabilmente gli altri oggi non vedono, il suo carattere gioioso allegro, la sua fiducia nel prossimo, la sua buona volontà, le sue capacità di adattamento alle situazioni difficili, capacità che si manifesta nei numerosi controlli medici, la sua voglia di emergere, queste capacità l’aiuteranno nel lungo percorso che è la vita

Concludo con un pensiero di mamma spero solo che lei nella vita sia RARA MA NON SOLA.

Stravedo per la vita

Intini Lucia

 

 

Redazione di Istituto – IIS “Da Vinci – Galilei”

Pinto Federica – 2 A LSU

Intini Lucia

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Liceo Da Vinci: due stagiste cinesi per il progetto “EduCHANGE” /2017/02/21/liceo-da-vinci-due-stagiste-cinesi-per-il-progetto-educhange/ /2017/02/21/liceo-da-vinci-due-stagiste-cinesi-per-il-progetto-educhange/#comments Tue, 21 Feb 2017 08:59:02 +0000 /?p=13245 NOCI –  Pang Yue e Liu Qiuwen sono due studentesse cinesi della Nanjing University, corso di laurea in letteratura, cinema, teatro e televisione, ospiti dell’IIS “Da Vinci – Galilei” di Noci per sei settimane nell’ambito del programma AIESEC EduCHANGE. Obiettivo delle stagiste cinesi è quello di portare un po’ della propria cultura nella scuola italiana e di svolgere un progetto di volontariato nel liceo nocese aprendolo ad una dimensione internazionale.

Le stagiste stanno partecipando attivamente alla didattica attraverso training e workshop in lingua straniera mirati a sensibilizzare gli studenti riguardo i Sustainable Development Goals e le tematiche ad essi correlate. EduCHANGE è il progetto di AIESEC Italia che vuole contribuire a migliorare il sistema educativo italiano. Referente del progetto EduCHANGE per il liceo è la prof.ssa Elisabetta Martucci in collaborazione con la prof.ssa Mariella Recchia. Le studentesse cinesi sono qui in qualità di lettrici ed affiancheranno i docenti di lingua inglese. Durante la loro permanenza nel nostro liceo saranno ospiti ad Alberobello, presso le famiglie Villanova e Mariano, e a Noci presso la famiglia Locorotondo. L’esperienza interculturale del nostro liceo dura ormai da parecchi anni ed il nuovo progetto EduCHANGE si aggiunge al progetto Intercultura che in questi mesi sta permettendo ad un altro studente cinese, Rui Feng (in foto sopra con la prof.ssa Recchia e le lettrici Pang Yue e Liu Qiuwen) di vivere per dieci mesi una esperienza di studio nella nostra scuola.

Redazione di Istituto – IIS “Da Vinci – Galilei”

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Al “Da Vinci-Galilei” un corso di BLSD per proteggere la vita /2016/12/22/al-da-vinci-galilei-un-corso-di-blsd-per-proteggere-la-vita/ /2016/12/22/al-da-vinci-galilei-un-corso-di-blsd-per-proteggere-la-vita/#comments Thu, 22 Dec 2016 09:46:29 +0000 /?p=12274 NOCI – Il Consiglio di Istituto del Liceo Scientifico di Noci “Leonardo da Vinci” ha promosso una serie di incontri che avranno come tema principale la prevenzione e il primo soccorso. Il 20 dicembre, all’interno dell’auditorium del liceo nocese, sono stati ospiti circa 10 istruttori dell’Associazione Mediterranean Heart, i quali presentato il progetto “A Scuola di Cuore” della Salvamento Academy, svolgendo un corso di BLSD (Basic Life Support – Defibrillation), rivolto agli alunni del triennio sia del Liceo Scientifico sia delle Scienze Umane di Noci.

«Abbiamo dimenticato quarto sia importante dare il valore all’altro e alla vita umana» ha commentato la preside Rosa Roberto, molto orgogliosa del percorso intrapreso. «Oggi non siamo più abituati a dare la vita per gli altri ed io ammiro queste persone per la loro capacità di organizzare una serie di attività dal grande valore sociale. Questa scuola è impegnata a svolgere azioni concrete, al di là delle parole, con una serie di gesti volti alla realizzazione di iniziative come questa che è la prima di un lungo cammino. Stiamo lavorando per condividere i valori in cui crediamo». Il progetto è stato, inoltre, fortemente voluto dall’istruttrice Teresa Parchitelli, molto attiva nel nostro paese nel creare una comunità cardioprotetta.

È Roberto Pollice, presidente dell’associazione, a spiegare in cosa consiste il corso promosso dalla Salvamento Accademy. «Il nostro principale obiettivo è la formazione», ha spiegato l’istruttore ai ragazzi. «Da soli non possiamo fare nulla perciò abbiamo bisogno di trasmettere queste conoscenze per ridurre le morti per arresto cardiaco e quindi salvaguardare la vita». Noci è già un passo avanti rispetto agli altri paesi del circondario perché presenta per le strade delle colonnine con defibrillatori. Attraverso corsi di formazione come questo, sempre più persone potranno essere in grado di riconoscere i sintomi per capire se bisogna intervenire, utilizzando metodi per mantenere in vita un individuo, nell’attesa che arrivi un medico specializzato.

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Il corso è stato diviso in due parti e si è sviluppato per tutto l’arco della mattinata. Un primo momento teorico, ha fatto sì che si apprendesse cos’è un arresto cardiaco, come imparare a riconoscerlo e quali manovre attuare in caso di soccorso. A questo si aggiunge una breve spiegazione sull’utilizzo del defibrillatore semiautomatico, l’apparecchio che è possibile trovare nelle colonnine sparse per il paese. La seconda parte, svolta nelle varie classi da ogni istruttore, riguarda il mettere in pratica quanto spiegato. Attraverso i manichini, è stato possibile capire come effettuare le varie manovre, capendo i tempi e ritmi necessari a preservare la vita umana.

Come spiegato più volte all’interno della lezione, è importante riconoscere i sintomi ed imparare le procedure da attuare in caso di arresto cardiaco, in modo da avere, all’interno della nostra comunità, un numero sempre crescente di cittadini pronti ad intervenire, dal momento che sono circa 70 mila le persone che ogni anno in Italia muoiono per arresto cardiaco.

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Liceo “Da Vinci-Galilei”: il mondo del lavoro spiegato ai giovani /2016/12/08/liceo-da-vinci-galilei-il-mondo-del-lavoro-spiegato-ai-giovani/ /2016/12/08/liceo-da-vinci-galilei-il-mondo-del-lavoro-spiegato-ai-giovani/#comments Thu, 08 Dec 2016 06:45:28 +0000 /?p=11947 NOCI – Il Centro per l’Impiego di Noci ha organizzato il 6 dicembre scorso un incontro formativo sulle opportunità di autoimpiego in collaborazione con Cresce imprenditori e il Fondo SELFIEmployment, all’interno dell’aula magna del liceo scientifico nocese “Leonardo da Vinci”. Gli alunni delle quinte classi del Liceo Scientifico e delle Scienze Umane di Noci e dell’ITIS di Gioia del Colle hanno potuto comprendere l’importanza che la nostra regione dà ai giovani che vogliono mettersi in proprio attraverso idee innovative e tecnologiche che potrebbero essere in futuro un vanto per la Puglia e l’Italia in generale.

Rosa Roberto, dirigente dell’istituto, introducendo l’incontro ha sottolineato l’importanza della legge 107 del 2015 perché «ha introdotto in maniera formale l’obbligo dell’alternanza scuola lavoro creando il giusto scenario in cui la scuola deve collocare la sua azione. Una scuola che si isola e che evita di assumersi delle responsabilità è una scuola che a noi non piace. Abbiamo messo al primo posto la finalità di capire come porre i nostri studenti nelle condizioni migliori per trovare un futuro lavorativo». Stando ai fatti, l’istituto è già convenzionato con circa sessanta aziende sul territorio, cercando quindi di creare ponti concreti per tutti gli studenti.

A questi risultati si aggiungono i risultati forniti da Angela Bianca Saponari, Referente del Programma FIXO YEI. «Già da settembre siamo partiti con le offerte di lavoro e le assunzioni e sul portale “cliclavoro” abbiamo effettuato 16 pubblicazione, di cui 14 assunzioni. Le aziende non vogliono i ragazzi più bravi. Le aziende vogliono talenti, vogliono ragazzi disponibili e motivati».

Spetta a Angelo Silvestri presentare il programma Fixo Yei, ovvero Formazione e Innovazione per l’Occupazione finanziate dalla Youth Employment Initiative. Tale programma permette un insieme di azioni per facilitare l’entrata dei giovani nel mondo del lavoro grazie al già noto programma Garanzia Giovani. Oltre ai tanti vantaggi che il programma Garanzia Giovani offre ai ragazzi appena finiti gli studi, attraverso il Fixo Yei ci si approccia al mondo del lavoro con l’idea di creare aziende giovani con idee fresche e innovative.

«Attraverso questi progetti cerchiamo di avvicinare la scuola al mondo del lavoro» spiega Rosa Cascella dell’IFOC Agenzia di Formazione, cioè l’Azienda Speciale della Camera di Commercio I.A.A. di Bari per la formazione e lo sviluppo delle risorse umane. «Attraverso i corsi di formazione pratica si inizia a confezionare un business Plan, cioè l’idea di impresa». Tutti questi sono passaggi atti a favorire l’autoimprenditorialità o comunque strumenti per iniziare a toccare con mano il mondo del lavoro aziendale.

Presenti anche alla manifestazione il sindaco di Noci Domenico Nisi, l’assessore alle politiche sociali e giovanili sia di Noci, nella persona di Lorita Tinelli, sia di Gioia del Colle, nella persona di Paolo Cantore, i quali hanno mostrato le iniziative che i due comuni stanno attuando per favorire idee innovative in ambito lavorativo per far sì che tali progetti vadano avanti. Sono tanti gli strumenti messi a disposizione per i neodiplomati volti all’entrata nel mondo del lavoro, sia come dipendenti, sia come imprenditori.

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Tempo di esami per gli studenti nocesi /2016/06/16/tempo-di-esami-per-gli-studenti-nocesi/ /2016/06/16/tempo-di-esami-per-gli-studenti-nocesi/#comments Thu, 16 Jun 2016 09:50:02 +0000 /?p=8612 NOCI – Il mese di giugno per molti studenti è la fine di un ciclo che, dopo 8 mesi di studio intenso, compiti e verifiche, apre le porte a quella che è la stagione del divertimento, della spensieratezza e del dolce far niente. Non la pensano così i 338 studenti che, tra scuole medie e superiori, si vedranno allungare il periodo scolastico di un altro mese, in vista degli imminenti esami.

L’8 giugno è stato l’ultimo giorno utile per cambiare le sorti del punteggio finale all’interno degli istituti comprensivi “Gallo – Positano”, “Cappuccini – Pascoli” e del liceo “Da Vinci – Galilei”. Anticipatario è stato, invece, l’istituto “Agherbino”, il quale ha dato l’ultimo suono della campanella nella giornata del 4 giugno.

Finita la scuola iniziano gli esami. Per la scuola media, i 174 ragazzi, divisi tra l’istituto “Luigi Gallo” (111 studenti) e l’istituto “Giovanni Pascoli” (63 studenti), hanno già iniziato, lo scorso lunedì 13 giugno, le prove scritte, alle quali seguiranno, dopo 5 giorni, le consuete prove orali, che, se svolte in maniera positiva, daranno l’accesso alla scuola superiore. Nei due istituti non si registrano fenomeni di bocciatura, consentendo a tutti gli studenti delle classi terze di poter preparare gli argomenti oggetto di studio durante il periodo degli esami.

La vera prova, invece, l’avranno i 164 studenti che dovranno sostenere l’esame che li porterà a conseguire la tanto attesa maturità. Si parte da mercoledì 22 giugno con la prima prova, quella di italiano, per poi proseguire giovedì 23 giugno per la seconda prova, scelta in base all’indirizzo di studio e alla tipologia dell’istituto, per concludere la parte scritta con la terza prova, che racchiude le materie più importanti, lunedì 27 giugno. Per i 45 ragazzi dell’istituto professionale “A. Agherbino” la seconda prova riguarderà tecniche professionali dei servizi commerciali per l’indirizzo economico-aziendale, tecnologie di installazione e manutenzione di apparati impianti civili e industrializzati per l’indirizzo elettronico e progettazione tessile di abbigliamento, moda e costume per l’indirizzo di moda. Sempre nello stesso istituto, nel corso serale, i 12 maturandi sosterranno la prova dell’indirizzo economico-aziendale. Nel liceo nocese “Da Vinci-Galilei”, invece, gli 81 studenti sosteranno matematica come seconda prova, insieme ai 26 liceali del settore Scienze Umane, i quali sosterranno l’omonima prova, sempre come secondo scritto. Se per i due licei non si registrano “non ammissioni” agli esami, l’istituto professionale fa registrare solo 2 casi, ai quali si aggiungono 6 studenti non ammessi provenienti dal corso serale.

Manca meno di una settimana alla maturità che si protrarrà fino agli inizi di luglio, e potrà dirsi estate solo quando anche l’ultimo degli studenti avrà finito di sostenere gli orali.

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Lezioni Rock al “Da Vinci-Galilei” con Assante a Gastaldo /2016/05/14/lezioni-rock-al-da-vinci-galilei-con-assante-a-gastaldo/ /2016/05/14/lezioni-rock-al-da-vinci-galilei-con-assante-a-gastaldo/#comments Sat, 14 May 2016 10:56:28 +0000 /?p=7933 NOCI – Grande attenzione ed interesse per le “Lezioni di rock a scuola” tenute dai giornalisti e critici musicali di Repubblica e Radio Capital, Ernesto Assante e Gino Gastaldo, agli studenti del liceo nocese il 5 maggio 2016 nell’auditorium della scuola.

Un viaggio che per il secondo anno consecutivo sta portando il rock nelle scuole con un ciclo di lezioni dedicato agli studenti in programma nelle scuole medie superiori della città Metropolitana di Bari. Una iniziativa di Puglia Sounds realizzata in collaborazione con la Cooperativa sociale “I bambini di Truffaut” che prosegue Medimex kids, il percorso di avvicinamento alla musica che nel 2015 ha coinvolto oltre 10.000 ragazzi di età compresa fra i 10 e i 18 anni di 19 scuole pugliesi in attività formative, incontri con artisti e si è concluso con la partecipazione alla quinta edizione del Medimex. Oltre a liceo dell’IIS “Da Vinci – Galilei” di Noci quest’anno le lezioni si sono svolte presso l’istituto “P. Sette” di Santeramo in colle, il “Ferraris” di Molfetta, l’”Elena di Savoia” di Bari, e il “Fiore” di Modugno.

Una carrellata musicale con lo scopo di approfondire, grazie anche a un ascolto guidato ed ai video mostrati, la storia di coloro che sono entrati nella leggenda del rock passando da Bruce Springsteen, i Beatles, i Clash, Fabrizio De Andrè, Bob Dylan, gli Who, Michael Jackson, i Nirvana e gli U2. Atmosfere suggestive capaci d immergere i liceali in sonorità che hanno fatto la storia della musica.

 

Redazione di Istituto

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Scuola: “People are people” vince la gara di cortometraggi dell’IIS “Da Vinci – Galilei” /2016/04/08/scuola-people-are-people-vince-la-gara-di-cortometraggi-delliis-da-vinci-galilei/ /2016/04/08/scuola-people-are-people-vince-la-gara-di-cortometraggi-delliis-da-vinci-galilei/#comments Fri, 08 Apr 2016 14:33:14 +0000 /?p=7275 NOCI – Lo scorso mercoledì 30 marzo, presso i licei dell’IIS “Da Vinci-Galilei” di Noci, si è svolta l’annuale e pluridecennale rassegna di cortometraggi. La competizione rientra nel piano delle assemblee d’istituto ed è sempre collocata nel mese di marzo. Il tema di quest’anno era l’immigrazione, scelto nel primo comitato studentesco di settembre 2015. È stato proprio il comitato studentesco a organizzare i lavori assembleari nei minimi particolari: modalità di votazione (voto degli alunni e giuria di qualità) e il servizio d’ordine. Sette i cortometraggi in gara, svariati i modi scelti per rappresentare l’essenza del tema in non più di dieci minuti, dalla sequenza logica e muta delle immagini, alla storia narrata e documentata, fino all’intervista singola o doppia che sia. La rassegna ha visto come vincitrice per il secondo anno consecutivo la classe IVC LS con il cortometraggio ‘People are people’, seguita dalle classi IVA LSU e IIIA LS.

 

Redazione di Istituto

Donatello Durante

IIS “Da Vinci – Galilei”

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