LEGGI NOCI » giovedì santo Fri, 02 Feb 2018 11:23:16 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.15 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » giovedì santo 32 32 I riti della settimana santa in Puglia /2016/03/26/i-riti-della-settimana-santa-in-puglia/ /2016/03/26/i-riti-della-settimana-santa-in-puglia/#comments Sat, 26 Mar 2016 12:23:32 +0000 /?p=7049 NOCI – La settimana santa, ha da sempre regalato momenti di intensa devozione e partecipazione popolare, momenti indissolubili che si tramandano immutati da secoli. Il meridione è ricchissimo di eventi, che scandiscono dal giovedì santo alla domenica di Pasqua, il mistero che narra le vicissitudine terrene del Cristo, dall’ultima cena, all’arresto alla condanna a morte sulla croce fino alla resurrezione. La Puglia è una delle regioni più ricche di eventi, dove fede e folklore si incontrano sino a diventare un una cosa sola. La preghiera la devozione e la passione diventano un mix di emozioni singolari. Il partecipante attivo coinvolge lo spettatore.  Il momento culmine dei riti si svolge nella giornata del venerdì santo.

A Taranto si svolge una delle manifestazioni più conosciute. Dal rituale dei perdoni con gesti antichissimi, dal giovedì, a piedi nudi e con il cappuccio calato sul volto inizia il pellegrinaggio dei “perdune”, percorso dal rituale antico. I confratelli del Carmine  che dalle 15 del pomeriggio girano le chiese entrando a coppie di perdoni adorano il corpo di Cristo conservato nell’altare. Il giovedì santo in tutte le chiese della regione si allestiscono altari “festosi”, cosa che striderebbe con l’imminente morte del Cristo, ma gli altari così addobbati vogliono significare la certezza e la gloria della resurrezione del Figlio di Dio. Le chiese restano aperte tutta la notte, per permettere a tutti, fedeli e non di visitare l’altare di fermarsi in preghiera dinnanzi al tabernacolo. Dalle nostre parti si chiamano “sepolcri” forse a ricordare il gesto che ogni anno avviene a Gerusalemme, che dopo la santa messa “coena domini”: l’eucarestia viene infatti deposta nel santo sepolcro, il luogo offerto da Giuseppe D’Arimatea dove venne adagiato il corpo senza vita del nazzareno.

Dalle nostre parti le processioni sono tutte emozioni immutate nel tempo, gesti che si tramandano da secoli, Ricca di fascino è il giovedì santo a Francavilla Fontana , il giorno del pellegrinaggio ai Sepolcri dei  “Pappamusci”, col viso coperto dal cappuccio e a piedi scalzi escono a due a due  e il loro arrivo in chiesa viene salutato da  due suonatori di tromba che eseguono una nenia funebre. Tante le manifestazioni del venerdì santo giorno della Via Crucis il momento più toccante e ricco di suggestione dove la morte del Cristo viene ricordata con le tante statue del crocefisso con Cristo morto inchiodato alla croce viene portato in processione. A Noci ad esempio il culmine è l’effigie della croce del Cristo Casaboli portato nella tarda serata del venerdi in processione per le vie del paese.

A Putignano singolare e partecipata è la processione del Gesù Morto che viene accompagnato da tutti  i confratelli delle varie congreghe un Cristo morto ormai libero dalla croce che viene accompagnato al sepolcro per essere sepolto. Tanta è la partecipazione popolare di una città contrassegnata dal lento incedere del corteo accompagnato dalla marcia funebre suonata dalla banda, le note struggenti della passione colpisce l’animo dei tanti che assistono al sabato mattina all’evento, suggestivo  e tragico del corpo martoriato del Cristo.

L’intera settimana  è ricca di momenti di preghiera dove la fede si sposa con il folclore, suggestivo è il rito dei battenti uomini scalzi che si impongono ferite alle gambe con pezzi di legno di forma rotonda con dei piccoli chiodi sporgenti che procurano ferite sanguinanti, uomini e donne che si flagellano per condividere con il dolore fisico la Passione del Cristo, un rito a metà tra la richiesta di perdono di noi miseri uomini umani che abbiamo crocefisso il Dio fattosi uomo, morto per liberarci dal peccato. In alcune citta della Puglia, anche la “Madonna” la madre del Cristo  “partecipa” alla passione, tante le manifestazioni che vedono icone di Maria nelle “vesti” di “Addolorata” o “Desolata” andare alla ricerca del figlio, struggente esempio della preoccupazione di una madre che è in quel momento ferita, persa nel dolore per la perdita del figlio. Parecchi di questi riti, alcuni storici li fanno risalire al 600, infatti è in quel periodo dell’età medievale che vengono anche datati tutti i riti penitenziali che dalla Domenica delle Palme sino a quella della Resurrezione: ovvero la Pasqua, e che sono divenuti patrimonio religioso e culturale dei nostri paesi. La Settimana Santa è un momento importante, dove il sacro incontra anche il profano, eventi, riti, suggestioni  ed emozioni che si tramandano di generazione in generazione, di padre in figlio.

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Riti della settimana santa: gli “Altari della Reposizione” /2016/03/25/riti-della-settimana-santa-gli-altari-della-reposizione/ /2016/03/25/riti-della-settimana-santa-gli-altari-della-reposizione/#comments Fri, 25 Mar 2016 11:08:45 +0000 /?p=7020 NOCI – Come ogni anno all’interno dei riti della settimana santa vi è anche quello degli “Altari della Reposizione”, momento in cui si celebra l’eucarestia. L’altare della reposizione è il luogo in cui, nella liturgia cattolica, viene riposta e conservata l’Eucaristia al termine della messa vespertina del Giovedì santo, detta “in Cena Domini”.(foto dell’affluenza fonte: Franco Recchia per Noci My Destination)

È inoltre tradizione che nelle chiese l’altare della reposizione sia addobbato in modo solenne, con composizioni floreali o altri simboli, in omaggio all’Eucaristia, che viene conservata in un’urna, detta repositorio, per poter permettere la Comunione nel giorno seguente, il Venerdì santo, ai fedeli che partecipano all’Azione liturgica della Passione del Signore; infatti il Venerdì santo non si offre il Sacrificio della Messa, e dunque non si consacra l’Eucaristia. Inoltre la reposizione dell’Eucaristia si compie per invitare i fedeli all’adorazione nella sera del Giovedì santo e nella notte tra Giovedì e Venerdì santo, in ricordo dell’istituzione del sacramento dell’Eucaristia e nella meditazione sopra i misteri della Passione di Cristo, soprattutto sopra quello dell’agonia nel Getsemani.

A Noci tutte e tre le parrocchie hanno allestito i propri altari della reposizione attribuendoli un significato simbolico. Il più suggestivo di tutti è sembrato essere quello della chiesa di San Domenico che ha avuto quale riferimento l’anno giubilare della misericordia indetto da papa Francesco. I fedeli si sono comunque raccolti in preghiera visitando tutte le parrocchie nella tradizione di fare visita ai “sepolcri”. Altro momento di fede questa sera alle 21 quando dal sagrato della chiesa madre partirà la via Crucis col Cristo di Casaboli.

Parrocchia San Domenico Parrocchia Maria Ss della Natività Parrocchia Ss Nome di Gesù ]]>
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