LEGGI NOCI » festa della repubblica Tue, 23 Jan 2018 10:22:13 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.15 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » festa della repubblica 32 32 Noci celebra la Festa della Repubblica /evento/noci-celebra-la-festa-della-repubblica/ /evento/noci-celebra-la-festa-della-repubblica/#comments Fri, 02 Jun 2017 08:30:00 +0000 /?post_type=tribe_events&p=15147 NOCI – Nella ricorrenza del 71° Anniversario della Repubblica Italiana, il Comune di Noci, come consueto, la “Festa della Repubblica”.

Nella mattinata di venerdì 2 Giugno, alle 10:30 si terrà il raduno dei partecipanti al corteo in via Repubblica (di fronte alla Scuola Media “Gallo”) per la cerimonia dell’alzabandiera. Il corteo proseguirà quindi per la deposizione di una corona di alloro al Monumento al Martire della Repubblica Partenopea Giuseppe Leonardo Albanese in Largo Diaz per poi procedere alla deposizione di un’altra corona al Monumento ai Caduti di Via Calvario.

Tutta la cittadinanza è invitata.

]]>
/evento/noci-celebra-la-festa-della-repubblica/feed/ 0
2 giugno: la Festa della Repubblica a Noci /2016/06/04/2-giugno-la-festa-della-repubblica-a-noci/ /2016/06/04/2-giugno-la-festa-della-repubblica-a-noci/#comments Sat, 04 Jun 2016 08:26:14 +0000 /?p=8358 NOCI – Anche Noci ha festeggiato il 2 Giugno, giornata della Festa della Repubblica, quest’anno ricorreva il 70° anniversario dalla fatidica svolta che il 2 e 3 giugno 1946 vide milioni di italiani e per la prima volta le donne andare alle urne per partecipare al quesito referendario ed esprimere con il voto una scelta: Repubblica o Monarchia? L’esito del referendum dichiarò vincente la scelta della Repubblica, gli italiani con il loro voto scelsero che l’Italia diventasse una “Repubblica Costituzionale”.

Le manifestazioni nocesi si sono aperte con il tradizionale rito dell’alzabandiera, in via Repubblica, alla presenza delle autorità cittadine civili e militari, mentre le note dell’inno di Mameli suonato dalla banda cittadina “Sgobba- Santa Cecilia”, due rappresentanti delle associazioni nazionale di volontariato degli alpini e dei carabinieri hanno issato il Tricolore. Il corteo è poi proseguito attraversando via Repubblica e l’estramurale per giungere in largo Diaz, nel centro del paese dove è collocato il busto di Giuseppe Albanese, nocese martire della repubblica napoletana del 1799, qui il sindaco Nisi ha provveduto alla deposizione di una corona di alloro. Dopo la deposizione e il tradizionale omaggio al martire Albanese, è stato il Presidente del Consiglio Comunale Stanislao Morea ad intrattenere i presenti con un breve ma appassionato discorso sul vero valore della ricorrenza del 2 giugno. Al centro del suo intervento l’aiuto che una nazione come l’Italia contrassegnata negli anni post conflitti mondiali dall’emigrazione, oggi deve imparare ad essere quanto più accogliente con gli immigrati che sbarcano nel nostro paese.

festa-repubblica-alzabandiera

Il corteo è poi proseguito in direzione via Cavour. Una volta raggiunto il “Monumento ai Caduti di Tutte le Guerre” è andato in scena l’atto conclusivo delle celebrazioni in programma che ha “visto” l’omaggio solenne con la deposizione della corona d’alloro, la banda suonare la versione strumentale della nota canzone “La leggenda del Piave”, ed alla fine il tradizionale “Silenzio”.

Alla fine degli onori solenni resi da tutti i presenti ai nocesi caduti nei due conflitti mondiali, il sindaco Domenico Nisi, nel suo breve ma preciso ed accurato intervento, ha posto l’accento sui valori fondativi della nostra costituzione, ed inoltre rilanciare con il 2 giugno i valori alla base della nostra storia repubblicana e metterli in pratica. Il senso della solidarietà, della coesione è il significato del 2 giugno stesso e rilanciarne i valori fondanti: libertà ed uguaglianza in modo concreto.

Momento suggestivo ed altamente denso di emozione è stato quando tutti i presenti hanno cantato “Fratelli D’Italia”, momento finale di una celebrazione mesta ma altamente significativa, organizzata all’insegna del risparmio, poche concessioni alla scenografia, infatti solo il tragitto del percorso del corteo era addobbato da bandiere tricolori. Unico neo ancora una volta da sottolineare, la scarsa partecipazione di pubblico all’evento.

]]>
/2016/06/04/2-giugno-la-festa-della-repubblica-a-noci/feed/ 0
70 anni di Festa della Repubblica /2016/06/02/70-anni-di-festa-della-repubblica/ /2016/06/02/70-anni-di-festa-della-repubblica/#comments Thu, 02 Jun 2016 08:22:43 +0000 /?p=8319 NOCI – Il 2 giugno è la festa dell’Italia. Di quell’Italia che il 2 e 3 giugno 1946 andò alle urne, venticinque milioni di italiani si recarono in quei giorni di settant’anni fa alle urne per scegliere quale forma istituzionale avrebbe dovuto avere il Paese. Uno scontro tra due idee con l’elettorato incerto, Repubblica o Monarchia questo è il quesito referendario a cui gli italiani devono dare una risposta, dalla loro scelta dipenderà il futuro della nazione.

Una nazione che vuole dimenticare e in fretta l’orrore della guerra appena conclusa. L’esito è incerto ma alla fine il risultato è netto e chiaro. Il 54,3 per cento voterà per la Repubblica, il 45,7 per cento voterà per la Monarchia. Lo scontro tra due idee d’Italia, con l’elettorato incerto tra la paura del salto nel buio e il forte desiderio di segnare una precisa svolta rispetto a una Monarchia compromessa con il fascismo. Quella che si gioca è una partita complessa che in realtà è cominciata negli anni precedenti, negli anni della resistenza, e a cui oltre ai Savoia e ai vari schieramenti politici, partecipano i vincitori del secondo conflitto mondiale: americani, inglesi, sovietici e per giunta anche il Vaticano.

Due i grandi leader politici che svolgono il ruolo di mediatori, il socialista Palmiro Togliatti e il democristiano Alcide de Gasperi, sullo sfondo defilati ma non troppo il grande potere che i media esercitano e che hanno il coraggio di schierarsi, di “imbeccare” gli italiani. Alla fine del febbraio 1946, quando venne finalmente stabilito che gli italiani avrebbero scelto la forma istituzionale attraverso un referendum, Palmiro Togliatti propose di adottare una scheda con l’immagine del Re da un lato per chi avrebbe votato Monarchia e quella di Garibaldi dall’altro per chi avrebbe votato Repubblica, la proposta non venne mai scelta in quanto ai conservatori, non andava giù che le sinistre si appropriassero di un personaggio così rappresentativo del Risorgimento. Sulle schede gli italiani invece trovarono una donna turrita per simboleggiare la Repubblica, la corona sullo scudo sabaudo con croce bianca per la Monarchia. Comunque è giusto sottolineare come il simbolo “vincente” non conquistò mai gli italiani tanto che alla fine non sarà un caso se venne scelto di non apporre nessun disegno (al posto dello stemma sabaudo) al centro del Tricolore.

La divisione degli italiani fu chiara e si palesò soprattutto se analizziamo i numeri: 12,7 milioni votarono per la Repubblica  e circa 10,7 per la Monarchia, due milioni sono uno scarto apprezzabile, (comunque tante furono le contestazioni condite da pesanti accuse di brogli e con ricorsi in Cassazione) ma anche a detta degli osservatori di sinistra la Repubblica aveva vinto con una percentuale  inferiore alle aspettative poco più del 54 per cento di volti validi, contro il 46 percento raggiunto dalla Monarchia.

L’Italia come previsto è divisa e si divide sul quesito referendario: la cartina tornasole appare evidente se si analizza il voto, infatti il Centro-Nord è nettamente pro Repubblica, nel Sud e nelle Isole stravince la Monarchia. Nel profondo Sud passa il messaggio “conservatore” che vede il passaggio alla Repubblica come un pericoloso salto nel buio pieno di incognite. Due schieramenti che si danno “battaglia” decisi a perseguire le proprie scelte ed ottenere la vittoria finale. Infatti lo scontro imperversò anche dopo l’annuncio (svoltosi nella sala della Lupa di Montecitorio da Giuseppe Pagano) il 10 giugno, dei risultati del referendum e la vittoria della Repubblica (i dati ufficiali arriveranno solo il 18) si traducono nei fatti di sangue accaduti l’11 di giugno a Napoli durante manifestazioni filo monarchiche con morti e feriti, ci furono inoltre manifestazione di proteste anti repubblicani anche a Bari, Palermo e altre citta del sud, e anche nella stessa Roma. Il 13 giugno Umberto II lascia l’Italia, e il 28 giugno Enrico De Nicola è eletto dall’Assemblea Costituente capo provvisorio della “neonata” Repubblica Italiana.

Quindi è evidente che anche la “nascita” della Repubblica Italiana si realizza nel segno della divisione e che il 2 giugno non ha mai “acquistato”, come lo è stato invece per il 14 luglio in Francia o per il 4 luglio negli Stati Uniti, la forza di festa popolare infatti è solo una data “utile” per le commemorazioni ufficiali, molto più “appeal” suscita negli italiani la ricorrenza del 25 aprile, data  simbolo in ricordo della liberazione dal nazifascismo che da settant’anni  entusiasma e divide.

]]>
/2016/06/02/70-anni-di-festa-della-repubblica/feed/ 0
Noci per il 70° anniversario della Repubblica Italiana /evento/noci-per-il-70-anniversario-della-repubblica-italiana/ /evento/noci-per-il-70-anniversario-della-repubblica-italiana/#comments Thu, 02 Jun 2016 08:30:00 +0000 /?post_type=tribe_events&p=8275 NOCI – Nella ricorrenza del 70° Anniversario della Repubblica Italiana, s terrà la consueta manifestazione celebrativa della “Festa della Repubblica”.

La mattina di giovedì 2 Giugno, alle ore 10:30 è fissato il raduno dei partecipanti al corteo in Via Repubblica (di fronte alla Scuola Media “Gallo”) per la cerimonia dell’alzabandiera.

Il corteo proseguirà per la deposizione di una corona di alloro al Monumento al Martire della Repubblica Partenopea Giuseppe Leonardo Albanese in Largo Diaz per poi procedere alla deposizione di un’altra corona al Monumento ai Caduti di Via Calvario.

La cittadinanza è invitata a partecipare.

manifesto-2-giugno-locandina

]]>
/evento/noci-per-il-70-anniversario-della-repubblica-italiana/feed/ 0