LEGGI NOCI » coro novum gaudium Mon, 19 Feb 2018 11:20:26 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.15 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » coro novum gaudium 32 32 Il Novum Gaudium in Austria per il “Rosario” di Biber /2017/08/24/il-novum-gaudium-in-austria-per-il-rosario-di-biber/ /2017/08/24/il-novum-gaudium-in-austria-per-il-rosario-di-biber/#comments Thu, 24 Aug 2017 08:25:55 +0000 /?p=16666 NOCI – Il coro Novum Gaudium, diretto da Anna Caldaralo e Rosalia Schettini, è tornato da qualche giorno dall’Austria dove ha tenuto due concerti con la violinista barocca Marianne Ronez ed il flautista dolce e continuista Ernst Kubitschek.

Il progetto di collaborazione è nato da qualche anno ed ha riscontrato un ottimo successo sia per il contenuto che per l’esecuzione. Il programma ha previsto l’esecuzione delle sonate del Rosario di Biber, un compositore barocco tra i più arditi, con interpolazione di brani di canto gregoriano che esprimono gli stessi misteri delle sonate in forma di canto.

Le Sonate dei Misteri o del Rosario di Heinrich Ignaz Franz Biber (1644-1704) furono composte per la Confraternita del Rosario di Salisburgo.  Ogni composizione rappresenta un episodio della vita della Vergine Maria dalla serie di quindici meditazioni corrispondenti ai quindici grani del Rosario. I brani sono organizzati in tre gruppi, secondo il Rosario: i cinque Misteri Gioiosi, che comprendono Annunciazione, Visita, Natività di Cristo, Presentazione e Ritrovamento di Gesù nel Tempio; i cinque Misteri Dolorosi, relativi alla Crocefissione di Cristo e agli eventi che la precedettero; e i cinque Misteri Gloriosi, relativi a Resurrezione e Ascensione di Cristo, Discesa dello Spirito Santo, Assunzione e Incoronazione della Vergine.

La fonte della presente raccolta è il manoscritto Mus. MS. 4123 conservato alla Bayerische Staatsbibliothek di Monaco. Ogni ‘sonata’ ha un’’accordatura del violino differente tanto da richiedere l’uso di un violino diverso per ciascuna.

Gli applauditissimi concerti si sono tenuti a Tattendorf e nell’Abbazia cistercense di  Lilienfeld in Austria. Lilienfeld  è una piccola cittadina che si trova a sud di St. Pölten  e che ospita un monastero cistercense fondato nel 1202,  completamente trasformato in epoca barocca.Ha conservato il chiostro romanico-gotico del XIV secolo. La chiesa e il chiostro sono i più grandi di tutta l’Austria.

Il coro ha anche cantato durante le celebrazioni eucaristiche nella cappella di San Salvatore a Vienna e per la solennità dell’Assunzione presso l’abbazia di Lilienfeld.  Durante la celebrazione dell’Assunzione l’Abate indossava, unico giorno dell’anno, dei paramenti d’oro, donati, 300 anni fa, dalla regina Maria Teresa.

Il coro Novum Gaudium per l’occasione era composto da: Anna Gabriella Caldaralo e Rosalia Schettini (direttrice e preparatrice vocale), Alessandra Curci, Angela De Grazia, Tina G. Dell’Orco (voce e flauto dolce contralto), Angela Stefania Lamanna, Flora Saponari.

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Di generazione in generazione, il coro Novum Gaudium a Matera /2016/06/11/di-generazione-in-generazione-il-coro-novum-gaudium-a-matera/ /2016/06/11/di-generazione-in-generazione-il-coro-novum-gaudium-a-matera/#comments Sat, 11 Jun 2016 05:37:30 +0000 /?p=8506 NOCI – Il Canto Gregoriano è canto e preghiera insieme. Chi lo ascolta percepisce serenità, bellezza ed un inspiegabile senso di distacco dalla realtà, dovuto anche al superamento della ritmica regolare cui la musica mondana lo ha assuefatto. Chi lo ascolta intuisce che questo effetto sulle emozioni non può essere casuale o legato alla fugacità di una situazione momentanea: deve esserci qualcosa di più profondo, che non si svela immediatamente, un intreccio tra il percepibile e l’indicibile.

Il Canto Gregoriano svela all’analisi dell’occhio esperto una sottile trama teologica che illumina e pervade ogni singola parola cantata, è un’immagine di Dio resa con i poveri mezzi umani della voce modulata ma non per questo meno profonda e completa. La tecnologia attuale ci ha reso familiare la tecnica dell’ologramma, una immagine tridimensionale della realtà, in cui ogni singola parte contiene il tutto: si può frammentare all’infinito un ologramma, ma ogni frammento contiene l’intero oggetto. Il Canto Gregoriano è un ologramma della realtà che a sua volta è immagine del Divino, è un frammento sonoro che contiene integralmente tutti gli aspetti veri e immutabili dell’essere umano: stupore, speranza, rassegnazione, ricordo, tenerezza, sofferenza, amore… E contiene tutte le figure che accompagnano la vita dell’uomo, dalla nascita all’infanzia all’adolescenza, fino al mistero della generazione e della morte.

È proprio l’esplorazione delle figure parentali archetipiche e delle tappe fondamentali della vita dell’uomo l’oggetto della lezione concerto che si terrà la sera di sabato 18 giugno nella chiesa di San Giovanni Battista a Matera. L’evento si colloca all’interno delle manifestazioni organizzate dal CENSIN per i giorni 18 e 19 giugno, comprendenti una serie di conferenze, mostre ed un suggestivo percorso di pellegrinaggio sul sentiero che unisce l’antica abbazia di Montescaglioso a Matera.

L’idea di illustrare attraverso una serie di brani tratti dal repertorio gregoriano la successione ininterrotta delle Generazioni è del monaco benedettino Don Giulio Meiattini, dell’abbazia Madonna della Scala di Noci: la sua lezione illustrerà i testi di canto liturgico incentrati sulle figure del padre, della madre, dell’adolescente, del vecchio e del bambino. Il compito di dare evidenza sonora al mistero delle generazioni umane spetterà invece al Coro Novum Gaudium di Noci, fondato nel 1988 dal compianto monaco benedettino e gregorianista Padre Anselmo Susca; il coro è attualmente curato dalle sue discepole Anna Caldaralo e Rosalia Schettini e svolge intensa attività concertistica finalizzata alla divulgazione del canto sacro.

A.G. Caldaralo  

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