LEGGI NOCI » comunità Thu, 27 Jul 2017 14:24:14 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.11 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » comunità 32 32 “Buon compleanno Biblioteca!”, 50 anni al servizio della comunità nocese /2017/07/25/buon-compleanno-biblioteca-50-anni-al-servizio-della-comunita-nocese/ /2017/07/25/buon-compleanno-biblioteca-50-anni-al-servizio-della-comunita-nocese/#comments Tue, 25 Jul 2017 05:52:38 +0000 /?p=16187 NOCI – Lo scorso 23 luglio la Biblioteca Comunale ha spento le sue 50 candeline, condividendo quest’importante ricorrenza con l’intera comunità nocese, alla quale da cinquant’anni oramai offre un’efficiente servizio.

Per l’occasione, la biblioteca ha effettuato l’apertura straordinaria per l’intera giornata di domenica, accogliendo i piccoli visitatori con laboratori di lettura a cura di Adriana Iannucci ed Ezia Liuzzi, e riservando agli adulti la possibilità di prendere visione della mostra allestita al 1° piano della biblioteca, composta dalle foto dell’inaugurazione della stessa, avvenuta precisamente il 23 luglio 1967 presso la vecchia sede, sita in via Porta Putignano nell’ex convento delle Clarisse, alla presenza dell’allora sindaco Donato D’Aprile. Inoltre, per gli appassionati, è stato effettuato un servizio filatelico di Poste Italiane con uno speciale annullo.

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La giornata è culminata con un incontro introdotto dal direttore di questa bella realtà ricca di cultura Giuseppe Basile, il quale ha ricordato come in questi anni la biblioteca abbia sempre cercato di essere un servizio per la comunità aperto a tutti, senza distinzioni alcune, e costantemente presente nel corso di questi cinquant’anni grazie alle amministrazioni che si sono susseguite.

Successivamente, ha preso la parola l’ex direttore della biblioteca Vito Liuzzi, che per quarant’anni ha visto crescere tra i tavoli di questa realtà intere generazioni, e che in maniera dettagliata ed esaustiva ha ripercorso gli avvenimenti più importanti di questi 50 anni, ricordando tutti i progressi perseguiti, i riconoscimenti ricevuti, le donazioni che hanno arricchito le varie sezioni. Tutto ciò ha contribuito a rendere la biblioteca un punto di riferimento fondamentale dalla quale attingere informazioni del passato nocese e pugliese. Egli, con grande emozione, ha esordito dicendo: «Sono già passati cinquant’anni dalla fondazione della biblioteca e a me sembra come fosse ieri. Si può dire che la biblioteca sia nata con me, siamo cresciuti insieme tra le difficoltà ma anche con molte soddisfazioni morali e i numerosi traguardi raggiunti», proseguendo poi con la lettura della lettera con la quale ha ceduto il testimone a Giuseppe Basile, e in cui emerge la profonda passione e l’amore puro provato per questo lavoro.

I numerosi ospiti intervenuti nel corso della serata, si sono disposti attorno ad un tavolo che da cinquant’anni accoglie i lettori, che da sempre ricercano nella biblioteca un luogo in cui poter consultare libri o studiare con estrema serenità.

Tra i relatori, tutti pienamente d’accordo nel considerare oramai la biblioteca come un pilastro della nostra comunità, da preservare ed amare, vi erano la senatrice Angela D’Onghia, il senatore Piero Liuzzi, l’assessore alla cultura Lorita Tinelli, l’assessore agli eventi Natale Conforti ed il sindaco Domenico Nisi. Quest’ultimo ha lanciato un’audace sfida, proponendo la realizzazione, una volta a settimana, di gruppi di lettura, al fine di far riemergere la voglia di stare insieme e condividere emozioni.

Al termine della serata, prima del taglio della torta, simbolo di ogni compleanno, Giuseppe Basile ha mostrato i libri raccolti nella seconda campagna di Regala un libro alla tua biblioteca, questa volta richiesti esclusivamente per l’età prescolare e che la gente ha acquistato appositamente per donarli alla biblioteca, ricevendo in cambio una cartolina di ringraziamento a tiratura limitata, raffigurante un disegno realizzato da Adriana Iannucci. Inoltre, lo storico nocese Pasquale Gentile ha voluto offrire un personale regalo a questa realtà alla quale è molto affezionato, omaggiandola con alcuni libri di notevole rilievo ed importanza storica, che raccontano di antiche vicende e personaggi nocesi.

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FAI: “Amore per la comunità nostra” /2017/06/30/fai-amore-per-la-comunita-nostra/ /2017/06/30/fai-amore-per-la-comunita-nostra/#comments Fri, 30 Jun 2017 08:36:49 +0000 /?p=15740 NOCI – Con Delibera di Giunta n. 61 del 20 giugno scorso, l’Amministrazione comunale di Noci ha condiviso il progetto denominato “Rimettere nel cuore…amore per la comunità nostra” presentando la richiesta di intervento per la valorizzazione del Centro antico di Noci – memoria e trasformazione depositate nei luoghi.

Tutto è nato con l’adesione all’8° Censimento de “I Luoghi del Cuore” FAI e Gruppo Intesa Sanpaolo promossa e portata a termine con successo dall’Associazione Culturale “Young” esattamente un anno fa.

A febbraio del 2017 i responsabili del Fondo Ambiente Italiano hanno reso noti i risultati ufficiali del censimento: il borgo antico di Noci grazie ai 1.974 voti raccolti, si è classificato al 1° posto fra i borghi pugliesi, al 5° posto fra tutti i borghi italiani da salvare e al 151° posto assoluto a livello nazionale su circa 1.200 luoghi del cuore segnalati.

Ad aprile sono state diffuse le linee guida per la presentazione di progetti a favore dei luoghi del cuore che avessero superato la soglia delle 1.500 firme con la possibilità di godere di finanziamenti messi a disposizione dal FAI – Intesa Sanpaolo in co-finanziamento con enti pubblici e privati, attivando partnership locali.

Così l’Associazione culturale “YOUNG” ha coinvolto ancora una volta tutti gli attori del territorio e organizzato incontri pubblici per discutere e presentare idee su cui costruire il progetto da candidare a finanziamento.

Durante l’ultimo incontro tenutosi il 20 maggio scorso, l’Associazione culturale “Vittorio Tinelli – parole e cose nuove” illustra e condivide con tutti i presenti il proprio progetto denominato “Rimettere nel cuore…amore per la comunità nostra” che considera il Centro Antico di Noci come scrigno della memoria e trasformazione depositate nei luoghi, quale bene oggetto dell’intervento di valorizzazione da candidare alla richiesta di finanziamento da parte del FAI.

“Si tratta di una operazione di recupero e messa in evidenza della memoria dei luoghi del centro antico di Noci prov. di Bari – si legge nella descrizione del progetto adottato e presentato dall’Amministrazione Comunale – Una pratica culturale collettiva per ripristinare l’eloquenza delle trasformazioni dell’operare umano nascoste dalla sempre più diffusa incapacità a ri-conoscerle. Adeguati supporti, progettati ad hoc per ogni luogo, accoglieranno le parole di chi ancora “abita” case, botteghe, chiese… per riallacciare la memoria ai luoghi, per rimettere nel cuore amore per la comunità”.

Con l’obiettivo specifico di “…far sì che tutto il paese si racconti e, in questo, ritrovi il proprio cuore dove depositare nuovo amore: il senso compiuto del proprio fare dalla intera comunità riconosciuto nel rinnovato esercizio della nobiltà della politica. Le persone che ancora vivono e operano in ogni casa, bottega, chiesa… saranno chiamate a raccontare, attraverso un testo scritto, le ragioni pratiche e culturali delle attività e le forme della loro condivisione, insieme ad una poesia, un proverbio, una espressione degli autori locali nostri che ne testimonino il senso per le generazioni future”. Ci si augura condivisione e collaborazione da parte di tutti.

L’Amministrazione Comunale, oltre a presentare la modulistica richiesta, si è impegnata a co-finanziare il progetto con il 41%, pari ad € 7.380,00 sull’importo totale di € 18.000,00. Gli esiti circa l’accoglimento del progetto saranno resi noti dal FAI a novembre 2017.

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Commercio Città Comunità /2017/03/15/commercio-citta-comunita/ /2017/03/15/commercio-citta-comunita/#comments Wed, 15 Mar 2017 06:40:41 +0000 /?p=13614 BARI – La Confesercenti Metropolitana Terra di Bari ha organizzato il seminario “COMMERCIO CITTA’ COMUNITA'” che si terrà giovedì 16 marzo 2017, alle ore 9,30, presso la Sala Consiliare del Palazzo della Città Metropolitana di Bari (Lungomare Nazario Sauro).

Temi del seminario, saranno i Piani Strategici e i Distretti Urbani del Commercio, con particolare riferimento alla programmazione e alla governance partecipata per la riqualificazione delle città.

Il Seminario di approfondimento, è rivolto ai Sindaci e agli Amministratori locali, ai Dirigenti e Funzionari dei Comuni, agli stakeolders, alle Associazioni di strada e di quartiere, ai commercianti, artigiani e professionisti e ai cittadini, per acquisire elementi di conoscenza e di approccio al tema, in coerenza con quanto previsto dalla normativa innovativa promossa dalla Regione Puglia e dalle Associazioni di categoria del commercio maggiormente rappresentative. Una giornata di studio per apprendere e comprendere obiettivi, metodi, strumenti.

Seguirà una Tavola Rotonda nella quale autorevoli rappresentanti istituzionali e tecnici esperti si confronteranno sugli obiettivi e rappresenteranno best practies di Distretti Urbani del Commercio realizzati in città simili a quelle della nostra Area Metropolitana.

“Ogni città è come un grande gioco di domino: ogni tassello deve collocarsi in una giusta posizione per essere in armonia con il gioco – ha dichiarato il Presidente della Confesercenti Benny CampobassoIl nostro impegno consiste proprio in questo: riunire tutti i tasselli moltiplicando gli approcci di un’idea, in modo da interagire con tutti gli attori pianificando insieme una strategia d’azione. E’ così che una città cambia, i tasselli si spostano e trovano la giusta collocazione, e questo crea un effetto domino a catena: migliorano i nostri centri storici, migliora il commercio, migliora il modus vivendi”.

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Liana Zambonin: “occorre avere una speranza concreta, il lavoro” /2016/12/17/liana-zambonin-occorre-avere-una-speranza-concreta-il-lavoro/ /2016/12/17/liana-zambonin-occorre-avere-una-speranza-concreta-il-lavoro/#comments Sat, 17 Dec 2016 06:55:12 +0000 /?p=12149 NOCI – La Comunità Madonna della Croce, la scorsa settimana si è presentata al paese nel corso della serata andata in scena presso il Chiostro delle Clarisse, “ConosciAMOci” è stato il titolo dato alla tavola rotonda. Una serata in cui era importante “conoscerci e conoscersi”.

Di tempo ne è trascorso dall’inizio dell’avventura. Liana Zambonin accetta l’invito rivoltole da LeggiNoci, di tracciare un bilancio di questo straordinario viaggio da lei intrapreso.  «Dal 2011, anno del nostro arrivo a Noci, al 2013 abbiamo risistemato l’alloggio attiguo al Santuario Madonna della Croce, facendone un Alloggio Sociale per Adulti in difficoltà.  Da quel momento abbiamo incontrato tanti volti e tante storie accomunate da esperienze diverse di fragilità, di fatica di vivere».

 Quali progetti avete realizzato in questi anni? «Abbiamo costituito la Cooperativa Sociale di tipo A, “Dimensione Famiglia”. Lo scopo fondamentale della cooperativa è quello di fornire servizi socio sanitari ed educativi, che dovranno essere finalizzati alla promozione umana e alla integrazione sociale dei cittadini, come interesse generale della comunità. Dopo il non facile avvio della Comunità ci siamo resi conto che non bastava aiutare le persone a riprendere in mano la propria vita, ma occorreva aiutarle ad avere una speranza concreta per cui valesse la pena rimboccarsi le maniche. Questa speranza ha un nome: lavoro. Così nel luglio del 2015 con i ragazzi che erano al termine del percorso comunitario ci siamo costituiti in cooperativa. È nata quindi “Askesis” che significa sforzo, fatica per arrivare a qualcosa ma anche per diventare qualcuno. Nostro intento infatti è creare progetti lavorativi atti a favorire la progressiva autonomia e l’inserimento sociale degli ospiti della comunità-famiglia. Askesis è una cooperativa sociale di tipo B, che gestisce i diversi progetti di inclusione lavorativa. Dopo un primo tentativo fallimentare, grazie ad alcuni incontri “provvidenziali” sono nati dei progetti concreti. E grazie all’incontro con Francesco Plantamura, amministratore unico dell’azienda agricola SOAMI i nostri ragazzi oggi lavorano alle olive! Raccolta e potatura. Ed inoltre, gestiscono l’Agri end Bed “Il Canto dei Grilli”».

Cinderella è l’ultimo obiettivo importante realizzato. Vuole illustrarci le modalità del progetto? «Ebbene si, è stato inaugurato da poco. È il progetto di sartoria artigianale Cinderella. Il nome ci riporta alla favola di Cenerentola, che racconta di abiti straordinari e anche di riscatto. È nato grazie all’aiuto del Rotary Club di Bari. I primi passi risalgono all’incontro avvenuto nell’ottobre 2015 con il Prof. De Pergola e l’ingegnere Schirosi. È un progetto di inclusione lavorativa per alcuni ragazzi della nostra comunità e di altre persone disoccupate del territorio, contattate grazie alle Caritas Parrocchiali e al Centro di Ascolto Zonale Caritas di Noci. Sarà una Sartoria e Camiceria artigianale, anche su misura, che offrirà in più un servizio riparazioni e di orlo rapido. Finalmente dopo un anno di serio impegno, dopo il corso di sicurezza sul lavoro e di conoscenza del significato e del funzionamento di una Cooperativa Sociale, a novembre è partito il laboratorio di apprendimento sulle macchine donateci dal Rotary Club. Attualmente sono coinvolte 11 persone, già entrate in Cooperativa. L’entusiasmo è l’impegno di queste persone nasce anche dal fatto che essere Cooperativa significa essere parte integrante dell’azienda. E se l’azienda è anche nostra lo stimolo e la motivazione all’impegno cresce».

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“ConosciAmoci”: la famiglia della Comunità Madonna della Croce si presenta /2016/12/11/conosciamoci-la-famiglia-della-comunita-madonna-della-croce-si-presenta/ /2016/12/11/conosciamoci-la-famiglia-della-comunita-madonna-della-croce-si-presenta/#comments Sun, 11 Dec 2016 06:55:54 +0000 /?p=12009 NOCI – Lo scorso 9 dicembre presso il Chiostro delle Clarisse, la Comunità Madonna della Croce ha accolto numerosi nocesi per presentarsi ufficialmente al paese, spiegando loro il proprio ruolo e operato sul territorio.

L’incontro, dal titolo “ConosciAmoci”, è stato moderato dal giornalista Stefano Impedovo ed ha assunto la forma di una vera e propria tavola rotonda, composta dal sindaco Domenico Nisi, dall’assessore alle politiche sociali Lorita Tinelli, da don Peppino Cito e dai numerosi professionisti che collaborano con la comunità per favorire il benessere psico-fisico degli ospiti della struttura, inaugurata nel 2013 e ospitante attualmente 8 persone bisognose di aiuto.

A spiegare le origini della Comunità della Madonna della Croce è stata Liana Zambonin, fondatrice e presidente di questa piccola realtà. Il lavoro svolto con gli ospiti della struttura, invece, è stato raccontato dallo psicologo clinico Felice Scaringella, che in rappresentanza di tutte le figure professionali di cui vanta la comunità (psicologi, psicoterapeuti ed educatori), ha spiegato gli obiettivi e i fronti di azione su cui agiscono, per intraprendere insieme al paziente un percorso socio-riabilitativo.

Il segreto di questa piccola ma felice comunità è la dimensione familiare che assume. Infatti, ogni ospite si sente parte integrante di una famiglia, riceve tutto il sostegno di cui necessita ed acquisisce competenze relazionali e manuali spendibili sul territorio, sia in ambito sociale che nel settore lavorativo.

Tutto ciò è possibile grazie alla passione che ogni figura professionale impiega nel suo lavoro e che consente di dar vita a progetti socio-educativi e di inclusione sociale utili per l’utente, ma anche per il professionista. Tra i progetti attualmente in atto vi sono: “Cindarella”, un’iniziativa avviata dal prof. Giovanni De Pergola (presidente del Rotary Club Bari Sud), per trasmettere ai ragazzi della comunità l’arte del cucire, impegnandoli nella realizzazione di camicie che successivamente saranno vendute; “Impara l’arte”, laboratorio di lavorazione della ceramica e del legno, curato dalla dott.ssa Alessandra Petronilli; “Riuso creativo” diretto da Giuliana Piepoli; e “Aschesis”, progetto avviato grazie a Francesco Plantamura (direttore dell’azienda agricola Soami) che ha accolto alcuni ospiti della struttura per impiegarli come forza lavoro nella raccolta delle olive e nella gestione dell’agriturismo.

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Nel corso della è intervenuto anche il dott. Mauro D’Alonzo (psichiatra del Centro di Salute Mentale di Putignano), che ha affermato: «Una comunità deve concentrarsi sulla qualità della vita del paziente e dev’essere finalizzata al potenziamento della persona da ogni punto di vista, favorendo l’avvicinamento al proprio sogno o alla propria aspettativa. Oggi serve maggiore attenzione per garantire un’adeguata inclusione sociale». Inoltre, è stato proiettato un video per offrire la possibilità ai presenti di immergersi all’interno di questa accogliente casa-famiglia, mediante un viaggio alla scoperta della vita in comunità, e sono stati esposti i lavori realizzati dai ragazzi della struttura durante i laboratori manuali precedentemente citati.

A conclusione dell’evento, prima di assaporare il ricco buffet preparato dagli ospiti della Comunità, il parroco della chiesa matrice di Noci don Peppino Cito ha precisato: «La Comunità Madonna della Croce è un ente sociale autonomo e non ecclesiale, poiché accoglie persone di qualunque religione non in ragione di una fede. Essa lavora per l’orientamento oltre che per l’ascolto delle persone e per le parrocchie è un punto di riferimento importantissimo, è un segno evidente di come la misericordia sia possibile e sia alla portata di tutti».

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Conosciamoci /evento/conosciamoci/ /evento/conosciamoci/#comments Fri, 09 Dec 2016 17:30:00 +0000 /?post_type=tribe_events&p=11951 NOCI – La cittadinanza tutta è invitata a partecipare all’incontro pubblico che si terrà domani 9 dicembre presso il Chiostro delle clarisse dal titolo “Conosciamoci – La Comunità Madonna della croce si presenta alla città”. Diversi i relatori: da Mauro D’Alonzo, a Giovanni De Pergola, a francesco Plantamura e don Peppino Cito. All’incontro moderato da Stefano Impedovo interverranno anche il sindaco di Noci Domenico Nisi e l’assessore alle politiche sociali Lorita Tinelli. Appuntamento alle 18.30.

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Comitato NO Referendum: ha vinto la comunità, ha vinto la Costituzione /2016/12/06/comitato-no-referendum-ha-vinto-la-comunita-ha-vinto-la-costituzione/ /2016/12/06/comitato-no-referendum-ha-vinto-la-comunita-ha-vinto-la-costituzione/#comments Tue, 06 Dec 2016 06:39:13 +0000 /?p=11883 NOCI – Ha vinto la comunità, ha vinto la Costituzione e la voglia di poter dire ancora e sempre “io ho diritto”. Dopo tanto tempo vi è stata una lotta per il vero bene comune e non una lotta partitica: la maggioranza degli italiani ha espresso il suo giudizio non contro qualcosa o qualcuno ma a salvaguardia di ciò che è nostro e non ci deve essere portato via.

Non dobbiamo stranirci se i dati referendari ci suggeriscono una percentuale altissima di no tra i giovani; essi sono i primi a credere nel futuro e, nonostante tutto ciò che si dica sulle nuove generazioni, sono anche loro, che mossi da spirito critico e voglia di conoscenza, hanno dato sostegno ai valori e ai diritti di ognuno di noi.

I veri cittadini sono stati coloro che hanno preso coscienza della propria partecipazione attiva e si sono schierati fortemente contro i poteri che hanno fatto di tutto per denigrare e dilaniare la nostra Costituzione.

E’ una vittoria da concretizzare in scelte costanti e responsabilità comuni, postuma alla presa di coscienza di ciò che ci appartiene: vi deve essere la reale attuazione dei principi costituzionali che fatichiamo ancora oggi ad attuare, affinché partecipazione e attivismo difensivo possano essere da monito per una attenta affermazione dei nostri diritti.

Di strada da compiere ce ne è molta e l’affermazione del nostro volere è solo un piccolo primo passo, “Agitatevi, perchè avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo. Organizzatevi, perchè avremo bisogno di tutta la vostra forza. Studiate, perchè avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza”(Gramsci); tutto ciò per dire grazie a chi si è imposto con la vera pienezza del significato della parola NO: ora agitatevi, organizzatevi e studiate per far sì che tutto non sia vano.

Grazie a tutti,

Comitato No referendum costituzionale Noci

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“Rimettere nel cuore”, gli alunni dell’I.C. “Pascoli-Cappuccini” incontrano gli anziani /2016/12/05/rimettere-nel-cuore-gli-alunni-delli-c-pascoli-cappuccini-incontrano-gli-anziani/ /2016/12/05/rimettere-nel-cuore-gli-alunni-delli-c-pascoli-cappuccini-incontrano-gli-anziani/#comments Mon, 05 Dec 2016 08:57:35 +0000 /?p=11863 NOCI – Lo scorso sabato 3 dicembre è stato un giorno speciale per gli alunni delle classi terze, sezioni C e D, dell’I.C. “Pascoli-Cappuccini”, accolti insieme alle insegnanti Villino Annalisa, Laera Maria e Cisternino Giovanna, presso la casa di riposo “Sgobba”, per un emozionante incontro con gli anziani ospiti della struttura.

Tale incontro, rientra nel progetto “RIMETTERE NEL CUORE… AMORE PER LA COMUNITÀ NOSTRA”, promosso dall’Associazione Culturale Vittorio Tinelli – parole e cose nuove, nel quale trova spazio e una nuova significatività il lavoro iniziato circa due anni fa dagli stessi alunni durante il loro primo anno di scuola, che ebbero l’opportunità di conoscere l’amato maestro, poeta e pedagogista nocese Vittorio Tinelli, mediante le parole del figlio Leonardo. L’incontro si tramutò in un’occasione per la realizzazione del libro “Indovinelli e Problemini per le Scuole Elementari”, all’interno del quale sono raccolti, oltre agli scritti di Vittorio Tinelli, gli elaborati grafici dei bambini e il “diario di bordo” delle diverse insegnanti che hanno collaborato al progetto.

Con la promozione dell’attuale iniziativa, l’associazione auspica al rinnovo dell’amore verso gli altri, poiché solo con esso è possibile superare ogni difficoltà e mancanza. Per questa ragione, si impegna nel favorire un contatto tra il mondo dell’infanzia e quello degli anziani, al fine di riscoprire la gioia scaturita dall’unione e dal confronto tra generazioni differenti.

Nel corso della mattinata dello scorso sabato, i piccoli alunni hanno rotto il silenzio e la quiete della casa di riposo, rallegrando gli anziani ospiti con le loro festanti voci e gli allegri sorrisi. Ad accoglierli vi erano anche i soci dell’associazione “Vittorio Tinelli”, i soci dell’Unitalsi, il personale e la presidente della struttura, avv. Rosanna D’Elia, la quale ha dato il benvenuto, esternando la propria soddisfazione per la presenza dei bambini e per la loro collaborazione. A seguire, ha preso la parola il prof. Leonardo Tinelli, che ha letto alcuni indovinelli tratti dal libro realizzato in collaborazione con i bambini, ed ha letto alcune poesie di suo padre tratte da “Canzune quatrigl’ e brinnese”.

Anche i bambini hanno offerto il proprio contributo, mostrando, uno ad uno, il proprio lavoretto raffigurante il natale, l’amicizia, la disabilità, l’uguaglianza e l’aiuto verso il prossimo, regalandoli agli ospiti della struttura. Inoltre, hanno recitato la poesia di Vittorio Tinelli “Cure stu fiore” e diversi indovinelli, ed hanno regalato a tutti i presenti il “fiore dell’amicizia”, come segno di un impegno futuro nel sociale e solidarietà verso le categorie più deboli.

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A conclusione della giornata, l’insegnante Annalisa Villino a LeggiNoci.it ha raccontato: «Al momento dei saluti, un’anziana ospite della casa di riposo, mi ha preso il braccio e con la gioia negli occhi ha sussurrato “Grazie, per questa visita. Mi ha fatto tanto piacere!”. E’ stato davvero un momento di reciproca commozione, un’esperienza autentica di “reciprocità tra gli uomini” come dice Leonardo Tinelli. Da parte nostra, ringraziamo l’Associazione Tinelli per questa opportunità e l’amministrazione comunale, nella persona dell’ass. Locorotondo Antonio per aver provveduto al trasporto degli alunni presso la casa di riposo “Sgobba”».

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L’informazione a servizio della comunità /2016/12/04/linformazione-a-servizio-della-comunita/ /2016/12/04/linformazione-a-servizio-della-comunita/#comments Sun, 04 Dec 2016 06:53:17 +0000 /?p=11846 NOCI – È già passato un anno da quando questa piccola realtà editoriale ha cominciato a pubblicare i primi articoli. Una redazione giovane, tante idee, poca esperienza, ma molta voglia di mettersi in gioco e cercare di fare qualcosa di buono per la propria comunità.

È nato così Legginoci.it, dalla passione e dalla volontà di giovani ragazzi, di adoperarsi nel campo certo non facile dell’informazione con l’intento di rendere edotta la cittadinanza su quello che accade in paese senza timori reverenziali verso chicchessia, senza paura. È evidente che l’informazione al giorno d’oggi sta subendo modifiche radicali, e il mondo della comunicazione e dell’editoria sono alla spasmodica ricerca di nuovi canali di comunicazione di massa. Internet è stata la vera ed autentica scoperta rivoluzionaria della fine del secolo scorso, mentre i social network lo sono per l’inizio di questo nuovo millennio. Sono lontani i tempi delle rotative, dei giornali notturni, dei giornalisti che in Fleet Street incontravano la peggior feccia di Londra pur di avere le anteprime sulle notizie che sarebbero dovute uscire il giorno dopo, oppure per incastrare il potente di turno.

Oggi sembra che il lavoro del giornalista venga equiparato a quello di un impiegato qualunque. Giacca e cravatta, in redazione, dietro il pc, in attesa di qualche agenzia. Eppure c’è chi sulla strada va ancora, chi consuma la suola delle scarpe. Sono i giornalisti locali. I primi a raccontare quello che accade attraverso la testimonianza viva, quelli che anche quando “non c’è nessuno” loro ci sono, quelli che non hanno orario e saltano i giorni di festa, perché è festa per gli altri, non per loro. Quelli che non hanno le agenzie a passare le informazioni perchè sono essi stessi l’agenzia. Quelli che devono fare da sé e si fanno in tre (alle volte anche in quattro o in cinque) pur di seguire tutti gli eventi in contemporanea per dare la giusta informazione e non far mancare nulla ai propri lettori. Quelli che al grido “i giornalisti sono loschi, brutti e cattivi”, non sanno che lo stanno facendo anche per chi grida.

I cronisti locali hanno il dovere sacrosanto di raccontare la verità che vedono e vivono tutti i giorni nella propria città, questa amata città da dove tutti fuggono perché non ha prospettive ed incontra il favore di quei pochi rancorosi che per amor di patria e di terra si legano a Noci. Non importa dove gli altri vanno o si rifuggono, la vera sfida è qui. I giovani talentuosi devono sempre avere una chance per proporsi e per dimostrare quanto valgono. Un grazie enorme va dunque al direttore responsabile Francesco Giuseppe Moretti che seppur distante è sempre con noi a guidarci e a spronarci, a dire che ce la possiamo fare. Alla redazione tutta: da Stefano Impedovo, a Giandomenico Oliva, passando per Giada Intini e Simona Intini, a Monica Quarato. Tutti ragazzi volenterosi e desiderosi di mettersi in gioco. Chi più, chi meno, ognuno di loro fa la propria parte, e ha fatto fare a Legginoci.it la differenza. Lo dicono i numeri.

Al di là della matematica e della retorica grazie anche a tutti i critici, perché con le loro invettive, talvolta al limite dell’offesa, ci guidano verso un’informazione migliore. Ciò che contraddistingue questa redazione è l’educazione, il rispetto, il dialogo, quello che dovrebbe essere normale e che invece non lo è. Questa redazione sin dalla sua fondazione è stata da sempre osteggiata, aggredita, screditata e posta ai margini, senza però darsi mai per vinta. Per questi motivi Legginoci.it continuerà tutti i giorni a fare quello che ha sempre fatto da un anno a questa parte rendendo l’informazione giornalistica un servizio alla comunità, con chiarezza, con educazione, con rispetto.

Auguri LeggiNoci, che gli anni a venire siano all’insegna della buona informazione e della libertà di pensiero e di parola.

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Festa di S. Rocco: il messaggio del sindaco /2016/09/03/festa-di-s-rocco-il-messaggio-del-sindaco/ /2016/09/03/festa-di-s-rocco-il-messaggio-del-sindaco/#comments Sat, 03 Sep 2016 07:40:36 +0000 /?p=10061 NOCI – In occasione dei festeggiamenti per i santo patrono, il sindaco Domenico Nisi invia un messaggio alla comunità nocese, un messaggio “per riflettere sul carattere e sul percorso di questa comunità“.

Di seguito il testo giunto in redazione :

È il senso della ricorrenza che mi interpella questa volta, in occasione della Festa del nostro Santo Patrono.
La vita di ciascuno, la strada che percorriamo dalla nascita in avanti, così come la strada che percorre una comunità, e’ sempre puntellata di ricorrenze. Le ricorrenze e la loro celebrazione, se riuscissimo a viverle con maggiore profondità di quanto generalmente facciamo, potrebbero essere la chiave del progredire, dello sviluppo, dell’avanzare. Sono le tappe fondamentali della storia personale, come i compleanni, gli anniversari di nozze e di altri eventi; e sono tappe fondamentali della storia collettiva, penso anche alle celebrazioni che durante quest’anno animano il dibattito religioso e storico sulle origini e sulla identità della nostra comunità.
Le ricorrenze rappresentano la bussola del cammino futuro, di ciò che ci sta davanti.
Nel celebrarle  infatti – lo si voglia o no –  siamo chiamati a ricordare chi siamo e da dove veniamo.
Chi è avvezzo all’andare per i boschi – e il nostro è un territorio di boschi – sa molto bene quanto importante sia non perdere la consapevolezza del punto di partenza, della direzione da cui si proviene: persa questa,  è difficile avanzare.
Chi è alla guida di una comunità  può sentire più distintamente come, oggi più che mai, avanziamo in una selva: sentieri nuovi da tracciare (nell’etica dello stare insieme, per esempio, della cittadinanza e dell’appartenenza ), pochi punti di riferimento e nessuna chiara visione del punto di arrivo.
Le ricorrenze – se solo sapessimo viverle come occasioni di ri-comprensione di noi stessi – potrebbero orientarci, indicarci l’equilibrio, la misura della conservazione e del cambiamento.  Sarebbe davvero importante ricordare perché San Rocco, un pellegrino curatore di corpi e di anime, è il Santo Patrono di Noci, chi eravamo quando ne abbiamo invocato la protezione. Questa memoria potrebbe liberare la domanda  su come siamo oggi, che comunità di cittadini siamo, che comunità di cittadini possiamo e vogliamo diventare.
Da Sindaco di questo paese voglio guardare alla Festa del Patrono come ad un’occasione per riflettere sul carattere e sul percorso di questa comunità. Oggi ho l’impressione che la nostra sia una comunità dispersa ed attardata su mille sentieri senza memoria e senza visione e che, perciò, fatica a generare  cambiamento.
Che  questa  Festa di San Rocco possa restituirci la nostalgia di un sentiero comune.

 

Il Sindaco
Domenico Nisi

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