LEGGI NOCI » cantautore Sun, 11 Feb 2018 06:50:12 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.15 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » cantautore 32 32 Motta e l’amore per Noci: “molte delle mie canzoni le ho scritte qui” /2016/08/14/motta-e-lamore-per-noci-molte-delle-mie-canzoni-le-ho-scritte-qui/ /2016/08/14/motta-e-lamore-per-noci-molte-delle-mie-canzoni-le-ho-scritte-qui/#comments Sun, 14 Aug 2016 05:56:36 +0000 /?p=9717 NOCI – Lo scorso venerdì 12 agosto Piazza Giovanni Paolo II si è gremita di gente per assistere al secondo appuntamento dell’ottava edizione del “BucobumFestival ‘16”, con un ospite d’eccezione che in questo 2016 ha rimesso tutto in gioco intraprendendo la carriera da solista, lasciando il gruppo musicale Criminal Jokers con il quale ha debuttato a soli vent’anni incidendo due dischi.

Si tratta proprio di Francesco Motta, uno dei più noti artisti italiani del momento, cantautore e polistrumentista livornese che dopo essere già stato ospite del BucoBum Festival nel 2011, ha ricalcato quest’anno il palco di Noci presentando, ai numerosi nocesi e forestieri accorsi per ascoltarlo, il suo primo album da solista “La fine dei vent’anni”, uscito il 18 marzo scorso e con il quale Motta segna l’inizio di una nuova prospettiva artistica e personale.

Il disco si compone di dieci brani, dei quali l’artista ha composto testi, musiche ed arrangiamenti: “Abbiamo vinto un’altra guerra”, “Del tempo che passa la felicità”, “La fine dei vent’anni”, canzone alla quale l’autore è molto affezionato, “Mio padre era un comunista”, “Prenditi quello che vuoi”, con cui l’artista ha debuttato la scorsa sera, “Prima o poi ci passerà”, “Roma Stasera”, “Se continuiamo a correre”, “Sei bella davvero” e “Una maternità”, attraverso i quali Motta invia chiari, autentici e potenti messaggi al pubblico, travolgendolo con la sua energia e spontaneità.

motta-noci-palco

Ai taccuini di LeggiNoci.it Francesco Motta racconta la sua passione per la musica e il suo forte legame con Noci.

Com’è nata la tua passione per la musica?

«E’ nata perché ho sempre avuto un pianoforte in casa e soprattutto perché i miei genitori la domenica mattina mettevano sempre il requiem di Mozart, poiché hanno sempre pensato che la musica è una cosa molto importante per la vita».

Cosa pensi di trasmettere al pubblico quando canti?

«Quando canto mi emoziono pensando alle parole, poiché è un processo autoreferenziale che laddove riesce arriva alle persone, però deve esserci una verità di base con la quale spero di riuscire a trasmettere le mie emozioni a chi mi ascolta».

Hai un preciso genere musicale o riesci a spaziare?

«Mi piacciono le cose che non mi riescono. Per esempio in questo disco la sfida è stata fare canzoni pop perché è una cosa che mi piace e mi appaga tantissimo, però in genere mi piace la musica quindi mi piace provare a fare tante cose».

Qual è il tuo rapporto speciale con Noci?

«Innanzitutto la mia ragazza è di Noci e molte delle mie canzoni le ho scritte qui, quindi questo posto mi è stato d’ispirazione».

Appuntamento al prossimo giovedì 18 agosto presso Largo Porta Nuova con Mai Stato Altrove, l’ultimo artista di questa edizione del festival delle canzoni del nostro tempo.

]]>
/2016/08/14/motta-e-lamore-per-noci-molte-delle-mie-canzoni-le-ho-scritte-qui/feed/ 0
Bisogna fare della propria vita come si fa un’opera d’arte: Prince lo ha fatto /2016/05/01/bisogna-fare-della-propria-vita-come-si-fa-unopera-darte-prince-lo-ha-fatto/ /2016/05/01/bisogna-fare-della-propria-vita-come-si-fa-unopera-darte-prince-lo-ha-fatto/#comments Sun, 01 May 2016 05:44:37 +0000 /?p=7659 NOCI – Quarant’anni di carriera. All’attivo il vanto di 105 singoli, 39 album in studio, 126 video musicali, 7 Grammy Awards, un Academy Awards, un Golden Globe ed il 27esimo posto nella classifica dei cento migliori artisti di tutti i tempi.

Cantautore, compositore, attore, regista e sceneggiatore. Prince Rogers Nelson, conosciuto con il nome d’arte di Prince, classe 1958, viene ritrovato senza vita nella mattina del 21 aprile 2016 all’interno della sua casa a Chanhassen.

A lasciarci è un artista multiforme, un poeta della musica mondiale, un uomo che ha fatto della sua esistenza un capolavoro. Un personaggio originale, bizzarro, attento ai minimi dettagli e mai banale. Prince ha composto, suonato e cantato quelle che sono diventate melodie evergreen nella storia di tutti i tempi.

Unendo sapientemente il funck, il rock, il genere pop e la disco music, ha saputo creare opere eccellenti. Da Purple Rain a Kiss, da I wanna be your lover a Batdance passando per Call my name e Clouds.

Un genio. Un talento di livello altissimo. Una vita vissuta liberamente e senza alcun freno. Prince ha trascorso i suoi giorni dedicandosi all’arte, quella vera.

Saggio, autoironico, versatile, continuamente in bilico tra fama e tristezza. Precursore della distribuzione online, Prince va annoverato tra i più grandi maestri della musica di sempre.

Una persona vera quanto consapevole dei limiti dell’umanità. Lui lo sapeva bene: “Il successo può anche causare infelicità. Il trucco è di non essere sorpresi quando scopri che non ti porta tutta la felicità e le risposte che pensavi avrebbe dovuto darti”.

Rest in peace Prince.

 

(Foto tratta da lavocedinewyork.com)

]]>
/2016/05/01/bisogna-fare-della-propria-vita-come-si-fa-unopera-darte-prince-lo-ha-fatto/feed/ 0