LEGGI NOCI » bluff Sun, 14 Jan 2018 15:54:16 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.14 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » bluff 32 32 Lobianco (Fi): “Con questa amministrazione bluff Noci è morta” /2017/03/11/lobianco-fi-con-questa-amministrazione-bluff-noci-e-morta/ /2017/03/11/lobianco-fi-con-questa-amministrazione-bluff-noci-e-morta/#comments Sat, 11 Mar 2017 12:16:44 +0000 /?p=13562 NOCI – «Ho detto sempre che sin dall’inizio questa amministrazione è un bluff. Avrei voluto non dire queste cose ma a distanza di quattro anni, guardando la città, posso dire che se fossero rimasti fermi sarebbe stato meglio». Attendendo il prossimo consiglio comunale la consigliera forzista Angela Lobianco torna ad attaccare l’amministrazione comunale.

E sulla moralità in politica dice: «Non entro nei contenuti ma ribadisco un concetto: sale in cattedra chi non sa fare, chi sa fare fa. Dobbiamo avere un senso civico e un senso di moralità che deve essere preso ad esempio dalla cittadinanza, ma non lo dobbiamo dire, lo dobbiamo mettere in pratica. Il modo di fare politica attuale è lontano anni luce da come si faceva politica una volta. Io penso di aver fatto opposizione in maniera rigida e ferma entrando nel merito delle questioni ma senza offendere nessuno».

Dalla conferenza stampa indetta dalla maggioranza emerge anche il ruolo dei social network. «Sui social invece dico che si sta creando un effetto boomerang per gli stessi che lo utilizzano tantissimo sin dai tempi della campagna elettorale del 2013».

Perché silenzio sulle vicende giudiziarie emerse negli ultimi tempi? «Quell’anno dai palchi sono state sparate parole grosse nei confronti del centrodestra adducendo ad atteggiamenti mafiosi, oggi si diventa garantisti e muti. Tra l’altro alla gente di queste cose non interessa un’H. La giustizia farà il suo corso e il tempo darà ragione o torto agli interessati. Lo stesso discorso per me vale sia per la questione inerente all’Apsp Sgobba che per il caso dell’ex assessore Vittorio Lippolis».

In merito alle sue battaglie portate anche in consiglio comunale ha avuto qualche risposta? «Non ho avuto nessuna risposta in nessuna delle interpellanze da me presentate in consiglio comunale. Non ultima la questione che riguarda VisitNoci che a distanza di due mesi ancora non vede la luce. In consiglio a gennaio scorso il sindaco Nisi mi disse che avrebbe risposto per iscritto. A distanza di due mesi non ho ricevuto nessuna risposta. Devo scrivere al Prefetto per avere notizie? E Pozzo Pizzarelli a che punto è?»

Quest’anno nessuna polemica sulle spese per il programma di eventi natalizi… «Al sindaco Nisi vorrei ricordare di amministrare secondo le regole del buon padre di famiglia. Qualcuno si è mai chiesto quanto è stato speso per i programmi natalizi ed estivi in questi quattro anni? La comunità ha bisogno di una città pulita, sicura e vivibile. Se ci sono delle priorità bisogna spendere lì i pochi fondi a disposizione. Ancora non vi è una visione della città, una progettualità con un obiettivo da raggiungere. Con questa amministrazione bluff Noci è morta».

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No referendum, Quagliariello: “il nocciolo della questione è che la riforma è sbagliata” /2016/12/02/no-referendum-quagliariello-il-nocciolo-della-questione-e-che-la-riforma-e-sbagliata/ /2016/12/02/no-referendum-quagliariello-il-nocciolo-della-questione-e-che-la-riforma-e-sbagliata/#comments Fri, 02 Dec 2016 16:04:18 +0000 /?p=11812 NOCI – «Il nocciolo della questione è che la riforma è sbagliata». È categorico il senatore Gaetano Quagliariello intervenuto ieri sera durante l’ultimo appuntamento pre-referendario di domenica 4 dicembre organizzato a Noci dal comitato “Il NO che serve”.

Il senatore fautore di Idea e scrittore a quattro mani del testo “Perché è saggio dire NO”, ha promosso l’evento conclusivo organizzato dai sostenitori del NO al referendum di domenica 4 dicembre. A fare gli onori di casa, dato il forfait del giornalista Francesco Iato per motivi lavorativi, è stato il presidente del consiglio comunale Stanislao Morea che ha presentato gli ospiti e moderato gli interventi.

Durante il prologo della serata c’è stata anche la proiezione di due filmati in cui nel primo il premier Renzi viene equiparato al personaggio dell’attore comico Antonio Albanese Cetto Laqualunque, e un secondo in cui l’attore Claudio Santamaria legge l’Art. 70 della Costituzione pre e post modifiche. Largo spazio agli ospiti tra i quali il referente regionale di Opportunità Civica Pierdonato Costa e l’indirizzo di saluto del vicesindaco Marino Gentile. Per quest’ultimo, dopo un excursus sulla scomparsa delle provincie, ha ribadito il concetto che senza l’elezione diretta dei rappresentanti non può vigere il principio di democrazia. Anche Stanislao Morea è sulla stessa lunghezza d’onda e descrive la promozione del quesito referendario come «un grande bluff».

«Questa riforma non è una riforma come le altre, è la nostra Costituzione» scandisce a chiare lettere Quagliariello. «Nella campagna referendaria per il SI vengono dette principalmente tre bugie: non è vero che si supera il bicameralismo perfetto, ci saranno ancora una Camera ed un Senato. Il problema non è velocizzare il lavoro delle camere, la Legge Fornero è stata approvata in 16 giorni, ma è fare delle leggi chiare. Non è vero che si semplificano i rapporti tra Stato e Regioni. Anche se i rappresentanti in senato saranno presi dal territorio non saranno espressione del territorio ma bensì dei partiti e faranno ciò che gli sarà indicato dal partito. A subire le conseguenze più gravi saranno le regioni ordinarie perché quelle a statuto speciale non subiranno conseguenze». Infine sanità e stabilità di governo. «Possiamo tornare al centralismo – conclude – se al momento lo Stato è titolare solo del debito pubblico?»

Si ricollega al discorso di Quagliariello l’altro senatore, Piero Liuzzi che ha preso la parola per ultimo. «Il parlamento italiano è molto prolifico in materia di legiferazione» ha detto. «Ciò che invece mi preoccupa è l’abuso mediatico del premier Renzi, che invece di pensare a risolvere i problemi degli italiani va in televisione a promuovere una riforma pasticciata». Poi una lunga parentesi economica che abbraccia lo scambio euro/dollaro, lo spread e il quantitative easing. Conclusione: «bisogna affidare ad una politica che ragiona la capacità di rendersi comprensibile al popolo».

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