LEGGI NOCI » Amatrice Fri, 28 Jul 2017 08:08:48 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.11 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » Amatrice 32 32 In&Out il meglio e il peggio della settimana /2016/11/19/inout-il-meglio-e-il-peggio-della-settimana-40/ /2016/11/19/inout-il-meglio-e-il-peggio-della-settimana-40/#comments Sat, 19 Nov 2016 13:55:31 +0000 /?p=11547 NOCI – Puntuali come e meglio di un orologio svizzero, ci siamo anche questa settimana vi centrifughiamo i fatti della settimana. Pollice su o pollice giù? Questa settimana il podio è di diritto e con merito ad appannaggio della solidarietà. Giù dal podio questa volta le cattive condizioni meteo che hanno impedito ai nocesi la “superba” visione della Superluna.

 

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IN – Noci e i nocesi ancora una volta dimostrano che quando vengono chiamati all’appello alla voce solidarietà rispondono sempre affermativamente. Due gli eventi organizzati che poniamo al centro della vostra attenzione cari lettori. “Tutti Insieme per Amatrice” ed “Help Illica”. La prima iniziativa organizzata dalla Caritas Parrocchiale del SS Nome di Gesù e da La Fusillo, hanno raccolto la somma di 11.550 euro che hanno donato a don Fabio Gammarota parroco di Amatrice. Per raccogliere i fondi hanno scelto di essere presenti con uno stand, durante la sagra “Bacco nelle gnostre” offrendo ai tanti avventori un piatto di amatriciana e dando loro la possibilità di acquistare e degustare specialità prodotte ad Arquata del Tronto. Un plauso con merito spetta anche all’associazione “Il Talento nasce al Sud” che ha organizzato due repliche dello spettacolo Comici di Famiglia ed organizzato una lotteria di beneficenza ed offerto anche ai presenti presso il teatro Gabriele, nelle due serate un gustosissimo piatto di amatriciana. Il ricavato pari a 905 euro andrà consegnato ad Illica frazione di Accumoli una delle zone più colpite dal sisma. Applaudiamo e ci inchiniamo alle iniziative poste in essere e per tutti coloro che hanno dato prova di avere un “buon cuore” e di essere propensi alla solidarietà. Bravi e … chapeau.

 

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OUT – Maledette nubi che hanno avvolto Noci impedendo ai tanti nocesi di assistere alla mirabile visione della Superluna. Lo straordinario spettacolo andato in scena lunedì 13 novembre alle 21, a noi è stato precluso. Infatti le condizioni meteo proibitive non ci hanno permesso di ammirare la Luna più grande e più luminosa, evento questo “raro” infatti l’ultimo “avvistamento” è fatto risalire al lontano 1948.

Ammettiamolo siamo rimasti tutti delusi, abbiamo sperato che le nuvole sgombrassero il campo e ci permettessero la piena visuale dello straordinario spettacolo che andava in scena in quel momento avendo come spettatori seduti in platea, la Terra e i terrestri. Sguardo rivolto al cielo, naso all’insù e desideri da esprimere, purtroppo siamo stati costretti alla rassegnazione. Non ci resta che aspettare il prossimo spettacolo, in “programma” il prossimo 24 novembre del 2034… sperando nel bel tempo, una notte stellata ma soprattutto di essere ancora vivi e vegeti, ma soprattutto ancora sognatori.

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“Bacco solidale”: raccolti 11.550 euro per Amatrice /2016/11/16/bacco-solidale-raccolti-11-550-euro-per-amatrice/ /2016/11/16/bacco-solidale-raccolti-11-550-euro-per-amatrice/#comments Wed, 16 Nov 2016 06:59:54 +0000 /?p=11487 NOCI – Lo scorso sabato 12 novembre, la parrocchia SS. Nome di Gesù ha accolto nuovamente don Fabio Gammarrota, parroco di Amatrice, il quale ha salutato la comunità nocese con la celebrazione di una Santa Messa.

La serata è stata un’occasione per consegnare formalmente a don Fabio il ricavato raccolto con il progetto solidale avviato nel corso della sagra “Bacco nelle Gnostre”, alla presenza della famiglia Fusillo e della Caritas parrocchiale, nella persona di Anna Maria Gentile, che hanno sostenuto l’iniziativa.

La consegna è avvenuta mediante un assegno simbolico riportante la cifra di ben 11.550 euro, somma raccolta grazie al sostegno di nocesi e forestieri, che il parroco di Amatrice utilizzerà per sostenere i progetti di ricostruzione ed aiutare le famiglie più bisognose.

«La cifra raggiunta è stata inaspettata» ha raccontato don Maurizio Caldararo a LeggiNoci.it, aggiungendo: «la gente, oltre ad acquistare il piatto di amatriciana e i prodotto tipici di Amatrice, ha voluto contribuire con una propria offerta volontaria, poiché era certa che il ricavato sarebbe giunto a buon fine».

A partire da questa iniziativa solidale, la Caritas della medesima parrocchia e alcuni volontari desiderosi di aiutare il prossimo, hanno fondato una commissione di solidarietà nei confronti dei bisognosi, attualmente rappresentati dai terremotati, che ha in programma numerose proposte per continuare a sostenere le popolazioni italiane colpite dal terremoto.

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In sostegno di Amatrice, Noci ospita don Fabio Gammarrota /2016/11/08/in-sostegno-di-amatrice-noci-ospita-don-fabio-gammarrota/ /2016/11/08/in-sostegno-di-amatrice-noci-ospita-don-fabio-gammarrota/#comments Tue, 08 Nov 2016 09:23:58 +0000 /?p=11342 NOCI – Le tragiche vicende che hanno colpito il Centro Italia nell’ultimo periodo hanno sensibilizzato gli italiani, molti dei quali hanno contribuito ad aiutare le popolazioni stravolte dal terremoto dei giorni scorsi.

Anche Noci ha voluto offrire il proprio contributo. Infatti, tra le numerose iniziative solidali avviate, si è pensato di approfittare della celebre sagra “Bacco nelle Gnostre”, per allestire uno stand rinominato “Tutti insieme per Amatrice”, in cui poter acquistare ed assaggiare prodotti tipici provenienti dalle aziende delle zone più colpite dal sisma.

L’idea, nata dalla collaborazione tra il Parco Letterario Formiche di Puglia, LaFusillo Costruzioni e la Caritas parrocchiale del “SS. Nome di Gesù”, ha riscosso molto successo, specialmente grazie all’appetitoso piatto proposto per l’occasione: i tipici spaghetti all’amatriciana.

Per la benedizione dello stand, avvenuta venerdì 4 novembre alla presenza del sindaco Domenico Nisi, la comunità nocese ha potuto godere della partecipazione di un ospite d’eccezione: don Fabio Gammarrota, parroco di Amatrice, che su invito del suo vecchio amico di seminario don Maurizio Caldaralo, ha riportato la sua testimonianza riguardo la triste esperienza vissuta durante la notte del terremoto del 24 agosto scorso.

Nel corso della sua toccante testimonianza, don Fabio ha raccontato le difficoltà e la paura provata nel salvare sua madre, il timore nell’ascoltare le richieste d’aiuto delle persone a lui care, e il dolore che molti hanno provato per la perdita della propria famiglia, della propria casa ridotta a cumuli di macerie, e inevitabilmente della propria ordinaria vita.

«Il terremoto produce immagini, odori e suoni nuovi che portano solo terrore. Questa parte drammatica mi ha dato la possibilità di accogliere aspetti essenziali, ossia che più di qualsiasi altra parola è importante esserci. Il senso di appartenenza a quel territorio mi ha spinto ad abbracciare quella realtà martoriata e oramai rasa al suolo» ha esordito don Fabio, proseguendo con una riflessione: «È proprio necessario passare per tutto ciò che si ha e che si è, è necessario il sisma per capire di cosa siamo fatti e a cosa andiamo incontro, perché noi non siamo niente. Sono gli eventi naturali che segnano l’equilibrio della nostra esistenza».

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Inoltre, ad ascoltare le parole del parroco di Amatrice vi era anche il Vescovo della diocesi Conversano – Monopoli Mons. Giuseppe Favale, invitato presso la parrocchia SS. Nome di Gesù per celebrare la santa messa in onore della chiusura del settantesimo Anno Giubilare Parrocchiale. «Ci auguriamo che possa fermarsi la terra perché solo così si può ricominciare. Sarebbe un peccato che quelle terre si spopolassero, perciò con un briciolo di fede ci auguriamo che davvero possa rifiorire la vita di quelle comunità» ha affermato Mons. Favale.

Nella serata di sabato 5 novembre, invece, l’inaugurazione con la successiva apertura ufficiale dello stand, è stata preceduta dalla celebrazione eucaristica presieduta da don Fabio, in ricordo dei numerosi defunti del terremoto.

Le offerte raccolte nel corso delle due serate della sagra saranno destinate ad una o più famiglie che il parroco di Amatrice segnalerà tra quelle più bisognose di aiuto.

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Bacco nelle Gnostre, longevità e solidarietà /2016/11/04/bacco-nelle-gnostre-longevita-e-solidarieta/ /2016/11/04/bacco-nelle-gnostre-longevita-e-solidarieta/#comments Fri, 04 Nov 2016 06:51:11 +0000 /?p=11276 NOCI – Tocca l’edizione numero 17 la sagra che apre ai mesi invernali Bacco nelle Gnostre. Tra le più longeve sagre della provincia barese l’appuntamento che vede arrivare nella cittadina murgiana migliaia di visitatori quest’anno si arricchisce anche della solidarietà nei confronti delle popolazioni terremotate del Centro Italia.

Ospite della 17^ edizione sarà don Fabio Gammarrota, parroco di Amatrice, che sabato 5 novembre celebrerà la Santa Messa assieme a don Maurizio Cardaralo. Altra novità è rappresentata dall’apertura di domenica a pranzo e dall’anticipo dell’apertura degli stand alle 17.

Nella giornata di domenica la festa sarà garantita sin da pranzo, con l’apertura straordinaria dei banchi di degustazione a partire dalle ore 12 e numerose iniziative collaterali per intrattenere i visitatori. L’evento, curato nei dettagli dal Parco Letterario Formiche di Puglia in collaborazione con il Comune di Noci sarà, ancora una volta, occasione per accendere i riflettori sulle tipicità e tradizioni di Puglia, favorendo le dinamiche di destagionalizzazione del turismo. Quindici le cantine che proporranno il loro prodotto vinicolo accompagnate alla mescita dai sommelier dell’AIS Puglia. Lungo l’Estramurale dei Sapori in Via Vittorio Emanuele e Via Cavour decine di stand accoglieranno gli operatori della gastronomia pronti ad offrire carne alla brace, panzerotti e panini, latticini e formaggi, legumi e pesce. Ce n’è per tutti i gusti anche nell’area dedicata ai dolci, dislocata su Via Principe Umberto, con pasticceria dolce e secca, tortino al cioccolato, pasticciotti, liquirizia, miele e rosoli. In piazza Garibaldi invece si potranno degustare il “piatto di bacco” ed il “panino di bacco”.

In via Calvario e in via Principe Umberto il mercatino dell’artigianato. Confermato anche l’impegno sociale con la presenza di numerose associazioni no profit che, gratuitamente, trovano spazio nell’evento con la possibilità di autofinanziare attività importanti come quelle dell’Unicef, Airc, Unitalsi, Aidp, Gruppi Scout. Proprio in quest’ottica si inquadra quest’anno il bacco solidale. Solo per sabato 5 novembre sarà possibile degustare un piatto di spaghetti all’amatriciana, la cui preparazione sarà affidata ad uno chef d’eccezione aiutato da numerosi volontari. Le offerte raccolte saranno destinate ad una o più famiglie che il parroco di Amatrice segnalerà tra quelle più bisognose di aiuto.

Tanti anche gli eventi di intrattenimento. Dai corsi di cake designer, alle visite guidate, dai laboratori artistici alle ciclopasseggiate. Divertimento assicurato con le band che popoleranno le vie e le piazze del centro con la gradita riconferma dei Tammorra Felice e la Compagnia Stabile di Alberobello che invece animerà il centralissimo Chiostro delle Clarisse. L’organizzazione ha anche messo a punto un servizio di navetta per aiutare i visitatori a spostarsi dalle zone parcheggio al centro e ritorno.

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La terra trema, l’Italia muore: è l’ora della solidarietà /2016/08/30/la-terra-trema-litalia-muore-e-lora-della-solidarieta/ /2016/08/30/la-terra-trema-litalia-muore-e-lora-della-solidarieta/#comments Tue, 30 Aug 2016 05:55:33 +0000 /?p=9994 NOCI – Si svolgerà questo pomeriggio alle 18.30 l’incontro tra l’amministrazione comunale ed i cittadini per definire le iniziative concrete a sostegno della gente “che vivrà giornate e mesi difficili e che deve essere aiutata e sostenuta nella speranza di tornare ad abitare le proprie case ed il proprio paese”. Un incontro successivo al momento di cordoglio svoltosi domenica sera in piazza Garibaldi per sostenere tutte quelle famiglie colpite dal sisma del 24 agosto scorso nel Centro Italia.

terremoto-amatrice-orologioL’orologio della torre campanaria di Amatrice segna le 3.38 esattamente i 122 secondi dopo il sisma che ha decretato la fine del centro reatino e l’inizio dell’ecatombe. La scossa di magnitudo 6.4 ha stravolto diversi centri e frazioni tra il Lazio, le Marche e l’Umbria, sconvolgendo la vita di intere famiglie. Da allora nulla è rimasto uguale. Amatrice, Accumuli (Rieti), Arquata del Tronto (Ascoli Piceno), sono diventate da “borghi più belli d’Italia” a un groviglio indistinto di macerie e detriti mentre molte delle loro frazioni sono letteralmente scomparse dalla cartina geografica. Il movimento sussultorio del 24 agosto scorso ha spazzato via la vita. Secondo i geografi sarebbe avvenuto uno “stiramento” della crosta che separa la zolla africana da quella euroasiatica. Gli Appennini si trovano al centro ed hanno “subìto un allargamento”. Il risultato è rappresentato da 290 morti di cui 240 nel reatino (229 ad Amatrice e 11 ad Accumoli) e 50 nelle Marche (dato provvisorio aggiornato al 28 agosto).

«Dov’è il tuo Dio?» Continuano a chiedere i sopravvissuti a don Fabio Gammarrota, parroco di Cittareale e Posta tra i primi ad accorrere sul luogo del disastro. Forse la fede, qualsiasi essa sia, è da ricercare nelle mani e nel lavoro instancabile dei soccorritori. Dai Vigili del Fuoco agli agenti del CFS, ai medici e personale sanitario, al “Genio” dell’Esercito Italiano a tutti i volontari della Protezione Civile e tutti quelli che, incuranti del pericolo e delle gravi difficoltà, hanno continuato a scavare a mani nude per giorni nella speranza di salvare vite nonostante la terra tremasse ancora, nonostante le speranze continuavano ad affievolirsi. Giungono a supporto la Croce Rossa Italiana, i cani molecolari, e l’esercito di volontari di Save the Children e psicologi per aiutare i bambini e sostenere i sopravvissuti. Sono 2925 le persone assistite a seguito del violento terremoto che ha colpito il centro Italia, ospitate nei campi e nelle strutture allestite allo scopo. 970 persone trovano alloggio in quelle messe a disposizione nella Regione Lazio, in 1200 trovano posto nelle Marche e 755 persone trovano infine alloggio nelle aree e strutture predisposte in Umbria.

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Sarebbe il caso oggi di partecipare in massa all’incontro aperto organizzato a Palazzo di Città, per dimostrare ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, che Noci è una città dal cuore grande, che i nocesi sanno essere solidali. Fino a ieri erano oltre 10mln gli euro raccolti in tutta Italia tramite l’sms solidale al numero 45500, ma si può ancora fare molto. Tra 15 giorni inizia la scuola in quelle regioni, ma i bambini non sanno dove andare. Stando alle indicazioni della CRI, che ha attivato un centro raccolta a Roma, si necessita di acqua, generi alimentari a lunga conservazione, piatti e bicchieri di carta, così come tovaglioli e posate (soprattutto forchette) di carta, prodotti per l’igiene personale. Unificare l’azione di solidarietà rapportandosi ai canali ufficiali sembra essere l’obiettivo dell’incontro. Esserci significa molto.

Cartina INGV delle zonne terremotate
Cartina INGV delle zone terremotate

 

 

 

 

 

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