LEGGI NOCI » 25 aprile Sat, 16 Sep 2017 05:52:49 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.11 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » 25 aprile 32 32 La Festa della Liberazione in video /2017/04/26/la-festa-della-liberazione-in-video/ /2017/04/26/la-festa-della-liberazione-in-video/#comments Wed, 26 Apr 2017 14:20:36 +0000 /?p=14443 /2017/04/26/la-festa-della-liberazione-in-video/feed/ 0 25 Aprile, storia della festa di Liberazione /2017/04/25/25-aprile-storia-della-festa-di-liberazione/ /2017/04/25/25-aprile-storia-della-festa-di-liberazione/#comments Tue, 25 Apr 2017 08:40:36 +0000 /?p=14419 NOCI – Il 25 Aprile 1945 è il giorno in cui il CLN (Comitato di Liberazione Nazionale) diede l’ordine di insurrezione è la data che segna la sconfitta del nazifascismo, in Italia. Infatti in quella primavera di fine aprile si compie l’obiettivo finale della “Resistenza Italiana”, comunemente chiamata Resistenza Partigiana o Secondo Risorgimento.

Il periodo storico in cui il comitato fu attivo, inizia dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 e termina nei primi giorni di maggio del 1945. La scelta di celebrare la fine di quel periodo fa riferimento appunto alla data dell’appello diramato dal comitato per l’insurrezione armata della città di Milano, sede del comando partigiano dell’Alta Italia. Milano, Torino e Genova saranno liberate dai partigiani, prima dell’arrivo degli alleati. Le date storiche che segnano la “liberazione” del nord Italia vanno dal 24 aprile al 3 maggio.

A Torino il 24 di aprile alle 19 viene diramato l’ordine di insurrezione, dal 25 al 28 si combatte aspramente, gli operai e i sappisti difendono le fabbriche, i partigiani entrano in citta il 26, i nazifascisti si barricano nel centro cittadino, ma a mezzogiorno del 28 aprile la citta sabauda è finalmente libera. Il 3 maggio fanno il loro ingresso in città gli alleati.

L’anniversario della liberazione d’Italia è anche chiamata la Festa di Liberazione o semplicemente 25 aprile. E’ un giorno fondamentale per la storia d’Italia ed assume un significato particolare, un significato politico e militare, -“Arrendersi o perire”- fu la parola d’ordine intimata dai partigiani in quei giorni.

La festa fu istituita il 22 aprile 1946, su proposta del presidente del consiglio Alcide De Gasperi, il principe Umberto II (allora luogotenente del Regno d’Italia) emanò un decreto legislativo che cosi recitava: “A celebrazione della totale liberazione del territorio italiano, il 25 aprile 1946 è dichiarato festa nazionale”. La ricorrenza da allora si celebra annualmente.

“La festa è la festa di tutti gli Italiani e tale deve rimanere poiché bisogna ricordare la Resistenza, infatti quella fu la scelta consapevole di uomini e donne che diventarono partigiani, eppure erano persone normali, come tutti avevano slanci e coraggio, debolezza e fragilità, forza d’animo, generosità e limiti caratteriali, eppure non mancarono l’appuntamento con la storia”– questo ha scritto Giovanni De Luna, docente dell’Università di Torino, uno dei più importanti storici del fascismo in un suo scritto apparso su Il Fatto Quotidiano.

In questi anni tante sono state le contraddizioni legate a aquesta festa invisa alla destra storica politica. Riportiamo quella di Giorgio Bocca, giornalista e partigiano che ha scritto: “attraverso la somma dei sacrifici e dei dolori sopportati, col grandioso apporto dato alla causa della libertà, con i risultati militari ottenuti, il movimento partigiano è riuscito ad assumere un significato morale di valore altissimo. Ha riscattato dinnanzi al mondo, insieme a coloro che nei campi di Germania tennero fede alla loro patria, la dignità del popolo italiano; ha dimostrato ben altrimenti, che generiche e facili affermazioni verbali, la sua volontà di essere un popolo libero degno di essere riammesso nella vita delle libere nazioni. C’è una campagna di denigrazione della Resistenza: diretta dall’alto, coltivata dal cortigiano. Il loro gioco preferito è quello dei morti, l’uso dei morti: abolire la festa del 25 aprile e sostituirla con una che metta sullo stesso piano partigiani e combattenti di Salò. Come aveva intuito Vittorio Foà, la politica partigiana era la politica delle larghe alleanze democratiche già sperimentata nella guerra di Spagna. In sostanza un riformismo socialdemocratico che per la prima volta annullava le millenarie divisioni di classe facendo rientrare tra i cittadini di pieno diritto gli operai e i contadini”.

 

(foto fonte: ANPI Barona)

]]>
/2017/04/25/25-aprile-storia-della-festa-di-liberazione/feed/ 0
Noci celebra il 25 aprile /evento/noci-celebra-il-25-aprile/ /evento/noci-celebra-il-25-aprile/#comments Tue, 25 Apr 2017 10:00:00 +0000 /?post_type=tribe_events&p=14385 NOCI – Come consuetudine, anche quest’anno il Comune di Noci celebra la ricorrenza del 72° Anniversario della Festa della Liberazione.

Martedì 25 aprile, giornata dedicata alla Commemorazione e al ricordo dei Caduti per la libertà, si terrà una pubblica manifestazione, con raduno alle ore 12:00 presso il monumento ai Caduti di via Calvario, dove verrà depositata una corona di alloro. Vi prenderanno parte Autorità Militari, Civili e Religiose, nonché le Associazioni di volontariato e rappresentanze di studenti di ogni ordine e grado delle Scuole di Noci.

Tutta la cittadinanza è invitata.

]]>
/evento/noci-celebra-il-25-aprile/feed/ 0
Celebrazioni 25 Aprile, Nisi: “la resistenza è più attuale che mai” /2016/04/26/celebrazioni-25-aprile-nisi-la-resistenza-e-piu-attuale-che-mai/ /2016/04/26/celebrazioni-25-aprile-nisi-la-resistenza-e-piu-attuale-che-mai/#comments Tue, 26 Apr 2016 08:54:01 +0000 /?p=7562 NOCI – Anche Noci ha celebrato il 25 Aprile, quest’anno ricorreva il settantunesimo anniversario della liberazione dal nazifascismo. Ieri mattina alle 11.00 , autorità civili, religiose e militari si sono ritrovate dinnanzi al monumento ai caduti di tutte le guerre per la commemorazione ufficiale. Nonostante le inclementi condizioni meteo: una pioggerellina fitta ed insistente, all’ora stabilita provvidenzialmente il sole ha fatto capolino tra le nuvole regalando un abbraccio caldo con i suoi raggi.

Ad aprire l’evento, le toccanti note della canzone del “Piave”, seguita dalle note suggestive del “Silenzio”, che hanno commosso i tanti che gremivano la Piazzetta di via Cavour. Al sindaco Nisi è spettato il compito del rito della deposizione della corona di fiori. Subito dopo il parroco di San Domenico don Nicola Montone ha benedetto la corona di fiori e si è intrattenuto con i presenti in raccoglimento e pregando per le anime dei nostri caduti.

25aprile-sindaco

Il sindaco Domenico Nisi ha, nel suo breve discorso, ricordato l’importanza della giornata che ogni anno si celebra, dicendo: “la resistenza è più attuale che mai, dobbiamo tutti vigilare affinché quanto accaduto settantuno anni fa non debba ripetersi”.

Alla fine i bambini della 3C e della 3D del comprensorio scolastico  “Cappuccini- Pascoli” hanno regalato ai presenti un momento di vivida commozione e riflessione grazie ad una poesia di Vladimir Vladimirovič Majakovskij intitolata “Silenzio”, egregiamente declamata dal piccolo Vito Bruno. Alla fine commossi e partecipativi tutti i presenti in piazza hanno cantato l’inno nazionale. Tutti i presenti alla fine hanno ricordato parenti ed amici ma soprattutto fissato indelebilmente nella propria memoria la frase che campeggia sul monumento “Per non dimenticare mai”.

25aprile-poesia-bambini

]]>
/2016/04/26/celebrazioni-25-aprile-nisi-la-resistenza-e-piu-attuale-che-mai/feed/ 0
“Attualità meteo del 25 aprile”, il messaggio di Liuzzi /2016/04/26/attualita-meteo-del-25-aprile-il-messaggio-di-liuzzi/ /2016/04/26/attualita-meteo-del-25-aprile-il-messaggio-di-liuzzi/#comments Tue, 26 Apr 2016 08:29:48 +0000 /?p=7560 NOCICi sono ricorrenze, come il 25 Aprile, che risentono, anche nel richiamo della memoria, delle intemperanze meteorologiche. L’instabilità climatica di questi giorni, a ben pensarci, diviene nella nostra coscienza fragilità antropologica, quindi civile e sociale. E la Festa della Liberazione sfuma nella precarietà del momento, dei tempi che viviamo con affanno e senza intravedere la luce in fondo al tunnel. Ma non possiamo cedere allo scetticismo ed all’indifferenza. Tante sono le emergenze sociali, economiche, politiche. Qui i padri e le madri hanno il dovere di riconfermare un ruolo. Ora i genitori dovranno farsi attenti custodi del bene essenziale, assoluto per affrontare e vincere le precarietà: la libertà a noi conquistata dai nostri vecchi. Questo dovere e l’esercizio di questi diritti – di cittadinanza, di religione, di intrapresa, di insegnare, apprendere e ricercare – divengono perciò le nuove urgenze. L’ombrello che vorremo aprire sulle intemperanze meteo della storia e dei giovani italiani, depositari della nostra ineguagliabile ed unica storia.

Piero Liuzzi – Senatore

]]>
/2016/04/26/attualita-meteo-del-25-aprile-il-messaggio-di-liuzzi/feed/ 0
25 aprile: festa della Liberazione /2016/04/25/25-aprile-festa-della-liberazione/ /2016/04/25/25-aprile-festa-della-liberazione/#comments Mon, 25 Apr 2016 05:58:22 +0000 /?p=7535 NOCI – «A celebrazione della totale liberazione del territorio italiano, il 25 aprile 1946 è dichiarato festa nazionale». Questo è il testo del decreto legislativo luogotenenziale, circa le disposizione in materia di ricorrenze festive, emanato il 22 aprile 1946 dal principe Umberto II, su proposta del presidente del Consiglio Alcide De Gasperi. Ed il 27 Maggio 1949 venne istituzionalizzata stabilmente come festa nazionale.

Dunque il 25 Aprile si festeggia la liberazione del territorio italiano contro il governo fascista e l’occupazione nazista. In quegli anni hanno versato il sangue milioni di innocenti, senza distinzione di sesso ed età. La guerra ha portato, casa per casa: morte, dolore, distruzione, sofferenza, allontanamento, perdita. La Liberazione mise fine a venti anni di dittatura fascista e cinque anni di guerra. Anni in cui pochi uomini si arrogavano il diritto di dominare sui loro “fratelli”, fino a decidere delle loro vite. Diciamo che anche prima e dopo, ma forse mai come allora, l’essere umano ha sospeso i suoi valori umani, di fraternità, sostegno reciproco e pacifica convivenza, per lasciare alle forze demoniache (narcisismo, idea di superiorità della razza, odio, sadismo) il ruolo di regolatore sociale.

È vero, da un punto di vista politico-militare il 25 aprile ha un significato importante, è stato il culmine della fase militare della Resistenza. Il comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia proclamò l’insurrezione in tutti i territori ancora occupati dai fascisti, chiedendo a tutte le forze partigiane di attaccare i presidi fascisti e tedeschi, ordinandone la morte. Ma quella data può essere una vera festa solo se andiamo oltre il mero significato politico-militare. Il 25 aprile sarà ancora più festa quando ogni genitore si fermerà a spiegare ai figli adolescenti che nel genere umano esistono forze contrapposte: bene ed male, amore e odio, pulsione di vita e di morte. Nelle guerre si combattono uomini contro uomini, che si annullano per idee e valori da affermare attraverso la morte.

L’Italia ha avuto un “leader” come Mussolini perché c’era un popolo disposto a conferire potere. L’Italia ha vissuto il ventennio, culminato nelle atrocità della guerra, grazie ad un compromesso collettivo in cui si è voluto cedere potere. L’esaltazione del potere nelle mani di uno rischia sempre di portare, come è successo, alla dissoluzione dei valori collettivi. Solo quando tutti gli individui saranno consapevoli delle proprie responsabilità potremo evitare che la storia si ripeta. Sarà quel giorno un nuovo e più alto 25 aprile della collettività, libero dal germe del male, perché, ricordiamolo, nello stesso giorno della Liberazione è stato liberato anche un impulso del male, con la condanna a morte di altri uomini (fascisti, nazisti e Benito Mussolini stesso). Buona Liberazione.

]]>
/2016/04/25/25-aprile-festa-della-liberazione/feed/ 0