LEGGI NOCI » Gianni Tinelli Fri, 09 Jun 2017 15:50:08 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.3.11 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-ico-quilia-32x32.png » Gianni Tinelli 32 32 La truffa corre sul web /2017/06/09/la-truffa-corre-sul-web/ /2017/06/09/la-truffa-corre-sul-web/#comments Fri, 09 Jun 2017 15:50:08 +0000 /?p=15334 NOCI – Attenzione a mail, siti e-commerce, e falsi loghi di istituti di credito. Almeno 10 nocesi da gennaio a maggio 2017 sono divenute vittime di truffe online. Le denunce sono arrivate dopo che i malcapitati si sono ritrovati a fare i conti con le proprie carte di credito e prepagate perché ignari protagonisti di raggiri soprattutto a seguito di acquisti effettuati sul web.

Per fortuna nella maggior parte dei casi si tratta di transazioni inferiori a 150 euro. Uno degli ultimi casi riguarderebbe l’acquisto online di un cucciolo di cane da un fantomatico sito inglese che in realtà ha un server dall’altra parte del mondo. Risultato: il cucciolo non è mai giunto a destinazione, decurtazione illecita del denaro ed apertura delle indagini per risalire al proprietario del server.

Altri nocesi invece sono stati vittime di phishing, ovvero truffa online attuata utilizzando falsi loghi di istituti bancari o delle poste. Gli hacker inviano una mail arrecante il logo di un istituto bancario o poste e con la scusa del “rinnovo di credenziali” chiedono di rispondere alla mail inserendo dati personali, numero della carta, codice pin o password della stessa. In questo caso la polizia postale e carabinieri raccomandano di non rispondere immediatamente alla mail, e comunque non inserire nessun dato, ma telefonare alla propria banca o all’ufficio postale territoriale per chiedere conferma dell’invio della mail. Gli stessi operatori di sicurezza invitano a segnalare il tentativo di raggiro presso il più vicino commissariato di polizia o stazione locale dei carabinieri.

Sarebbe inoltre accertato anche un caso di sexy extortion, ricatto a seguito di invio tramite chat di foto in atteggiamenti ambigui, in pose sexy o in situazioni equivoche, sul quale gli inquirenti non si sbottonano mantenendo il massimo riserbo.

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I giochi della tradizione, imparare la storia socializzando /2017/06/09/i-giochi-della-tradizione-imparare-la-storia-socializzando/ /2017/06/09/i-giochi-della-tradizione-imparare-la-storia-socializzando/#comments Fri, 09 Jun 2017 05:45:32 +0000 /?p=15324 NOCI – Imparare la storia del proprio paese attraverso il gioco. Ci hanno provato gli alunni delle classi quarte, sezioni A e B, del plesso “Cappuccini” afferente al 1° Circolo Didattico. I giochi nella tradizione, segna la tappa conclusiva del più ampio percorso sulle tradizioni di Noci, che ha portato gli alunni coordinati dalle insegnanti Angela Scialpi e Domenica Palattella ad analizzare e conoscere aspetti sociali e culturali che hanno caratterizzato la cittadina murgiana durante il Novecento.

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Con l’ausilio della 67enne Ada Lasaracina, per tutti “Nonna Ada”, gli alunni hanno potuto apprezzare i giochi che gli allora bambini della stessa età svolgevano tra i vicoli del borgo antico negli anni ’50 e ’60 del secolo scorso. A chianghele, il gioco della campana, la fune, u cuccuruzzele (trottola con filo), il ponte (gioco con la palla), sono solo alcuni degli “esperimenti didattici” affrontati dai bambini sapientemente introdotti dalla signora Lasaracina che non ha lesinato di spiegare, con dovizia di particolari e aneddoti personali, i giochi che si stavano organizzando. L’arzilla signora per l’occasione ha omaggiato l’istituto con una rielaborazione dell’effige della Madonna della Croce. L’omaggio non è stato casuale. Durante la giornata si è voluta rievocare la giornata dedicata alla Madonna all’interno del mese di maggio con cotanto di processione all’interno dei corridoi e del cortile dell’istituto. Poi via ai giochi, proprio come i bambini degli anni ’50 e ’60.

Le finalità dell’attività conclusiva del progetto sono affidate al dirigente scolastico Giuseppe D’Elia: «Questi bambini giocano molto ma hanno perso il senso della socialità perché i giochi attuali sono molto individuali quindi sono sostanzialmente soli e fragili. Il diffondersi dei giochi elettronici abbinati ai pericoli della strada e alle problematiche genitoriali legate all’attività lavorativa, fa si che il senso della competizione sana in questi bambini si stia perdendo. La scuola può fare molto attraverso il proprio tempo e i propri spazi per recuperare questa dimensione sociale di crescita collettiva».

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Il triathlon piange Saponari /2017/06/07/il-triathlon-piange-saponari/ /2017/06/07/il-triathlon-piange-saponari/#comments Wed, 07 Jun 2017 18:48:03 +0000 /?p=15296 NOCI – Un’immagine nera con una margherita bianca ed una scritta: “Ciao Sapo” sulla pagina Facebook ufficiale. Così la Otrè Triathlon Team saluta Nicola Saponari, triatleta scomparso prematuramente domenica 4 giugno. Non sono ancora del tutto chiare le circostanze per cui il giovane 34enne nocese è stato ritrovato cadavere a Milano dove si trovava da qualche giorno in compagnia della sorella. Saponari conosceva molto bene il capoluogo lombardo, vi aveva lavorato per diverso tempo quando era alle dipendenze di un’azienda nocese poi fallita.

In campo sportivo ha raggiunto diversi traguardi importanti insieme alla Otrè Triathlon Team partecipando a manifestazioni sportive nazionali e alla prima edizione della Triweek di Polignano a Mare. «Non riusciamo a capacitarci della cosa – spiegano dalla società sportiva – Nicola era un ragazzo serio, con la testa sulle spalle, un grande cuore, una bellissima persona. Abbiamo il cuore spezzato e ci stringiamo alla famiglia in questo dolore». Saponari collaborava anche con una società sportiva lombarda per cui è atteso un comunicato congiunto da entrambe le società.

La salma, dopo le formalità di rito, probabilmente giungerà a Noci domani pomeriggio per le esequie che forse si svolgeranno nella giornata di venerdì. Cordoglio è espresso da tutto il mondo sportivo locale.

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Gastronomia: Laera tra i 100 best chef italiani /2017/06/07/gastronomia-laera-tra-i-100-best-chef-italiani/ /2017/06/07/gastronomia-laera-tra-i-100-best-chef-italiani/#comments Wed, 07 Jun 2017 05:44:07 +0000 /?p=15281 NOCI – Lo avevamo incontrato esattamente un anno fa e avevamo capito subito che le qualità per essere un bravo chef ce le aveva tutte (leggi qui). Ora, a distanza di un anno, arrivano i primi riconoscimenti, ampiamente meritati. Francesco Laera, executive chef di Fè Ristorante, è tra i 100 migliori cuochi a livello nazionale.

Il riconoscimento è arrivato il 29 maggio scorso a Milano nell’auditorium “La Verdi” dove, in una serata glamour presentata dal comico Paolo Ruffini, tra ospiti illustri e colleghi acclarati, Laera ritira l’attestato di Chef Awords 2017. Battuti chef del calibro di Cracco o altri più blasonati e noti al grande pubblico per condurre programmi specifici in tv. Gli utenti web assieme ad una giuria tecnica hanno valutato la cucina del 33enne chef nocese una tra le migliori cento del panorama nazionale, adatta a palati raffinati ma mai priva dei sapori della nativa terra pugliese.

L’attestato di riconoscimento arriva all’indomani dell’ingresso di Laera all’interno di CHIC acronimo di Charming Italian Chef, associazione nazionale, ma famosa in tutto il mondo, di cuochi esperti di alta ristorazione e cucina gourmet. Sono solo 6 i pugliesi affiliati a questa particolare associazione, tra cui Maria Cicorella (Pashà – Conversano), Raffaele Casale (Le Lampare al Fortino – Trani), Gaetano Servidio (Menelao a Santa Chiara – Turi), e lo chef stellato Angelo Sabatelli che ha da poco spostato la sua attività a Putignano. Laera è l’unico tra questi a non aver ricevuto alcun riconoscimento ufficiale nazionale, ma l’associazione lo ha voluto tra i suoi soci per l’alta professionalità della sua cucina molecolare e la cura dei dettagli. «Sono veramente fiero di far parte di questa famiglia – ci dice lo chef ancora provato dalle fatiche di quest’ultima settimana – l’associazione mi sprona a fare sempre meglio e a divulgare l’arte culinaria».

Non a caso per questa estate l’ultima creazione di Francesco Laera è “Nel blu dipinto di blu”. Pietanza fredda composta da cristalli di Barattino, gambero rosso di Mazara del Vallo, ostrica special du ballon, salsa olandese al blue curacao, aria di limone al blue curacao, servito su un piatto pietra. Omaggio a Domenico Modugno e alla internazionalità della sua “Volare”. È probabile inoltre una sua comparsata in una trasmissione televisiva per la metà di luglio. «È stato un periodo molto impegnativo per me e per tutta la squadra – ci racconta – per questo vorrei ringraziare Eufemia, perno principale di tutta la mia vita, la mia famiglia, tutto lo staff e il mio braccio destro Francesco Trisolini».

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Laera con il piatto “Nel blu dipinto di blu”
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Piccolo Festival della Parola, i big della letteratura si incontrano a Noci /2017/06/03/piccolo-festival-della-parola-i-big-della-letteratura-si-incontrano-a-noci/ /2017/06/03/piccolo-festival-della-parola-i-big-della-letteratura-si-incontrano-a-noci/#comments Sat, 03 Jun 2017 05:45:43 +0000 /?p=15188 NOCI – Moni Ovadia, Federico Zampaglione (Tiromancino), Giacomo Geisini, Massimo Bray, i fratelli Piva sono solo alcuni degli artisti che si incontreranno a Noci dall’8 all’11 giugno in occasione della seconda edizione del Piccolo Festival della Parola. I chiostri, le viuzze e le tipiche gnostre, saranno rivitalizzate per quattro giorni dalla parola poetica e non solo. dopo qualche incomprensione iniziale con le associazioni locali sulla partnership al progetto, l’organizzazione ha partorito il programma definitivo presentandolo nella sede della ProLoco cittadina mercoledì scorso.

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Il festival è promosso dal Consiglio regionale della Puglia, da Teca del Mediterraneo (Biblioteca Multimediale del Consiglio regionale della Puglia), dal Comune di Noci, e organizzato da Fluid, con la partecipazione operativa del Teatro Pubblico Pugliese e il coinvolgimento di istituzioni e associazioni culturali attive sul territorio regionale. «L’obiettivo –  spiegano gli organizzatori –  è riscoprire il valore della parola, che nel tempo è stato perso. Le parole non sono solo “suoni vocali”, ma azioni che hanno un peso e producono conseguenze. Possono riscaldare il cuore, ma sono in grado di ferire. Il festival, quindi, si propone come momento di riflessione sull’utilizzo che facciamo ogni giorno delle parole».

Dalle nuove generazioni al food il festival sembra abbracciare la parola a tutto tondo. Già attivi in diverse scuole nocesi laboratori dedicati alla parola e al suo valore, mentre la chiusura vedrà lo spettacolo live “Puglia Food and Sound” con il cuoco-poeta Don Pasta e il sassofonista Marco Bardoscia. Nel mentre tantissima roba: dai reading letterari, alle letture ad alta voce, alla poetry slam, all’arte visiva, con un angolo notturno dedicato a chiunque voglia far ascoltare i propri componimenti. La piccola cittadina murgiana si appresta a vivere un grande momento di cultura. «Noci non è solo città dell’enogastronomia, – dichiara il sindaco Domenico Nisi – ma anche terra di artisti e con una nota tradizione di offerta culturale di eccellenza. Il piccolo festival della parola sarà per la nostra città un’occasione importante per ragionare sull’importanza delle parole e sulla bellezza».

È possibile consultare il programma completo su www.piccolofestivaldellaparola.it .

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Tentano truffa con assegno da 20mila euro, i Carabinieri bloccano raggiro /2017/06/02/tentano-truffa-con-assegno-da-20mila-euro-i-carabinieri-bloccano-raggiro/ /2017/06/02/tentano-truffa-con-assegno-da-20mila-euro-i-carabinieri-bloccano-raggiro/#comments Fri, 02 Jun 2017 05:57:52 +0000 /?p=15186 NOCI – Fingere un acquisto per depredare la merce. Sembrerebbe essere stato questo l’escamotage utilizzato per truffare un’azienda nocese, ma i carabinieri hanno rovinato i giochi. Una truffa che avrebbe avuto il sapore di un vero e proprio furto quella subita dalla klimaitalia, azienda nocese con sede nella zona industriale, che stava per cadere vittima del fantasioso raggiro.

Il tutto sarebbe nato con un ordine d’acquisto di banconi da bar e materiale d’arredo per attività ricettive che la pseudo azienda acquirente avrebbe pagato alla consegna con un assegno di circa 20mila Euro. L’assegno però si scopre essere di provenienza illecita e quindi il titolare della Klimaitalia sporge immediatamente regolare denuncia alla locale stazione dei carabinieri. I militari si attivano subito e, sulla base delle indicazioni ricevute, diramano le ricerche in tutta Italia concentrando le stesse in Lombardia.

Dopo poche ore ricevono il responso da parte dei colleghi meneghini. I carabinieri del Comando Provinciale di Milano individuano un camion con tutta la merce ancora imballata in un capannone della zona industriale dell’hinterland. Tutto il materiale rinvenuto è stato quindi sottoposto a sequestro, unitamente al camion, ed è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria prima della legittima restituzione all’azienda nocese.

Secondo gli inquirenti che stanno seguendo le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Bari, la merce stava per essere traslocata su altro mezzo per essere probabilmente spedita fuori dai confini nazionali. Il lavoro d’indagine è tutt’ora in corso per risalire all’identificazione dei soggetti che hanno messo a punto questo diabolico piano.

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Nascondeva 9 dosi di cocaina negli slip, denunciato giovane nocese /2017/06/01/nascondeva-9-dosi-di-cocaina-negli-slip-denunciato-giovane-nocese/ /2017/06/01/nascondeva-9-dosi-di-cocaina-negli-slip-denunciato-giovane-nocese/#comments Thu, 01 Jun 2017 14:25:30 +0000 /?p=15168 NOCI – Nascondeva 9 dosi di cocaina negli indumenti intimi e per questo è stato denunciato in stato di libertà. I carabinieri della stazione locale nei giorni scorsi mentre transitavano all’interno del centro abitato si sono imbattuti in un giovane del luogo poco più che ventenne.

Questi alla vista dei militari ha assunto un atteggiamento sospetto che gli ha indotti a fermarlo. A seguito di perquisizione personale si scopriva che il giovane nocese teneva nascoste negli slip 9 dosi di cocaina. Recuperata la droga è scattata la denuncia in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria. Le indagini sono ancora in corso per risalire da quale pusher il ragazzo si sia rifornito e a chi erano destinate quelle 9 dosi di cocaina.

La vicenda si inquadra in un più ampio servizio di controllo del territorio specifico nel contrastare i reati di spaccio di sostanze stupefacenti.

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Furgone “4 Ristoranti” in città, la cucina nocese in tv? /2017/06/01/furgone-4-ristoranti-in-citta-la-cucina-nocese-in-tv/ /2017/06/01/furgone-4-ristoranti-in-citta-la-cucina-nocese-in-tv/#comments Thu, 01 Jun 2017 13:58:46 +0000 /?p=15164 NOCI – È stato visto stazionare in più zone della città il furgone nero della trasmissione televisiva 4 Ristoranti, dal 2015 in onda sulla piattaforma Sky. In men che non si dica è scattata la caccia allo chef volto noto della tv Alessandro Borghese che del programma è conduttore. Il furgone ha circolato per il paese tutto il giorno stazionando nell’area parcheggio di via G. Fortunato e in via Giulio Pastore.

Stando ad alcune indiscrezioni pare che la troupe televisiva capeggiata dallo chef Borghese abbia prima pranzato in un noto locale della zona e poi si sia spostata in un altro luogo forse per scegliere un ristorante locale da inserire in una delle otto puntate della nuova stagione di 4 Ristoranti in onda su Sky Uno a partire da questa sera.

Inoltre dalle pagine social dello stesso chef e conduttore tv emerge che il giro in Puglia sia stato ben più largo e non circostanziato solo a Noci. Dalle foto è visibile che la troupe abbia fatto capolino in una località marina e ad Alberobello. Non resta che attendere la messa in onda delle otto nuove puntate per scoprire se all’interno di queste ci sia anche un cuoco nocese.

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Un giorno solo non basta: appuntamenti per accogliere i rifugiati /2017/06/01/un-giorno-solo-non-basta-appuntamenti-per-accogliere-i-rifugiati/ /2017/06/01/un-giorno-solo-non-basta-appuntamenti-per-accogliere-i-rifugiati/#comments Thu, 01 Jun 2017 10:35:38 +0000 /?p=15159 NOCI – Parte oggi il calendario di iniziative promosse dall’associazione “Nero e non solo!” capofila di un Ats che coinvolge quattro associazioni all’interno dell’ambito territoriale di Putignano dal titolo “Un giorno solo non basta”.

In occasione della giornata internazionale del rifugiato del prossimo 20 giugno, queste associazioni coinvolte nel progetto di integrazione SPRAR la Nuova Dimora ha l’obiettivo di integrare nella società civile locale i rifugiati e richiedenti asilo ospiti in Italia. «Non bisogna limitare il tema dell’accoglienza in un solo giorno – afferma l’assessore Lorita Tinelli – ma portarlo avanti sempre e porlo all’attenzione di tutti». Invito all’apertura anche da parte di Marika Vaschi di “Nero e non solo!”: «spesso siamo legati ai luoghi comuni invece di conoscere le realtà attorno a noi. Con questo progetto sorretto da tante associazioni locali (la stessa cosa sta succedendo a Putignano in contemporanea ndr) tendiamo a sensibilizzare l’opinione pubblica e a fornire informazioni utili sull’accoglienza e diritti d’asilo».

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Proprio questa mattina si inaugura il calendario di appuntamenti presso l’istituto Agherbino dove è previsto l’incontro “Lo Sprar incontra gli studenti”. Si proseguirà lunedì 5 e mercoledì 7 giugno con Raccontami una Storia dove all’interno di laboratori interculturali i più piccoli possono conoscere la vita e l’esperienza dei rifugiati giunti in Italia. Venerdì 9 giugno Culture e Generazioni metterà in relazione mondi e culture diversi e farà incontrare anche generazioni diverse. Appuntamento clou martedì 20 giugno, giornata internazionale del rifugiato, in cui gli ospiti incontreranno chi ha messo a disposizione gli appartamenti che abitano. Appuntamento finale il 30 giugno in cui vi sarà una gara di cucina. A suon di piatti tipici una rappresentanza dei rifugiati inseriti nel comune di Noci sfiderà gli amministratori pubblici (Assessori e Consiglieri) ai fornelli.

Anche la web radio locale contribuisce all’iniziativa con un programma ad hoc che andrà in onda martedì 6 giugno alle 18 con letture in radio delle storie dei rifugiati, musiche dal mondo e interviste di rifugiati accolti nel progetto. «Sarà un programma completamente dedicato ai rifugiati – spiega Caterina Quarato – racconteremo le loro storie attraverso la musica che li lega alla loro terra d’origine e cercheremo di sensibilizzare all’accoglienza e alla condivisione attraverso la parola. Restiamo umani rispettando la vita di ciascuno».

Di pari passo con la campagna Un giorno solo non basta, l’Ats invita ad aderire alla petizione lanciata dall’HCNR #WithRefugees affinché ogni bambino e famiglia rifugiata possano avere istruzione e un luogo sicuro in cui vivere, e dove ogni rifugiato possa lavorare o acquisire nuove competenze per dare il proprio contributo alla comunità. La petizione servirà a sollecitare i Governi a sottoscrivere l’accordo Global Compact previsto nel 2018 che si basa sulla condivisione delle responsabilità in cui le diverse parti della società stanno insieme dalla parte dei rifugiati e danno il loro contributo invece di lasciare i singoli Stati a sostenere da soli il peso del grande numero di persone costrette a fuggire. Si può aderire alla petizione scrivendo un pensiero sul retro di cartoline colorate che riportano esperienze di vita di alcuni rifugiati ospiti dello Sprar. Le cartoline compilate andranno inserite in un’apposita scatola in dotazione a tutte le associazioni aderenti all’iniziativa per poi essere esposte durante un prossimo evento pubblico.

Il progetto SPRAR “La Nuova Dimora” è rivolto all’accoglienza, nelle città di Putignano e Noci, di 40 beneficiari tra richiedenti e titolari di protezione internazionale e umanitaria, a cui vengono erogati servizi di accoglienza, mediazione linguistico-culturale, orientamento e accesso ai servizi del territorio, insegnamento della lingua italiana e inserimento scolastico per minori, formazione e riqualificazione professionale, orientamento e accompagnamento nell’inserimento lavorativo, abitativo e sociale, orientamento e accompagnamento legale e tutela psico-socio-sanitaria. Attualmente vi sono 21 beneficiari di cui 3 sono ospitati a Noci e 18 a Putignano. Il loro periodo di permanenza all’interno del progetto è di 6 mesi, ma può essere prorogabile.

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Guagnano, 20anni di servizio d’ordine Alpini /2017/05/31/guagnano-20anni-di-servizio-dordine-alpini/ /2017/05/31/guagnano-20anni-di-servizio-dordine-alpini/#comments Wed, 31 May 2017 11:57:16 +0000 /?p=15143 NOCI – Riconoscimento nazionale per il nocese Antonio Guagnano che a Treviso, durante la 90ª Adunata Nazionale Alpini è stato premiato per i suoi 20 anni di servizio d’ordine presso l’organo militare. Oggi è a servizio dell’Associazione Nazionale Alpini. Il premio è giunto direttamente dalle mani del presidente nazionale ANA Sebastiano Favero e consiste in un piatto rettangolare in argento con rifiniture in oro su cui è inciso l’apporto ventennale del nocese alla causa alpina.

Guagnano nel gazebo logisto 90° Adunata ANA
Guagnano nel gazebo logistico 90° Adunata ANA

Il 62enne ha partecipato in prima persona alla logistica dell’adunata nazionale a cui hanno preso parte circa 80mila alpini ed ha tenuto impegnata la città di Treviso per una settimana intera. L’adunata nazionale infatti si è protratta per tre giorni dal 12 al 14 maggio scorsi ed ha coinvolto quattro città, Treviso, Conegliano, Valdobbiadene e Vittorio Veneto, la Provincia di Treviso e la Regione Veneto.

Per la sfilata domenicale è giunta appositamente la ministra della difesa Roberta Pinotti, accompagnata al comandante delle Truppe Alpine gen. Federico Bonato e dai vertici del dicastero. L’adunata delle penne nere si è trasformata in una festa per la città trevigiana che ha ben accolto i militari e i volontari dell’associazione nazionale.

Guagnano, di ritorno dalla manifestazione, ci racconta che sono stati molti i momenti emozionanti: con gli alpini del Gruppo di Rosà (Sezione di Bassano del Grappa), ad esempio, ha sfilato anche Riccardo Cerantola, artigiano di Cartigliano del 7° Alpini, 167ª mortai del battaglione “Pieve di Cadore”, malato di Sla e costretto su una sedia a rotelle.  Tra i più festeggiati l’artigliere da montagna Silvio Biasetti, biellese di 104 anni. Bastone in mano ha percorso gli oltre due chilometri della sfilata, salutato dalla gente e dalle autorità. «Una delle particolarità delle Adunate è proprio la presenza di tanti “bocia”, accanto ai “veci”, in uno scambio generazionale che è anche una risorsa per il Paese. Ne sono prova i tanti giovani che fanno parte della Protezione Civile Ana che nei mesi scorsi hanno lavorato con abnegazione in soccorso alle popolazioni terremo tate del Centro Italia, dove gli alpini ritorneranno presto per realizzare, con gli oltre 2milioni di euro raccolti, quattro progetti di ricostruzione».

Accanto alle penne nere in congedo hanno sfilato anche i molti sindaci e gli alpini in armi che già nei giorni precedenti avevano allestito a Treviso la Cittadella Militare, visitata da 135mila persone. L’appuntamento nazionale è rinnovato al 2018 presso la città di Trento.

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